



Acireale: Palella fa chiarezza su fusione, ripescaggio, debiti e tifoseria
Ferrigno a GS.it: «Bolzan grande colpo. In attacco serve un giovane, in difesa Di Girolamo...»
Akragas: il punto della situazione in vista del ritiro
LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - lunedì 15 luglio
Il Siracusa ha girato la boa da campione d’inverno e i voti di questo primo scorcio di stagione per tutti, o quasi, i giocatori non potevano essere che ben oltre la sufficienza. Stakanovista della squadra è Paolo Baiocco, con 1530 minuti accumulati, cioè tutte le partite giocate finora. Al secondo posto l’omonimo Davide, con 1457 minuti, ossia 17 presenze ma escludendo i 73 minuti del match col Pergocrema quando uscì al 17’ perché infortunato. Poi Marco Mancosu 16 presenze con il poco invidiabile record di ben 11 sostituzioni e 2 subentri. Solo in tre match il trequartista sardo ha giocato per tutti e 90 i minuti. Ecco le pagelle.
P. BAIOCCO (17 presenze – 16 gol subiti) voto 7.5: Se avesse parato il tiro di D’Aversa nel match di Lanciano gli avremmo dato mezzo punto in più. Tuttavia, è solo un pezzettino di neo in un campionato finora strepitoso per il portiere romano. L’interesse di alcuni club della massima serie è la dimostrazione delle grandi prestazioni offerte finora dall’estremo difensore. Da sottolineare la grande parata su Basilico, punta del Prato, che è valsa la vittoria dei suoi e la conquista della prima posizione. CASSAFORTE
FORNONI (0 presenze) voto s.v.: Spalletti, ai tempi della Roma, definiva Julio Sergio il miglior terzo portiere della serie A. Siamo convinti che Fornoni sia tra i migliori ‘12’ di tutta la Lega Pro. Non gioca mai in campionato, ma la prestazione offerta contro il Trapani in Coppa Italia è da applausi. Con un Paolo Baiocco in queste condizioni è praticamente impossibile trovare spazio da titolare, ma sicuramente è una riserva di LUSSO
PIPPA (10 presenze – 0 gol) voto 6.5. Uno degli ultimi arrivati nella sessione estiva del calciomercato, l’ex giocatore della Salernitana conquista subito i galloni di titolare giocando dal 1’ sei delle prime dieci partite. Poi, vuoi per il crollo interno contro il SudTirol, vuoi per il cambio modulo dal 3-5-2 al 4-2-3-1, vuoi soprattutto per le grandi prestazioni del “rivale” Capocchiano, solo qualche scampolo di partita per lui. Difensore di sicuro affidamento, quando chiamato in causa ha sempre risposto “PRESENTE!”
LUCENTI (10 presenze – 0 gol) voto 6.5: Nonostante le 36 primavere sulle spalle, schierato da terzino o da ala poco importa, è uno dei migliori del primo scorcio di stagione. Poi arriva l’espulsione sul campo della Carrarese, ma soprattutto la squalifica di 30 giorni per vecchie vicende contrattuali. Rientrerà a disposizione di Sottil già alla prima del nuovo anno e siamo sicuri che difficilmente non troverà spazio in campo. PENDOLINO
STRIGARI (6 presenze – 0 gol) voto 6: Il 23enne calabrese inizia il campionato come vice-Lucenti e diventa vice-Giordano. Gioca soltanto in due occasioni per tutti e 90 minuti, poi solo scampoli di partita per lui. Tanta grinta, tanta corsa, tanto agonismo, sono questi gli ingredienti che accompagno in campo Strigari. SUPERPILA
MOI (12 presenze – 1 gol) voto 7.5: Mamma mia che giocatore! Di testa sono tutte sue, è padrone della sua area di rigore e, dulcis in fundo, la sua unica rete stagionale vale i tre punti sul campo del FeralpiSalò. Nonostante le tante voci di mercato che lo vogliono in squadre di B, la speranza dei tifosi è una: deve restare. Siamo sicuri che per un attaccante avversario, trovarsi davanti il colosso sardo, non è per nulla facile. Non è un caso se lo chiamano T-REX
