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Sette punti in tre partite. Non poteva sperare in un inizio migliore Giuseppe Iachini, nuovo tecnico rosanero subentrato all’esonerato Gattuso. L’esperienza e la conoscenza della categoria cadetta in queste prime tre uscite del tecnico marchigiano stanno risultando fondamentali per la classifica, che dopo un inizio sotto le aspettative, comincia a sorridere ai siciliani uniti per conquistare la promozione in serie A.
Ieri sera contro il Pescara sono bastati ai rosanero appena 37 secondi per passare in vantaggio, tuttavia da li in poi, a parte qualche guizzo di Dybala, il Palermo è stato costretto nella sua metà campo senza riuscire mai ad arrivare davanti alla porta avversaria per impensierire il portiere Belardi. La squadra guidata da Iachini ha mostrato parecchie difficoltà nelle ripartenze, poca coesione a centrocampo e qualche disattenzione difensiva di troppo che per poco non regalava l’ennesima disfatta.
Si può essere infatti contenti a metà, pesanti sono i tre punti conquistati soprattutto se consideriamo che di fronte c’era un Pescara pronto a qualsiasi cosa pur di vincere la partita, ma se si guarda la prestazione della squadra c’è da mettersi le mani ai capelli. Ok le troppe assenze ma il tecnico Iachini sembrava aver mandato in campo una squadra pronta a limitare semplicemente i danni, non pronta a costruire gioco. Qualche scelta può essere criticata, basti guardare il centrocampo, ricco di incontristi senza nessuno capace di costruire gioco o quanto meno comunicare in maniera fluida con un attacco più che debole, ma che viene invidiato da tutte le squadre di B e non. Se poi a fine partita i migliori in campo vengono eletti Sorrentino e Munoz un motivo ci sarà.
Bisogna comunque provare a dare fiducia a giocatori che sarebbero comodamente titolari in altre squadre, ad esempio un Bacinovic in mezzo al campo ieri sarebbe stato utile per una costante manovra offensiva, considerando le sue discrete doti nel cercare i compagni. Magari Troianiello sin dall’inizio avrebbe dato maggiore vivacità ad un attacco non al massimo della condizione, senza dimenticarsi dei giovani scoppiettanti Lores e Sanseverino che quando sono stati chiamati in causa non hanno certo deluso più di altri.
Adesso testa al Siena altra sfida che metterà a dura prova i rosanero, servono segnali forti a livello tattico, trovare un gioco fluido per mettere paura a qualsiasi compagine vorrà mettere i bastoni tra le ruote sul lungo cammino verso il podio.