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Siracusa, in arrivo la penalizzazione: sarà serie B… oppure?

Il punto sulla situazione in casa aretusea


di Gian Paolo Montineri

È giusto e indicativo partire da ciò che accadrà domani al Siracusa calcio; in settimana verranno applicate le sanzioni già determinate a dicembre dello scorso anno, ovvero verranno tolti due punti dalla classifica attuale, che porteranno gli azzurri al secondo posto mentre il Trapani sarà da solo al comando. È giusto essere realisti: la squadra, il settore tecnico, i giocatori e lo staff sono presenti. Si percepisce in campo, adesso, il lavoro basato sulle scelte tattiche e tecniche, lavoro che ha portato a dei risultati concreti.

E’ da sottolineare la mancanza di infortuni muscolari o traumi tra i giocatori, il solo Fofana in questo è l’unico; per il resto si deve dare atto al lavoro di chi sta dietro le quinte; sappiamo che non tutto può filare sempre liscio, negli spogliatoi, ed è normale, come in una grande famiglia, che vi siano tantissimi caratteri e personalità, anche a causa delle diverse provenienze etniche, delle cultura e tradizioni diverse e per questo diamo un voto altissimo alla società nella sua organizzazione.

La gara di ieri ha confermato che il Siracusa sta bene, gambe e testa sono sincronizzati; poi ci sono i predestinati nel bene e nel male. Una squadra per puntare ai traguardi nei settori nevralgici deve avere in campo giocatori che fanno la differenza. Il portiere, Paolo Baiocco, si è qualificato come il migliore della categoria, nonostante sia stato poco impegnato, nel finale ha evitato agli avversari la rimonta, da 8 in pagella la parata sulla punizione di Allegretti.

Difesa: si può dire che i centrali del Siracusa sono lenti? Può anche essere, ma Moi, Fernandez mordono gli stinchi e le caviglie, e se proprio dobbiamo cercare il pelo nell’uovo, allora gli manca ancora qualche sincronismo quando si difendono in linea; in questo devono essere supportati meglio dagli esterni, non sempre Lucenti e Capocchiano sono stati convincenti, ma ieri sono sembrati meno incisivi rispetto ad altre volte, magari per qualche cambio tattico che il tecnico Sottil ha evidenziato.

Zona nevralgica, il centrocampo: se non il migliore della categoria, di sicuro lo troviamo sul podio: la duttilità è la caratteristica migliore. Naturalmente Davide Baiocco è l’emblema assoluto, ieri è andato in gol con un gesto tecnico non facile: 7.5 il voto, da integrare ad oggi la sua gestione energetica. Nelle prime gare Baiocco sembrava essere l’unico interprete, oggi abbiamo scoperto anche Spinelli, Giordano e Mancosu, tra le linee; quest’ulimo è il giocatore più duttile, usando un linguaggio telematico è colui che copia ed incolla.

La fantasia e la zona offensiva è stata confermata dal mercato di riparazione se così dobbiamo chiamarlo: la conferma del blocco con l’arrivo di attaccanti di chiara matrice professionistica - Coda, via Bologna e Testardi, già qualche presenza in A con la Samp - è sinonimo di avere intenzione di puntare in alto: testati ieri ambedue, da 7.5 la partita di Coda, da predestinato quella di Testardi:  dopo soli 40” dal suo ingresso, il gol, tecnicamente da 8, ma diventato da 7, per l’errore sottomisura, che poteva regalargli la doppietta.

Continuando nella zona della fantasia ecco i guastafeste, Longoni e Montalto che da due partite entrano per cambiare gli equilibri delle partite. Diversi tra loro, stanno firmando quadri d’autore in questa stagione. Ho lasciato per ultimo Zizzari: anche ieri in campo dal 1’, le dà e le prende, è un uomo d’area e si vede, ma ieri Coda si è mosso di più fuori dall’area. Il gol che non arriva, è vitale per chi sta nelle aree avversarie: è difficile stare dentro la testa di questi giocatori, si sa che vi sono momenti in cui il calcio è devastante, così anche ieri... la sostituzione con Testardi… Appunto destini incrociati.

Capitolo pubblico: con i Forconi e con il ribasso dei prezzi si sono superati quota 3000 presenti allo stadio, risultato efficace, cosa che è sembrata la giusta scelta: ieri anche i botteghini erano molto affollati

Poi in sala stampa, le interviste classiche del dopo gara: arriva il manager di mercato del Siracusa, Laneri, e ci cambia le prospettive e le future immagini, riportandoci alla realtà, crudele, coerente e vera: fa un appello, toglie gli argini di difesa, lascia trapelare possibili scenari non da sogno: «Per continuare abbiamo una scadenza fondamentale, giorno 14 Febbraio, per tanti la festa degli innamorati, per il Siracusa calcio la seconda rata dell’iscrizione al campionato e la seconda rata degli stipendi dei tesserati, la stranezza del calendario…».

Ecco la realtà, si è arrivati al capitolo più importante, proprio quando la dimostrazione sul campo è avvenuta, l’organico è da cadetteria, la società è andata incontro all’utenza, ritoccando i prezzi ai botteghini, è intervenuta sul mercato, senza stravolgere l’organico, ma integrando altri elementi e rafforzandolo. Adesso è il momento delle componenti esterne: il presidente Salvoldi ha da sempre dichiarato che “con le sole forze economiche societarie, l’ambizioso progetto serie B, avrebbe avuto una difficoltà di raggiungimento”, la richiesta di sinergia fatta da Laneri è questa: mancano crediti promessi, da istituzioni e sponsor, o compartecipazioni; ebbene, servono entro il 14 Febbraio, in caso di non rispetto delle regole, s’incapperebbe nelle sanzioni disciplinari… e tanti saluti…

Noi abbiamo chiesto a Laneri se potrebbe ottenere denaro tramite il mercato in uscita: la risposta è affermativa: «si, l’aspetto economico è prioritario, le regole amministrative devono essere rispettate, il Siracusa calcio potrebbe anche attivare il mercato in uscita, i giocatori del Siracusa sono ambiti, ma sarebbe l’azione ultima in questo senso e porterebbe alle mie dimissioni».

A chiudere ci siamo soffermati con mister Galderisi, che sta vivendo in prima persona una forma di eutanasia societaria con la Triestina, facendo il manager a tutti gli effetti, ma con risultati e budget differenti ad Alex Fergusson: «E’ tutto drammatico ed assolutamente inverosimile, siamo nel nulla totale, ho molti giocatori che vogliono andar via e nessuno che voglia rimanere e non li biasimo. Però è assurdo che vengano dati punti di penalizzazione, in questa stagione vi sono squadre con 11 punti di penalizzazione e rimangono in calendario: è deleterio, assurdo, noi in questa settimana sapremo se vivremo e quindi se finiremo la stagione o no».


Redazione Golsicilia 24/01/2012
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