



Serie D: Noto prova a fermare Savoia, difficile trasferta per l'Akragas, Ragusa cerca rilancio
Bari-Trapani 1-1: le pagelle
Palermo-Varese 0-0: le pagelle del match
Pari e patta al ''Barbera'': tra Palermo e Varese è 0-0
Nella sconfitta di ieri per 4-2 per mano della Roma, il Catania non ha demeritato e aveva anche concluso il primo tempo in vantaggio. Poi, nel secondo tempo, un po' la voglia di rimontare dei padroni di casa, un po' le "sviste" di Brighi e Musolino (arbitro e guardalinee), hanno regalato la vittoria ai giallorossi.
Non c'è dubbio che una sconfitta del genere faccia male, e anche tanto. Dopo un primo tempo in cui la Roma era stata messa sotto, meritatamente, dalla piccola di turno, sono stati soprattutto il direttore di gara e il suo assistente a indirizzzare la partita. Tre punti sarebbero stati come l'acqua nel deserto per gli etnei, che non hanno mai vinto in trasferta e che si sarebbero portati a +9 dalla zona retrocessione.
Anche un pari sarebbe andato bene alla compagine siciliana: dividere la posta in un campo come l'"Olimpico" e con una squadra come la Roma che, prima di ieri, in casa aveva ottenuto 20 punti grazie a sei vittorie e due pareggi. E il vantaggio al termine dei primi 45 minuti aveva fatto ben sperare.
Eppure la partita non era cominciata nel migliore dei modi: dopo appena cinque minuti Borriello aveva approfittato di una respinta corta di Andujar per portare in vantaggio i suoi, ma, dopo la mezz'ora, il Catania si era portato in vantaggio grazie alle reti degli argentini Silvestre, di testa, e Maxi Lopez, abile nel superare Julio Sergio e insaccare a porta vuota.
La ripresa, invece, ha visto come protagonista la terna arbitrale, in particolar modo il duo Brighi-Musolino. Dopo due minuti, infatti, i giallorossi trovano il pareggio con Borriello, su cross di Riise: peccato che prima del traversone del norvegese la palla abbia superato la linea di fondo.
Il vantaggio della Roma è frutto di un'altra clamorosa "svista" arbitrale. E' Vucinic a mettere la palla in rete: il montenegrino viene imbeccato dal capitano, Francesco Totti, ma è al di là della linea difensiva, in posizione di offside. L'arbitro e il guardalinee lasciano giocare e la Roma passa così in vantaggio. Il quarto gol giallorosso arriva, invece, negli ultimi minuti, sempre con Vucinic, quando ormai il Catania è stanco.
E domenica alle ore 15,00 arriverà al "Massimino" l'Inter del nuovo tecnico Leonardo; ci sono solo due giorni per recuperare dalle fatiche della Capitale e gli avversari sono, sicuramente, più abituati a giocare ogni tre giorni, ma i tifosi rossazzurri sperano che la gara contro la Roma porti tanta rabbia, che potrà essere sfogata in campo contro i nerazzurri, ai giocatori.

