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Salvatore Palella, presidente dell’Acireale calcio, attraverso una nota, ha voluto fare chiarezza sui tanti dubbi sulla fusione Acireale-Ribera. Pubblichiamo il comunicato pervenutoci:
“Visti i vari attacchi di natura politica e per niente professionali che non fanno onore né alla città né all'onestà informativa che merita, tengo a precisare che attraverso una fusione per incorporazione è l'Acireale Calcio che incorpora il Ribera con tutti i suoi asset, quindi per capirci meglio, acquisisce il diritto di partecipare al campionato di serie D.
La società S.s.d. Acireale Calcio 1946 srl NON cambierà di una virgola (Denominazione e storicità del titolo dal '46).
Inoltre sottolineo che è stata fatta questa operazione perché se avessi fatto domanda di ripescaggio, l'Acireale avrebbe avuto poco meno di 20 punti in graduatoria (causa le varie squalifiche di campo, ma non solo) che ne tagliavano nettamente il punteggio.
Il ripescaggio è un sistema a livello nazionale e la nostra società, potendo richiederlo in terza fascia, come ci è stato indicato dalla stessa LND, non avrebbe avuto speranze in tal senso.
In nessuna intervista è stato detto che non saranno pagati i vari debiti societari. Rimanendo la stessa società di capitali è abbastanza logico che i debiti contratti dalla stessa rimangano in capo alla Ssd Acireale calcio 1946 srl visto che non subisce nessuna modifica di natura giuridica. Mi sembra logico, inoltre, che dinnanzi ai debiti nei confronti della Lega (vertenze) sarà la stessa che darà indicazioni dei vari pagamenti riferiti alla nuova matricola quindi NON AVREMO NESSUN PUNTO DI PENALIZZAZIONE!
Mi dispiace, inoltre, che la stampa (La Sicilia in primis), con un suo esponente assolutamente fazioso come punta di diamante, si affidi a valutazioni del tutto soggettive e personali che non rispondono alla realtà dei fatti. Gli acesi e Acireale meritano la verità e non lezioni di dubbia moralità che invece nascondono dietro interessi e questioni personali.
Trovo ridicolo, infine, che gli stessi Acesi (una minoranza, per fortuna) vada contro la propria squadra del CUORE, ma questo, purtroppo, va inserito in un discorso più ampio, difficilmente comprensibile per molti che non conoscono tanti retroscena.
Rimango forte e dritto per la mia strada per il bene dell'Acireale in quanto, dopo l'Acireale Calcio 1946 assicuro che c'è solo il VUOTO e la città questo fortunatamente l'ha capito!
Sempre Forza Acireale Calcio 1946 (quello vero!)”.
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