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Nicola Mancino, capocannoniere degli aretusei con 12 gol in 25 partite di campionato, è in procinto di giocare in serie B. Il fantasista ormai ex azzurro, in bilico tra Gubbio e Grosseto, ci ha raccontato alcuni aneddoti della stagione appena conclusa.
Nicola intanto complimenti per la grandissima stagione, corredata da 12 gol in campionato. Che voto ti dai?
«È stata la migliore stagione della mia carriera. Non voglio darmi un voto, preferisco siano gli altri a darmelo. Se proprio devo, dico 9. È stata un’annata quasi perfetta, forse sarei stato anche da 10 in pagella se non avessi saltato due mesi di campionato per infortunio. Anche se quando penso al 10 mi viene in mente solo Diego Maradona (ride, ndr)».
Qual è il gol più bello o comunque quello che ti ha dato più emozioni?
«Sicuramente quello alla Ternana (partita terminata 2-2, ndr). Direi anche il più bello della mia carriera. Desideri corre con la palla sulla destra, io taglio in mezzo, porto avanti la palla con il tacco, la sposto con la suola e batto il portiere. Mi ha ricordato molto il gol di Baggio al Brescia contro la Juventus».
Giocherai in B dopo la sfortunata esperienza di 5 stagioni fa alla Ternana, ora ti senti pronto per i cadetti?
«Assolutamente. Sono maturato molto rispetto a quell’esperienza e spero di ripetere la stagione appena conclusa».
Quali sono i tuoi obiettivi personali?
«Ogni calciatore deve sempre guardare al massimo cui può aspirare. Io spero di fare un’ottima stagione e perché no, magari giocare in serie A dal prossimo anno. Il sogno? Come ogni napoletano è quello di giocare con la maglia azzurra. Ho già provato questa esperienza, ma ero troppo piccolo».
Tutti hanno dato per ufficiale il tuo passaggio al Gubbio, ma a quanto pare mister Ugolotti vorrebbe portarti a Grosseto. Che c’è di vero?
«(ride, ndr) È una domanda da 1000 punti. Il Siracusa ha dato l’ufficialità sul sito, ma io ancora dovevo firmare il contratto. Poi è arrivato il Grosseto di mister Ugolotti e mi sono fermato un po’ a valutare la situazione. I toscani dovrebbero trovare l’accordo con gli aretusei, quindi ancora non so dove giocherò la prossima stagione. Gubbio o Grosseto? L’allenatore degli umbri è Pecchia, con il quale ho giocato e ho stima di lui, quello del Grosseto sapete tutti chi è. Davvero ancora non so nulla, il mio procuratore si sta occupando di tutto. Posso dirti però che valuterò con attenzione perché probabilmente questo sarà l’anno decisivo della mia carriera».
Vuoi dire qualcosa ai tifosi del Siracusa?
«Soprattutto grazie! Da quando sono arrivato in Sicilia, mi hanno trattato come un figlio e posso dire lo stesso anche per mia moglie. A Siracusa siamo stati benissimo ed è una città che merita tanto. La tifoseria mi è stata sempre vicino e spero che un giorno le nostre strade s’incroceranno nuovamente. Auguro loro di essere promossi in B!».
In bocca al lupo a Nicola Mancino..
«Crepi!».