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Il big match dell'undicesima giornata di campionato si giocherà indiscutibilmente a “San Siro”. Nel capoluogo lombardo, il Milan ospiterà un Palermo rinvigorito dopo l'ultima affermazione casalinga ottenuta ai danni del Genoa. In quella che da Allegri è stata definita come “la partita più importante del campionato”, si dovrebbe assistere ad un po' di turn over soprattuto in casa rossonera. Con l'occhio puntato al derby di domenica prossima, l'ex tecnico di Sassuolo e Cagliari dovrebbe far riposare Nesta, Seedorf e Robinho, lanciando in avanti il tridente formato da Dinho, Pato e Ibra. In casa rosanero, invece, dovrebbe fare l'esordio dal primo minuto in campionato, il capitano Fabrizio Miccoli che, dopo l'apparizione in Europa League a Mosca e lo spezzone di partita giocato contro il Genoa, vuol tornare a fare la voce grossa. Magari proprio in quel campo che nelle ultime stagioni gli ha regalato grandissime emozioni, sia contro tinte rossonere sia contro tinte nerazzurre.
Alla ricerca di un'identità andata smarrita nelle ultime settimane è l'Inter di Benitez, impegnata a Lecce. Turno tutt'altro che agevole per i nerazzurri che troveranno di fronte una squadra con l'acqua alla gola alla disperata ricerca di punti salvezza. A rendere ancora più difficile il compito alla squadra del Patron Moratti ci si mettono anche gli infortuni: Samuel (per lui stagione finita), Julio Cesar, Motta, Cambiasso, Muntari e Maicon sono alcuni dei giocatori indisponibili per la trasferta pugliese. In casa giallorossa invece assente il solo Fabiano, con De Canio che schiererà i suoi con un prudentissimo 4-5-1 con il solo Ofere di punta.
Vuole trovare conferme invece la Juventus, di scena a Brescia. Dopo due successi consecutivi, ottenuti a spese di Milan e Cesena, la corazzata bianconera vuol confermare quanto di buono fatto vedere nelle ultime uscite. Delneri, che come il collega Benitez deve fare a meno di parecchi giocatori, riproporrà Sissoko nella zona nevralgica del campo mentre in avanti confermato il duo Quagliarella-Del Piero. Sull'altra panchina Iachini, tornato a muovere la classifica dopo cinque sconfitte consecutive, avrà a disposizione tutta la rosa. Zebina, ex di turno, sarà l'esterno di difesa mentre a centrocampo si rivede dal primo minuto Hetemaj. In avanti Diamanti agirà dietro Eder e Caracciolo.
Sarà un vero e proprio testa-coda Cesena-Lazio. Gli emiliani, ultimi in classifica, hanno urgente bisogno di punti per risollevarsi in classifica, mentre i biancocelesti devono dimenticare al più presto l'umiliazione del derby. Ficcadenti sa che non può più sbagliare, e per tornare al successo, si affida alla ritrovata verve di Jimenez, fantasista a supporto dell'unica punta Bogdani. Reja, dal canto suo, vuole allontanare in classifica l'insidia Milan e sa che passare dal “Manuzzi” è obbligatorio. Per farlo opterà per un offensivo 4-2-3-1 con Foggia-Mauri-Zarate dietro Floccari.
Si respira aria di riscatto a Genova, dove il Genoa del nuovo allenatore Ballardini attende il Bologna per tornare al successo. Esonerato in settimana Gasperini, dopo il deludente avvio di stagione, l'ex allenatore di Lazio, Palermo e Cagliari avrà il compito di trovare la giusta amalgama tra giocatori che, si hanno delle qualità, ma che in questo avvio di campionato sembrano avere smarrito. Ballardini, tanto caro al 4-3-2-1, dovrebbe scalare Rafinha sulla linea difensiva, mentre in avanti Toni e Rudolf saranno supportati probabilmente da uno tra Mesto e Kharja.
Potrebbe essere ribattezzata come la partita delle squadre “risorte” Roma-Fiorentina, che dopo il deludentissimo avvio di campionato, hanno finalmente ingranato e inanellato una serie di risultati utili consecutivi non indifferente. I giallorossi ritrovano capitan Totti, dopo la squalifica che gli ha fatto saltare il derby e a fargli spazio dovrebbe essere il montenegrino Vucinic. In casa viola invece Mutu, Vargas e Marchionni agiranno dietro l'unica punta Gilardino.
Completano il quadro della giornata Chievo-Bari, Parma-Sampdoria, Cagliari-Napoli e Catania-Udinese.



