



Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
Gigi Chiavaro a GS.it: «Il Catania deve imporsi con personalità a Torino»
GOL, QUESTO SCONOSCIUTO Due conclusioni pericolose in tre partite, Balzaretti a Parma e Silvestre contro il Cesena, e zero gol. I numeri parlano chiaro: il Palermo è una squadra inesistente negli ultimi 16 metri. Sarà anche colpa di infortuni e scarsa condizione atletica degli attaccanti messi a disposizione di Mangia, ma non riuscire neppure a fare il solletico ai portieri avversari ci sembra un po’ troppo. Il mercato di gennaio è vicino e anche se, come suole dire patron Zamparini, difficilmente si trova merce di qualità è necessario correre ai ripari. Significherebbe offendere l’intelligenza dei tifosi ritenere di poter realmente affrontare l’intero girone di ritorno con uomini di cristallo quali Miccoli, Pinilla, Hernandez e Budan. D’altro canto l’arrivo di Mehmeti rappresenta una scommessa, non una certezza. Il gioco del calcio si basa su una regola elementare: fare gol. Se questo non accade, si rischia. Sampdoria docet.
FANTASIA E FOSFORO Ma i problemi non si fermano qui. Altra innegabile lacuna palesata nelle ultime uscite è la povertà delle trame di gioco imbastite da chi avrebbe licenza di costruzione della manovra. Anche ieri tanta confusione e poco altro. Lo dicevamo settimana scorsa, la mancanza di un regista o, in alternativa, di un uomo di fantasia in grado di fare la differenza pesa come un macigno. I tifosi confidano nelle qualità del promettente Vasquez, ma non si può certamente pensare di affidare immediatamente le chiavi del gioco rosanero a un ragazzo che avrà bisogno di tempo prima di adattarsi al calcio italiano.
NOVARA Adesso, però, occorre mettere da parte le tensioni successive a un ko nel derby e pensare al futuro prossimo che si chiama Novara. Una gara, quella contro i piemontesi, che potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per il Palermo e, fatalmente, anche per il suo allenatore. Zamparini non è personaggio in grado di mandar giù quattro stop di fila, tuttavia il colpo di scena potrebbe non essere rappresentato dall’esonero di Mangia.
TORNA SOGLIANO (?) È un rumors cominciato a circolare al “Massimino” nell’immediato post-partita. Un clamoroso ritorno sulla scena dell’ex direttore sportivo rappresenterebbe un’importante apertura di credito del presidente nei confronti dell’allenatore di Cernusco sul Naviglio, naturalmente legata ai primi risultati della nuova annata. Un dubbio, però, ci sorge spontaneo: come potrebbero andare d’accordo due personaggi (Zamparini e Sogliano, appunto) che in pochi mesi di collaborazione hanno avuto ben più d’un contrasto? Ai posteri, eventualmente, l’ardua sentenza.