FERNANDEZ (12 presenze – 0 gol) voto 7.5: Arriva a Siracusa in sordina, tutti pensano sia il classico rincalzo che possa far bene in caso di bisogno. Invece no. Il gladiatore argentino a suon di prestazioni superlative conquista il posto in squadra, costringendo alla panchina nientepopodimeno che “sua maestà” Ignoffo. Che la grinta non gli manchi sarebbe un eufemismo, e occhio a farlo arrabbiare. C’è chi dice che quando è davvero incavolato diventa verde e fa i vestiti a brandelli…HULK
PETTA (4 presenze – 0 gol) voto 6: Per il promettente 19enne difensore palermitano tanta panchina e tribuna in questo primo scampolo di stagione. Lasciando perdere la disastrosa, per tutto il collettivo, trasferta di Trieste, poi un paio di scampoli di gara per lui e 90 minuti contro il Frosinone. I mezzi ci sono, le potenzialità pure manca la continuità che con gente come Moi, Fernandez e Ignoffo sarebbe difficile da trovare anche per un veterano. PROMESSA
IGNOFFO (11 presenze – 0 gol) voto 7: Parte da titolare inamovibile e in coppia con Moi fa vedere grandi cose. Poi crolla nel match col SudTirol e, complici le gigantesche prestazioni di Fernandez, perde il posto. Capitano dentro e fuori dal campo, punto di riferimento per i più giovani, garanzia di affidabilità e professionalità per tutti. Più passa il tempo, più si avvicina al tonno della famosa pubblicità: INSUPERABILE
CAPOCCHIANO (11 presenze – 0 gol) voto 7.5: Non ce ne voglia nessuno, ma per noi è la vera rivelazione di questi primi mesi di stagione. In estate era stato messo, almeno secondo “radio mercato”, sulla lista dei partenti visti sondaggi della società per acquistare Parisi e Mammarella. Ma Valerio da Monza non ci sta, suda e lavora sodo ad ogni seduta d’allenamento e conquista la fiducia di Sottil. Su quella fascia sinistra macina chilometri su chilometri, coprendo bene sulle ali avversarie e spingendo spesso fino alla linea di fondo. STANTUFFO
GIORDANO (11 presenze – 0 gol) voto 6.5: Nasce centrocampista con compiti di interdizione, ma vuoi per l’emergenza vuoi perché togliere Spinelli o Baiocco e lasciarlo in panchina sarebbe un peccato, Sottil lo adatta a terzino destro e, all’occorrenza, a difensore centrale. Il “mastino napoletano”, pur lavorando spesso in ombra, è sempre tra i migliori in campo. MOTORINO PERPETUO
D. BAIOCCO (17 presenze – 1 gol) voto 8: Probabilmente non basterebbero pochi aggettivi per definire questo inizio di campionato del mediano ex Brescia. Qualche scettico diceva “Arriva a Siracusa per svernare e per sbrigare affari personali”, magari qualcuno ci ha creduto ma dopo questi mesi viene solo da ridere ripensando a quelle affermazioni. Si cala alla perfezione, non come altri calciatori di altre squadre, in un campionato come la Lega Pro. Gioca tutte le partite, è un motorino infaticabile, ruba palloni su palloni e imbastisce le trame della squadra. Trovargli un difetto è praticamente impossibile. Qualche mese fa qualcuno diceva: “Ci vorrebbe anche il gol”, Davide non ci sta e si scrive al corso accelerato “Come imparare a far gol di testa” e al minuto 22 del match col Barletta supera brillantemente anche questo esame. SECCHIONE
