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In che rapporti siete con i cugini?
Giovinazzo, Siracusa: «A partire dall'anno scorso stiamo condividendo gli stessi gironi, quindi siamo nuovamente a stretto contatto. Di fatto, dopo Palermo-Catania, siamo diventati rivali per la terza piazza calcistica in Sicilia. Inoltre, con l'avvento dei mezzi di comunicazione digitali, ci siamo ritrovati a comunicare spesso e civilmente, sia per condividere opinioni, ma anche per divertirci con gli immancabili sfottò tra cugini. Devo ammetere che la comunicazione è stata sempre contraddistinta da una sana rivalità, fondata sul rispetto reciproco. I rapporti sono eccellenti, anche se non c'è un gemellaggio tra le due tifoserie»;
Avantigela, Gela: «Con gli aretusei ci sono buoni rapporti, la scorsa stagione c'è stata un'ottima accoglienza da parte loro nella partita d'andata e da parte nostra per la partita di ritorno. Non potrebbe essere diversamente, visto che anche storicamente le due città sono legate tra loro...continuiamo ad onorare la storia».
Qual è l’obiettivo cui aspirate a fine campionato?
Giovinazzo: «In due anni siamo passati dalla Serie D alla Prima Divisione. Due salti consecutivi del genere, anche se fortemente voluti, provocano dei contraccolpi difficili da assorbire. Vale per la nostra dirigenza, che ha dovuto trasformare l'assetto societario e la gestione economica in fretta e furia; vale per le Istituzioni locali, che non si sono ancora rese conto delle opportunità economiche e di immagine che può significare, per tutta la cittadinanza, il professionismo calcistico; vale anche per la tifoseria, infatti molti giovani preferiscono seguire la serie A o giocare alla Play Station che seguire i Leoni dal vivo. Il nostro obiettivo per quest'anno è la salvezza, possibilmente senza passare dai play out e la crescita di tutto l'ambiente»;
Avantigela: «L'obiettivo è sicuramente la salvezza. Bisogna fare al più presto i 41/42 punri al più presto e poi...chi lo sa!».
Chi pensi possa essere decisivo domenica?
Giovinazzo: «Giovanni Abate. Ultimamente l'ho visto in crescita e ancora non ci ha mostrato del tutto ciò che sa fare realmente. Dopo il gol, ingiustamente annullato, contro la Juve Stabia si è depresso un po', ma domenica scorsa l'ho visto frizzante. Domenica prossima potrebbe sbloccarsi definitivamente, riconquistando il pubblico con una prestazione adeguata».
Avantigela: «Alessio Stamilla. È un giocatore che può fare la differenza nelle partite importanti».
Un pronostico?
Giovinazzo: «Siracusa-Gela 2-0 con doppietta di Abate».
Avantigela: «Difficile fare pronostici, ma penso possa finire in pareggio. Pensandoci bene, un punto farebbe comodo ad entrambe le squadre».
Che ne pensi della "Tessera del tifoso"?
Giovinazzo: «La Tessera del Tifoso ufficialmente ha l'obiettivo di eliminare la violenza e riportare le famiglie negli stadi, favorendo il tifoso onesto ed eliminando i delinquenti dagli stadi. Insomma la panacea del calcio. In realtà, penso che ciò che io chiamo "Microchip del Ricattato", sia una farsa incostituzionale, discriminante e inefficace, oltre che chiaramente a favore della subdola lobby dei banchieri. La Tessera del Tifoso è incostituzionale perché in nessun paese fondato su uno stato di diritto, capita che un individuo che abbia già scontato la sua pena, leggi DASPO o precedente diffida, debba continuare a scontare la sua pena oltre le condanne del sistema giudiziario ordinario.La Tessera del Tifoso è discriminante perchè tutti i tifosi che non si sono piegati al ricatto “abbonamento solo con la tessera" vengono relegati ad uno status di "Tifoso Inferiore". Costui non avrà la possibilità di seguire la sua squadra come gli altri. La tessera si riduce, di fatto, a un’assurda schedatura dei tifosi "incensurati". A costoro è imposta una carta di credito, presto tradotta in un nuovo conto in banca, cosicchè si possano finalmente mettere le mani direttamente sui soldi, sui dati personali e sui movimenti dei tifosi, consumatori perfetti, ma che non erano ancora stati identificati a livello di singoli individui.La Tessera del Tifoso è inefficace perché non risolve la violenza negli stadi. Il settore ospiti sarà infatti pieno di "Tifosi Superiori", mentre tutti gli altri "Tifosi Inferiori", potenzialmente delinquenti (secondo Maroni), saranno liberi di entrare negli altri settori, a diretto contatto con le tifoserie delle squadre avversarie. L'opposto di ciò che si voleva ottenere. Quanto sopra accadrà già Domenica a Siracusa. La tessera si dimostra quindi un provvedimento senza senso. Spero che grazie a queste scoperture normative della tessera, si possa dimostrare che i tifosi, anche avversari, siano ancora in grado di condividere lo spettacolo stando insieme, senza violenze o gabbie protettive. Se poi i Prefetti dovessero costantemente vietare l'ingresso ai non residenti, si otterrebbe ancora una volta l'effetto opposto voluto dalla tessera, ovvero lo svuotamento degli stadi. Inoltre, la Tessera del Tifoso non può evitare scontri fuori dagli impianti. Personalmente reputo la violenza negli stadi, il microchip e il biglietto nominale, la conclamazione del fallimento del Calcio, delle Forze dell'Ordine, della Politica e della Società italiana in generale. Siamo di fronte a un vero e proprio corto-circuito del sistema».
