



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
SUCCESSO FUORI, M’ERO SCORDATO DI TE Guarda un po’ chi si rivede, la vittoria in trasferta. Anzi, la vittoria (l’ultima contro la Lazio a metà febbraio). Nella gara definita da molti come “pareggio annunciato”, il Palermo, come già accaduto all’andata, rifila tre pappine al Bologna, ritrova due pedine importanti come Ilicic e Hernandez e chiude definitivamente la questione salvezza.
SALVEZZA ACQUISITA Con il Lecce fermo a 28 e incapace di battere le ultime due della classe, Novara e Cesena, una Fiorentina in piena crisi e un Genoa che riesce nell’impresa di subire cinque reti dall’Inter più brutta degli ultimi anni (il Palermo si era fermato a quattro), riteniamo che gli attuali 39 punti ottenuti sotto le gestioni Mangia e Mutti basteranno per meritarsi la riconferma tra le nobili del pallone nostrano. Non sarebbe male conquistarne qualche altro, ma questo è fuor di dubbio.
ILI E ABEL Dicevamo prima di Ilicic e Hernandez. Il primo ha sfoderato la migliore prestazione stagionale: nessun pallone sprecato, la ricerca della giocata più logica e la rete della sicurezza (da attribuire a Morleo, ma con ogni probabilità senza l’intervento del difensore emiliano sarebbe stato lo sloveno a metterla dentro) costituiscono indizi in grado di trasformare in una prova da migliore in campo i 94’ disputati dal talento di Prijedor. Discorso diverso, invece, per la Joya. Poca freddezza ma tanto sacrificio nei primi settanta minuti di partita, una rete e un assist negli ultimi venti. Niente male, specie se si considera che l’attaccante uruguaiano non segnava su azione addirittura da ottobre.
JUVENTUS Adesso la Juve. Una gara che il Palermo, finalmente, può permettersi di affrontare senza alcun tipo di patema legato alla classifica. L’unico cruccio è rappresentato dall’espulsione rimediata ieri da Mantovani, che priva la difesa di un elemento affidabile. Pertanto delle due l’una: o Mutti accetta il rischio di mandare in campo l'inedita, e forse acerba, retroguardia composta da Munoz, Milanovic e Labrin, oppure il tecnico di Trescore Balneario decide di tornare all'antico riproponendo la vecchia linea a quattro, possibilmente confidando nel recupero di Balzaretti. Mancheranno anche Donati e Hernandez, ma ci sarà tempo per pensare a come rimpiazzarli.