MANCOSU (17 presenze – 5 gol) voto 7.5: Il trequartista sardo a suon di giocate d’alta classe si conferma il grande giocatore visto anche l’anno scorso in terra aretusea. Costringe Sottil a cambiare le sue idee iniziali di modulo, ma mai costrizione fu così ben accetta. Le sue cinque reti, poco importa se arrivano su azione, rigore o punizione, valgono ben 10 punti. Marco da Vinci: GENIO
VERACHI (0 presenze) voto s.v.: È il vero “oggetto misterioso” di questa squadra. Mai in campo, mai convocato. I tanti infortuni hanno condizionato questo scorcio di stagione per il trequartista sardo. Primo acquisto ufficiale del Siracusa 2011/2012, ufficializzato lo scorso giugno, ha avuto tanta sfortuna e poche possibilità di mettersi in mostra. Fosse un cartone animato, sarebbe PAOLINO PAPERINO
F. CALABRESE (4 presenze – 0 gol) voto 6: Per il 23enne nativo di Caltanissetta, reduce da una buona stagione “di gavetta” in prestito al Trapani, soltanto quattro scampoli di match finora. Probabilmente già con la valigia in mano verso altri lidi che gli permetterebbero di accumulare minuti, è la quarta o addirittura la quinta scelta dello scacchiere a disposizione di Andrea Sottil. RIMANDATO
SPINELLI (15 presenze – 0 gol) voto 6.5: Tanto lavoro oscuro ma importantissimo per il 29enne argentino. Insieme a Baiocco forma la cerniera davanti la difesa e detiene il record di palloni recuperati di tutto il girone. Grazie alla grande continuità e alla grinta degna del miglior Gattuso, è un cliente difficile per qualsiasi mediano avversario. TEMERARIO
L. CALABRESE (6 presenze – 0 gol) voto 6.5: Parlare di Gigi è più come raccontare un favola che un resoconto di questo inizio di stagione. In estate, svincolato, si aggrega al Siracusa per fare qualche allenamento e mettere minuti sulle gambe. Ma, vuoi per il sangue azzurro nelle vene, vuoi per la professionalità dell’uomo, conquista la fiducia di Sottil e viene tesserato “tanto per fare numero” diceva qualcuno. Per uno che a 29 anni aveva soltanto calcato i campi di Eccellenza e serie D, ritrovarsi a giocare davanti ai propri i tifosi del “De Simone” e contro squadre di blasone come Piacenza o Frosinone, pensiamo sia davvero un sogno. Non svegliatelo, Gigi se lo merita. A MILLE CE N’È…
PEPE (12 presenze – 2 gol) voto 7: Sì, ok, Pepe ha giocato anche in serie B con Avellino e Salernitana. Sì, ok, la grande classe sicuramente gli avrebbe permesso di fare bene. Ma chi avrebbe scommesso mezzo centesimo sull’alto livello di prestazioni offerte finora da Vincenzo? Probabilmente neanche il suo più grande estimatore. Invece gioca grandi partite, conquistandosi i galloni da titolare a suon di assist e giocate d’alta scuola. Dulcis in fundo, anche due reti di pregevole fattura contro Trapani e Barletta. Le sue volate sulla fascia destra sono l’incubo di tanti terzini. Si dice che Willy il Coyote dei Looney Tunes gli abbia chiesto aiuto per riuscire a catturare l’uccello BEEP BEEP
LONGONI (14 presenze – 5 gol) voto 7.5: Anche lui, come i compagni di reparto, è un mix di giocate squisite, tanta corsa e ciliegina sulla torta anche cinque reti pesantissime. Lucas da Esperanza arriva a Siracusa dopo una stagione in ombra alla Triestina, ma i giuliani sono già arrivati ai polsi a forza di mordersi le mani per averlo lasciato andar via. Di destro, di sinistro da fuori o da dentro l’area, l’argentino prova sempre a pungere l’estremo difensore avversario. Impugna la sciabola e “Zac”, lascia sempre il segno. ZORRO
