



Serie D: chiuso il girone d’andata, parlano i dirigenti
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Il Palermo batte 3-2 il Cagliari e rilancia le proprie ambizioni stagionali dopo il pesante ko di Bergamo. A fine gara hanno risposto alle domande dei giornalisti i vari Mangia, Zahavi, Bertolo e Balzaretti. Questo quanto sottolineato da GolSicilia.it.
Devis Mangia
LA FELICITA’: «Sono contento per la prestazione e per il risultato. La classifica non mi interessa però son contento della prestazione anche se nel finale abbiamo sbagliato tanto. Ogni partita di Serie A mi toglie tre anni di vita. Abbiamo fatto un primo tempo con l’intensità giusta poi ci siamo un po’ abbassati anche senza concedere chissà quali grandi occasioni. Poi negli ultimi dieci minuti abbiamo sofferto ma nonostante ciò sono estremamente soddisfatto»;
IL CASO: «Zahavi e Bertolo? Ho fatto delle scelte in maniera tale da tenere bene il campo. Dovevamo prendere l’ampiezza del campo e visto che loro giocavano con un centrocampo a tre era l’unico modo possibile. Ilicic che ha lasciato la panchina? Sinceramente non me ne sono accorto ma se lo ha fatto ha sbagliato. Josip è un talento ma deve capire che ci sono delle priorità. Parlerò con lui e vedremo cosa avrà da dire. Conta la squadra e non il singolo»;
GIUSTO ATTEGGIAMENTO: «Sono come i miei ragazzi, che hanno le facce contente per la vittoria e la giusta arrabbiatura per le reti prese. Però non ci si può dimenticare di 80 minuti ottimi, abbiamo fatto un primo tempo di livello notevolissimo. Poi ci siamo abbassati nonostante non ci fosse la necessità. Abbiamo rischiato su rimpalli e poi sono arrivati questi due gol. Va bene così, prendiamo spunto dai nostri errori per lavorare»;
LE ARMI: «Ho visto tanto spirito, corsa e intensità. Quando mettiamo queste armi e le abbiniamo alle qualità dei singoli diviene difficile andare incontro a un risultato negativo. Paura di vincere? Credo che qualcuno fosse stanco, però può essere una componente. Penso che a comandare sia sempre la testa, ma vista la gara disputata può anche starci. Lavoreremo sull'intensità, provando a fare sempre meglio»;
IL VERO PALERMO: «Questa squadra è piena di novità, speriamo di trovare continuità. E' uno degli aspetti che dobbiamo migliorare, lo sappiamo bene. I ragazzi sono disponibili, parleremo e lavoreremo su quest'aspetto. Questa sera il vero Palermo? Il vero Palermo si vede ogni domenica, oggi c'è questo Palermo, domani si tira una linea e lavoreremo sul Palermo che giocherà a Roma contro la Lazio. Cali di tensione? Può capitare che non ci si riesca a esprimere come desideriamo ma qui c'è gente con la testa giusta e con la giusta voglia di lavorare. Escludo categoricamente questo aspetto. Ci vuole il lavoro sul campo»;
LA SCELTA: «Ilicic fuori? Perché non chiedere cosa ha fatto Bertolo? Un ragazzo a modo, che sta lavorando bene. La mia è stata una scelta dettata meramente dalla mia personale lettura della partita; nient'altro. Volevamo prendere ampiezza su entrambe le fasce, ecco perché la scelta di mettere in campo Bertolo. Ad ogni modo io stravedo per i giocatori come Ilicic. Domani, con serenità, vedremo se ci saranno dei problemi. Andato via prima? Lavoreremo anche su questo, bisogna restare tutti insieme anche a fine partita»;
Federico Balzaretti
L’ANALISI: «Ho sentito un po’ di dolore alla schiena nel primo tempo fortunatamente nella ripresa il male è venuto meno. Cosa è successo nel finale? Non lo so. In casa ragioniamo poco e andiamo sempre in avanti alla ricerca della rete anziché gestire la gara. Probabilmente questo è figlio dell’inesperienza che verrà colmata col tempo. Mangia? È un grandissimo allenatore che dice le cose in faccia e antepone il rapporto umano a tutto»;
IL FUTURO: «Io via da Palermo? Sono sincero che se ci fosse stata la possibilità di andare a Parigi lo avrei fatto con sommo piacere. Avrei avuto la possibilità di stare più vicino a mia moglie ma sono rimasto con grandissimo entusiasmo e le prestazioni che sto facendo lo dimostrano»;
Matias Silvestre
LA DISAMINA: «Dobbiamo imparare a gestire meglio la partita quando siamo in vantaggio. Comunque meritavamo la vittoria. Abbiamo giocato come voleva il mister, però è stato un peccato per gli ultimi 15-20 minuti. Eravamo un po' stanchi. Adesso dobbiamo recuperare e migliorare ancora in vista della Lazio, dato che contro i biancocelesti sarà dura»;
Nicolas Bertolo
LA REALIZZAZIONE: «Segnare il mio primo gol in Italia è stata un’emozione unica. Perché in casa facciamo meglio? Sinceramente non lo so ma posso assicurare che giocare fuori casa è difficile per tutti. Andremo a Roma per vincere e se giocheremo tutta la gara come il primo tempo di oggi porteremo a casa i tre punti»;
Eran Zahavi
NEXT MATCH: «Siamo contenti della prestazione e ora vogliamo andare a Roma per fare risultato. Nel finale non so cosa sia successo ai miei compagni ma nel calcio questi passaggi a vuoto ci stanno. Obiettivo? Spero di giocare il più possibile e di segnare gol come quello di oggi».
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