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LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - lunedì 15 luglio
Francesco Zizzari, nuovo numero ‘9’ del Siracusa calcio, è stato ufficializzato questo pomeriggio e raggiungerà i nuovi compagni nel ritiro di Zafferana Etnea nelle prossime ore. Vediamo la scheda.
STORIA Francesco Zizzari nasce a La Spezia il 31 maggio 1982. Dopo alcuni anni nel settore giovanile, esordisce appena 18enne nel Baracca Lugo in serie D e in 30 presenze segna 4 gol. La stagione successiva, a Brindisi sempre in quarta divisione, gioca in 28 occasioni ripetendo le stesse marcature dell’annata precedente. Seguono un paio di anni bui allo Spezia e al Pordenone dove non riesce mai a scendere in campo e nel 2003, tornato ai liguri in C1, segna i primi due gol tra i professionisti in 11 presenze. Dal 2004 comincia a girare per l’Italia, prima al Pavia (C1 32 presenze 10 gol), Pistoiese (C1 26 presenze 4 gol), Grosseto (C1 32 presenze 7 gol). Poi nel 2007 va alla Lucchese, 12 presenze e una rete, ma a gennaio torna allo Spezia in B e accumula 19 presenze e due segnature. Nella stagione 2008/2009 arriva a Ravenna ed entra nel cuore dei tifosi: 26 presenze e 15 gol. Passa al Pescara la stagione successiva ma non si ripete, segnando soltanto 3 gol in 21 apparizioni. La scorsa stagione, in forza alla Reggina in serie B, è chiuso da un certo Bonazzoli ma nonostante ciò riesce a raccogliere 20 presenze segnando un gol. Di certo arriva con grandi motivazioni, infatti, in una recente intervista ha dichiarato: «Voglio giocare un campionato da protagonista, ripetendo la stagione di Ravenna e facendo ancora meglio».
RUOLO È il classico centravanti “di peso”. Alto 1.83 m per 74 kg sa giocare molto bene spalle alla porta, proteggendo palla e facendo salire la squadra. Ha una buona elevazione e questa gli permette di spizzare parecchi palloni con la testa per gli inserimenti dei compagni. Abile soprattutto con il piede destro, vista l’estrema freddezza sottoporta, all’occorrenza riesce a calciare bene anche con il mancino. Gioca molto spesso sul filo del fuorigioco “alla Inzaghi” e questo gli permette di ritrovarsi a tu per tu con gli estremi difensori avversari grazie anche all’ottima falcata in progressione. È anche un discreto rigorista.
CURIOSITÀ Specialmente quando era più giovane, per il tipo di gioco "dinoccolato", gli addetti ai lavori lo paragonavano al primo Luca Toni (quello di Brescia per intenderci). Quasi scoordinato, sgraziato nei movimenti, difficilmente colpiva la sfera in modo pulito sia di testa che di piede. Con la maturità è riuscito ad abbinare questa “imprevedibilità” a un ottimo senso della posizione.