MONTALTO (12 presenze – 5 gol) voto 7: Anche lui reduce dalla disastrosa esperienza di Salerno. Arriva a Siracusa in sordina, ma a suon di gol conquista la fiducia di compagni e allenatore. Nella mente dei tifosi rimarrà indelebile la doppietta rifilata al Trapani. Prima incornando in maniera impeccabile un cross di Pippa, poi con un bolide dalla distanza toglie le ragnatele dall’incrocio alla destra di Castelli. Si chiamasse “Montaltinho” e giocasse nel Barcellona sarebbe in lizza per il miglior gol del 2011. LUCCICANTE
BONGIOVANNI (14 presenze – 0 gol) voto 6: La generosità non gli manca, anzi. Gioca quasi tutte le partite, ma sempre entrando dalla panchina. È un giocatore che ha nella rapidità e nella corsa le sue caratteristiche principali e Sottil lo inserisce spesso per dare vivacità al reparto offensivo. A tutto ciò si aggiungono alcuni mugugni dagli spalti dopo il primo passaggio sbagliato e la situazione si complica. Ma con un attacco di “mostri”, per un giocatore “normale” come Liborio non è facile farsi notare. COMUNE MORTALE
FOFANA (11 presenze – 5 gol) voto 7.5: Che peccato! Viene da dire solo questo sapendo che la stagione per il francese è già finita o quasi. Fa reparto da solo, lotta e sgomita contro chiunque gli si pari davanti, spizza un’infinità di palloni e ha una media di un gol ogni 150 minuti circa. Poi al minuto 73 del match contro il Lanciano il patatrac che significa sfilacciamento dei legamenti del tendine rotuleo. Peccato davvero. FORZA MOMO!
ZIZZARI (11 presenze – 0 gol) voto 5.5: Tralasciando chi non è mai sceso in campo, è l’unica mezza delusione di questo Siracusa. Mezza perché quando è sceso in campo ha sempre dato il massimo, giocando al servizio della squadra. Ma per uno che nelle ultime otto stagioni ha segnato ben 45 gol, non avere neanche un misero “1” nella casella “gol fatti” è davvero poco. Potrebbe essere il primo vero acquisto di gennaio. PECORA NERA
SOTTIL voto 9: Grande difensore in passato, e su questo non c’erano dubbi, ma lo scetticismo era dovuto al fatto che Andrea finora aveva allenato solo qualche squadra giovanile. Il presidente Salvoldi dopo il suo ingaggio aveva dichiarato: «Nonostante sia inesperto, mi piace e l’ho scelto perché sa come si gestisce un gruppo» e come dargli torto col senno di poi… È riuscito a far ruotare tutti gli uomini a disposizione, ha limitato al minimo indispensabile gli “scontenti” e fa giocare ai suoi un bel calcio. Nel corso delle giornate ha dimostrato grande duttilità, partendo dall’idea di 4-3-3 e trasformandolo nel corso del tempo anche a partita in corso. Se il Siracusa è campione d’inverno una grande fetta del merito è sua. Il giudizio definitivo verrà dato a giugno, ma perora merita il voto più alto di tutti. Alessandro Manzoni docet, “SARÀ VERA GLORIA? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA”
DIRIGENZA voto 6.5: Il presidente Salvoldi, a braccetto con il vice Mauceri, ma soprattutto il ds Laneri meritano un voto altissimo per l’ottima rosa costruita e per la scelta dell’allenatore. Tuttavia i tre punti di penalizzazione, specialmente se a breve come sembra potrebbero diventare 5, per una squadra che punta alla promozione sono troppi. Fino a circa un mese fa la situazione non sembrava delle più rosee, ma qualche giorno prima del previsto Babbo Natale ha portato ai giocatore del Siracusa stipendi arretrati e soprattutto rassicurazioni importanti sull’immediato futuro. Rinnovata fiducia per tutti, dunque va bene così. NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO
LEGGI ANCHE:
Lega Pro 1/B: tutti gli svincolati ‘di lusso’
Coda a GS.it: «Io vicino al Siracusa? Vero ma...»