Avantigela: «È assolutamente anticostituzionale. La libertà personale di un cittadino, viene "violentata" senza alcun motivo. Il classico modo all'italiana per risolvere le cose».
Che cosa manca alla tua squadra per fare il salto di qualità?
Giovinazzo: «La squadra non ha trovato quel dodicesimo uomo in campo a cui siamo abituati al "Nicola De Simone". Le cause sono molteplici, dalla Tessera del tifoso alla mancanza di una campagna di marketing adeguata. Il presidente Salvoldi merita senza dubbio un plauso per la meticolosa amministrazione economica, in quanto ci ha permesso di raggiungere la prima divisione in soli due anni, ma non è stato ancora capace di impostare una campagna pubblicitaria adeguata in grado di riavvicinare il pubblico allo stadio. Non bisogna dare per scontato che gli spalti si riempano solo in virtù dei prezzi ridotti, ma ci vorrebbe una campagna che faccia avvicinare al "De Simone" tutta la provincia. Spero in una inversione di tendenza a partire dal derby di domenica. Dal punto di vista tecnico manca un centravanti di razza e un uomo di categoria per reparto non sarebbe male».
Avantigela: «Sicuramente abbiamo un buon organico per la categoria e per gli obiettivi che la società si è posta. Penso che un centrale difensivo, con molta esperienza, potrebbe farci fare il salto di qualità».
Potessi togliere un giocatore agli avversari, quale toglieresti?
Giovinazzo: «Alessio Stamilla. Un ottimo centrocampista con il vizietto del gol, che imposta bene l'azione e si fa rispettare a sulla linea mediana. Senza di lui, e senza Piano già squalificato, i vari Bigazzi e Cunzi avrebbero difficoltà a servire le punte del Gela. Insomma togliere i rifornimenti per fermare la macchina».
Avantigela: «Riallacciandomi alla domanda precedente, sicuramente il possente centrale difensivo Moi farebbe al caso nostro».
Vuoi dire qualcosa agli avversari?
Giovinazzo: «State facendo un ottimo campionato e con il vostro organico vi farete rispettare su tutti i campi. A Siracusa, spero, non la passiate liscia, ma vorrei rimanesse una bella giornata di sport giocata da due squadre e due tifoserie siciliane DOC. Qualunque sia il risultato, all'insegna del rispetto. Che vinca il migliore!»
Avantigela: «Sono sicuro che i nostro venderanno cara la pelle e faranno di tutto per uscire dal "De Simone" con i tre punti in tasca. Spero di assistere a una bella partita e un arbitraggio degno di un derby. Buon campionato e tranquilli, sono sicuro che vi salverete senza problemi».
Amarcord, quale dei vecchi giocatori che hanno giocato per la tua squadra, sarebbe stato utile?
Giovinazzo: «Fabio Lucidi, classe '67. Nella nostra squadra attuale lo vedrei come rinforzo di lusso per il nostro attacco che, finora, ha sbagliato tanto e segnato poco. A chi non farebbe comodo un Lucidi dei tempi migliori?»
Avantigela: «Da Gela sono passati grandi giocatori, ma penso che a questo gruppo non manca nulla per fare sognare un'intera città».
Usi fare scaramanzie prima delle partite?
Giovinazzo: «Mai! Roba d'altri tempi, i risultati si ottengono in altro modo».
Avantigela: «Un bel bridisi con gli amici, ogni "cin cin" è un gol...»
In bocca al lupo!
Giovinazzo: «Crepi e forza Siracusa!»
Avantigela: «Crepi e forza Gela!»