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Enrico Verachi, arrivato a Siracusa dal Cagliari (ma la scorsa stagione a S. Marino), ha parlato in esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it.
Enrico, nasci a Nuoro il 18 gennaio di 21 anni fa. Cresci calcisticamente nelle giovanili del Cagliari e nel 2010, facendo parte della Primavera, ti alleni spesso con la prima squadra guidata da Allegri…
«Ho un bellissimo ricordo delle giovanili. A Cagliari ho fatto tutta la trafila, sino alla Primavera. Nel 2010 mi allenavo con la prima squadra con un grande mister Allegri. Ho iniziato a essere convocato per le partite finendo in tribuna, poi è arrivata qualche panchina con gente come Ariaudo, Nenè, capitan Lopez».
Finalmente arriva il debutto nella massima serie, è il 28 marzo 2010 e si gioca Sampdoria – Cagliari…
«L’esordio in seria A, a ‘Marassi’ contro la Sampdoria, mi ha dato delle emozioni indescrivibili. Finora le più grandi che abbia mai provato. È un sogno che si avvera per tutti i ragazzi che come me giocano a calcio. Sono entrato in campo a pochi minuti dalla fine al posto di Ragatzu, ma è stato davvero bello».
La scorsa stagione hai giocato nel San Marino, 22 presenze e una rete…
«Sono andato a S. Marino in prestito per, come si dice in questi casi, “farmi le ossa”. Credo di avere disputato una buona stagione, anche se ho avuto un po’ di sfortuna. Nel periodo di maggiore forma, mi sono dovuto fermare per la pubalgia e non ho potuto disputare i play off. Tutto sommato credo di avere fatto abbastanza bene».
Quando hai saputo del trasferimento a Siracusa e cosa ti ha convinto ad accettare?
«Sono entusiasta di essere un giocatore del Siracusa. Quando il mio procuratore mi ha parlato di questa possibilità, ho contattato Mancosu. Marco, con cui ho giocato nelle giovanili del Cagliari e che l’anno scorso era in Sicilia, mi ha parlato di una piazza molto ambiziosa, quindi l’ideale per fare bene. Mi ha detto che l’ambiente è sano così da poter crescere calcisticamente e umanamente. Ho deciso subito di accettare!».
Che giocatore è Enrico Verachi?
«Sono un centrocampista, per dare una descrizione generale. Entrando nel particolare ho ricoperto diversi ruoli: mezzala sia a destra che a sinistra, esterno alto su entrambe le fasce e anche trequartista. Mi piace puntare l’uomo e creare la superiorità numerica davanti. Quando ero a Cagliari il mio modello era Andrea Cossu. Il suo modo di giocare mi piace tantissimo».
In bocca al lupo ad Enrico Verachi..
«Grazie e crepi il lupo!»