



Cosenza-Messina 0-0: le pagelle del match
Cosenza-Messina 0-0: i giallorossi conquistano un punto in Calabria
Juve Stabia-Palermo, ecco cosa scommettere
Cosenza-Messina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Gianni Zaccaria, direttore di tuttalac.it quotidiano telematico che si occupa del terzo campionato italiano dal 1999, ci ha concesso un'intervista in esclusiva.
La Nocerina sembra ormai in fuga, è l’unica pretendente alla promozione diretta?
«Il lavoro fatto fino a oggi da mister Auteri è stato sicuramente di gran pregio. I numeri in classifica ed il gioco mostrato dai molossi sono davvero da "numeri uno". Al San Francesco la Nocerina ha perso solo un punto collezionando ben 8 vittorie, ma quello che più conta è la volontà e la caparbietà dei rossoneri nel cercare il risultato attraverso il bel gioco. Il 3-4-3 di mister Auteri è davvero spettacolare e produttivo grazie a una rosa di prim'ordine con i vari Castaldo, Negro, De Liguori. A Nocera la serie B manca da anni, la società è forte ed il tifo è alla stelle e quindi questi possono essere altri fattori per finalizzare la splendida cavalcata. Forse solo il Benevento pùò ambire al ruolo di anti-Nocerina per il primo posto se trova subito subito motivazioni ed entusiasmo con l'arrivo di mister Galderisi».
Il Foggia di Zeman ha un po’ deluso le aspettative, cosa pensi sia mancato?
«Intanto diciamo che la squadra è ai margini della zona play off e sarebbe al quinto posto senza la penalizzazione. Le squadre di mister Zeman le conosciamo bene: possono fare tutto ed il contrario di tutto più volte nella stessa partita. Per i satanelli parlano i numeri: hanno il miglior attacco del girone con 37 gol fatti e allo stesso tempo la peggior difesa con 33 incassati. Visto che hanno formato la squadra in estate, credo che per il mister boemo questi primi sei mesi di lavoro siano comunque degni di nota. C'è un progetto con la costruzione del nuovo stadio, la società è seria , ci sono giovani interessanti da valorizzare come Insigne, Sau, Burrai, Kone. Insomma 90 anni anni di storia festeggiati ultimamente possono essere un buon viatico per dare soddisfazioni ai tifosi foggiani che si sono riavvicinati numerosi alla squadra».
A oggi il Foligno è il fanalino di coda del campionato, quante sono le possibilità di salvezza?
«Dopo una partenza sprint la squadra umbra ha forse pagato dazio per la troppa inesperienza. In casa hanno lasciato troppi punti e in questo girone alla fine questo lo si paga. L'arrivo di Federico Giunti sulla panchina del Foligno potrebbe dare la classica sferzata anche se nella partita a Lanciano le cose non sono andate troppo bene. La squadra necessita di qualche rinforzo, l'importante è trattenere Giacomelli e Falcinelli per risalire la china. Quantificare le possibilità di salvezza è arduo, certo è che se non si ottengono subito due o tre vittorie di fila, la situazione in classifica si fa pesante».
Come valuti il campionato del Siracusa?
Il bilancio è positivo sicuramente. Mister Ugolotti ha trasformato la squadra siciliana dopo un inizio di campionato disastroso che avrebbe potuto minare l'autostima dei calciatori. Occorre adesso trovare un miglior assetto in trasferta, dove hanno finora conquistato pochi punti. Con qualche innesto nel mercato invernale, a Siracusa possono togliersi qualche bella soddisfazione, tenendo contro che al "De Simone" difficilmente si passa».
A Gela chiedono “la testa” di Provenza dopo otto sconfitte in nove partite, ma il presidente lo conferma. Pensi sia la decisione giusta?
«Bisognerebbe conoscere bene la situazione, comunque mister Provenza, che è anche un dottore con tanto di Laurea in Medicina, è sicuramente un allenatore di esperienza. Lo scorso anno ha fatto bene in Sicilia, ma ora i tempi sono un pò cambiati. Bisognerebbe vedere quanto lo spogliatoio sia con l'allenatore. La piazza, con le sue pressioni, è difficile da gestire e se non arrivano i risultati, alla fine paga sempre il trainer».
L’ Atletico Roma ha un organico probabilmente superiore alle altre, per citare qualcuno Baronio, Esposito, Babù, Ciofani, ma si ritrova a inseguire…
«In questi campionati i nomi non sono tutto, contano le prestazioni in campo e la voglia di vincere e di giocare per mettersi in evidenza. I capitolini hanno iniziato bene, poi hanno avuto un black out. La società è ambiziosa e vuole la promozione. Certo se la Nocerina non si ferma è difficile arrivare primi. Comunque i play off sono alla portata della formazione di Incocciati, ma occore sempre tenere alta la tensione per cercare di sfruttare qualsiasi sbandamento dell'attuale capolista».
Prova a fare una top11 del campionato...
«Davvero difficile, andiamo con un 4-3-3, anche se molti resteranno fuori nell'undici titolare: in porta Gori della Nocerina; difensori Colombaretti del Lanciano, Molinari della J.Stabia, Di Maio della Nocerina e Zito del Benevento; a centrocampo Cazzola della J.Stabia, Kone del Foggia, De Liguori della Nocerina; attaccanti Castaldo della Nocerina, Ciofani dell'Atletico Roma e Camillo Ciano della Cavese.Come allenatore Gaetano Auteri».
Dovessi consigliare qualche acquisto nel mercato di gennaio alle siciliane?
»Davvero difficile. I direttori sportivi delle squadre siciliane sono più
bravi ed esperti di me. Il mio consiglio può essere quello di prendere qualche giovane e puntare alla sua valorizzazione, magari pescando nelle giovanili di società di A e B. Oppure andare in Seconda Divisione ed anche prendendo elementi poco impiegati nello loro squadre. Cejas del Brindisi potrebbe essere un affare, così come Bueno e Pacciardi del Benevento, o anche Cozzolino del Como».
Fantacalcio: a fine campionato chi pensi possa ottenere la promozione diretta e le quattro ai play off?
«Allora Nocerina prima. Play off: Benevento, Atletico Roma, Juve Stabia e Taranto».
E in fondo alla classifica, chi ultima e chi i play out?
«Cavese ultima. Play out: Foligno, Barletta, Viareggio e Andria. In ogni caso occhio alle possibili penalizzazioni».