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LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - lunedì 15 luglio
di Gian Paolo Montineri
Che periodo… Più che calcio giocato, schemi, tattica e pre-gara, ci si è dedicati alla borsa, ai nuovi governatori, alle spettanze contrattuali, alle casse vuote, ai crediti ed ai debiti. Anche il calcio è legato a norme economiche, mai come quest’anno, ed infatti l’ordinamento federale, con le sue regole contrattuali, non sta facendo sconti e deroghe. Nessuna sanzione economica, perché sa che soldi non ve ne sono, ma mediante punizioni alla classifica che vanno a vanificare gli sforzi di un’azienda quale risulta essere una squadra di calcio. Magari vengono a mancare i fatturati, magari non rispettati i tempi di accredito conto terzi, ma le risorse umane, come dovrebbe sempre accadere, non incrociano le braccia, non arretrano, non puntano il dito, ma credono, hanno fiducia nel prodotto.
Ieri il Siracusa ha dimostrato di essere un gruppo di lavoro che produce, che ha fiducia nel prodotto, con ogni dipendente, ovvero calciatore, a rendere al massimo, secondo quanto delineato dal management aziendale. La squadra ci crede e lo dimostra, anche i cosiddetti “terzi” diano dimostrazione di nutrire altrettanta fiducia. Meno tifosi sugli spalti e tanti dubbi che aleggiavano al “De Simone” (palese lo striscione che chiede coerenza e trasparenza alla società) potevano essere perfetto antipasto di una domenica storta. E invece i “dipendenti”-calciatori del Siracusa hanno sfoderato una prova ricca di sacrificio e duttilità nonostante le qualità dell’avversario, il Barletta. Andando alla prestazione inizialmente si è evidenziata la difficoltà di giocare semplice, con evidenti difficoltà nei passaggi, anche quelli semplici.
È lì che esce il capo squadra, il leader, un Baiocco Davide che si trasforma in Golia, giganteggiando in area avversaria e siglando di testa il gol dell’1-0. A lui diamo 8, per noi è il gol più importante della stagione.
Ma il Siracusa può contare anche su un soggetto duttile, di garanzia, che sa adattarsi e rendere ugualmente. È da 7 Giordano, ieri in veste di esterno difensivo, determinato e sempre utile alla causa.
C’è chi ha altre mansioni all’interno dell’”azienda” Siracusa, magari quelle più rudi. Talvolta senza badare alla raffinatezza del prodotto, Moi e Fernandez, entrambi da 7, hanno badato perlopiù ad alzare le barricate.
Si vede, è un predestinato, sembra quasi non influire ma in realtà garantisce solidità e sicurezza. Stiamo parlando di Paolo Baiocco, continuo e puntuale, anche nel trattare con gli avversari. Potremmo definirlo il miglior prodotto dell’azienda, un prodotto da 9 in pagella.
Infine bisogna tenere conto dei talenti, di coloro i quali inseguono la libertà di creare: nel Siracusa ne sono validi rappresentanti Montalto, Mancosu, Longoni e Pepe, quartetto che merita indiscutibilmente un 7.5.