



Calciomercato Catania, dopo Lodi pronti altri rinforzi
Germano a GS.it: «Mi sono dimesso per dare una scossa. L'Ssd Acireale non è spacciata»
Palermo, il pagellone del girone d’andata: i centrocampisti
Serie D: ''Top&Flop'' della 18^ giornata
Dopo tante incertezze, ieri mattina sembra essere arrivata una svolta riguardo il futuro societario dell'Acireale Calcio. Attraverso una nota ufficiale, il presidente Salvatore Palella ha annunciato l'ingaggio di Renato Marletta come nuovo direttore generale e di mister Massimo Scrivano, il quale nella prossima stagione guiderà dalla panchina la compagine granata come allenatore. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, il massimo dirigente acese parla dei futuri scenari societari e del suo rapporto con un ambiente che, nelle ultime settimane, si è dimostrato ostile nei suoi confronti tanto da chiedere a gran voce le sue dimissioni.
Presidente, come risponde al malcontento che nelle ultime settimane la tifoseria acese ha mostrato nei suoi confronti?
«Rispondo sicuramente con grande disappunto perchè non mi hanno dato il tempo per poter esprimere le mie potenzialità che ancora sono al 5% rispetto a quello che realmente posso fare. Non è facile ereditare una situazione difficile e farla diventare facile nell'arco di soli due mesi. E' ovvio che per creare della positività, bisogna passare per la negatività perchè non c'è gloria senza sofferenza. Per la mia gloria non bisogna attendere tanto, perchè il mio progetto sta partendo in questi giorni. La nomina del nuovo direttore generale è avvenuta in coincidenza con la scadenza fissata con i tifosi, poichè avevo assicurato che all'inizio di aprile avrei riorganizzato la società e così sta avvenendo. Riguardo la richiesta di dimissioni che i tifosi hanno fatto nei miei confronti, dico che io sono il presidente ed il titolare delle quote societarie dell'Acireale Calcio. In una situazione come quella che ho trovato, solo un folle come me poteva mettersi in gioco e affermo che dalla follia, che in tanti mi hanno attribuito, nascono grandi idee. Sto lavorando per portare avanti l'Acireale Calcio e soprattutto per sistemare la situazione debitoria. Inoltre, mi permetto di dire alla piazza ed a coloro che mi contestano, chiedendo le mie dimissioni, di portarmi concretamente la soluzione alternativa per il futuro societario, al posto di parlare da dietro un computer. La gente dice a gran voce "Palella vattene", io rispondo a coloro che affermano ciò dicendo di portarmi gli imprenditori e le grandi cordate che secondo loro potrebbero sostituirmi perchè vorrei tanto vederli. Dico solo a questi fenomeni da tastiera di portarmi la soluzione, dato che si ritengono così esperti. Il malcontento nei miei confronti secondo me è nato da circa una trentina di persone non di più. In passato gli acesi hanno contestato persino Antonino Pulvirenti, una persona che stimo per ciò che ha fatto come imprenditore».
La nomina di Renato Marletta come nuovo direttore generale cosa può portare al suo progetto?
«Renato Marletta è l'uomo che ci voleva ad Acireale, il quale non è del posto, ma è conosciuto dall'ambiente acese. Sa gestire certe situazioni ed è molto umile; la prima persona che ha voluto conoscere quando è arrivato è stato il magazziniere e ciò dimostra che partendo dal basso vuole andare in alto. L'idea di portare Marletta ad Acireale nasce dalla necessità di avere in società una persona con gli attributi. Lui è la persona adatta in grado di gestire la società in mia assenza perchè ci tengo a ricordare che mi occupo di altro ed il mio lavoro non è solo quello di essere il presidente dell'Acireale Calcio. Renato Marletta da me ha già avuto delle disposizioni ed un preciso budget. Da precisare che lui non trova una brutta situazione come quella che ho trovato a fine dicembre. Il suo compito sarà anche quello di sistemare i danni che non ho fatto io».
Qualche mese fa ha rilevato una società con debiti risalenti alle precedenti gestioni...
«I debiti li ho ereditati ed anche di recente sono arrivati dei decreti ingiuntivi risalenti alla passata gestione societaria. Ad esempio la dirigenza che mi ha preceduto ha fatto il ritiro estivo a Milo non pagando nulla e questo debito dovrà pagarlo il sottoscritto. Con la vecchia proprietà mi sono lasciato in buoni rapporti e già mi avevano prospettato che c'era una situazione particolare. Il problema è che la gente che vantava dei crediti nei confronti dell'Acireale Calcio, appena hanno visto che Pennisi e Cocuzza erano andati via, sono subito venuti a battere cassa da me credendo che fossi una sorta di sceicco. Ribadisco comunque che tutti i debiti verranno pagati».
Come vuole riconquistare la fiducia dei tifosi acesi?
«Non mi sento di aver tradito la piazza acese, al contrario la tifoseria si è coalizzata per tradire me. Non mi sento di dare niente a nessuno. Se vorranno e se crederanno ancora in me basta che vengono allo stadio. Continuerò con il binomio sport-spettacolo ed a tal proposito annuncio che in settimana sarà ad Acireale un importante architetto di mia conoscenza, il quale si occuperà di realizzare un progetto per lo stadio "Tupparello" che verrà presentato insieme alla convenzione».
Come nuovo allenatore è stato scelto il giovane Massimo Scrivano, emegente tecnico che guiderà la squadra nella prossima stagione...
«Scrivano lo conosco da molto tempo anche perchè le nostre famiglie sono in ottimi rapporti. E' un uomo di sport che vive di sport: basti pensare che possiede un'importante palestra a Zafferana Etnea. Lui è la persona adatta perchè ha la carica dentro ed in questo momento ha voglia di dimostrare a tutti il proprio valore. Non vede l'ora di iniziare la sua avventura ad Acireale e sono sicuro che con Scrivano arriveremo a grandi traguardi. Ha 34 anni ed è alla sua prima vera esperienza come allenatore, anche se ha fatto un corso a Coverciano. Approfitto dell'occasione per ringraziare mister Orazio Pennisi che dopo aver concluso questa stagione, l'anno prossimo avrà un importante ruolo societario probabilmente come responsabile del settore giovanile».
Recentemente l'Acireale Calcio ha visto le dimissioni di diversi componenti dell'organigramma societario come il team manager Carmelo Messina, il segretario Pino Fichera e il responsabile dello stadio Nello Grasso...
«Non mi esprimo, ma dico solo che mi dispiace per Nello Grasso perchè è stato trascinato dagli altri due dirigenti. Al momento per sostituirli abbiamo trovato delle soluzioni, ma nei prossimi giorni il dg Marletta nominerà ufficialmente i nuovi volti dell'organigramma perchè ho delegato lui per gestire la società, mentre io tornerò a fare l'imprenditore».
Intervistato qualche giorno fa dall'emittente televisiva acese Tra, il vostro ex attaccante Gaetano Romano nelle sue dichiarazioni ha affermato di essere rimasto deluso dal suo comportamento tenuto di recente a Milano. Lei come risponde?
«Gaetano Romano è una di quelle persone che sta dando le motivazioni alla gente di parlare male di me. La colpa non è sua, ma è di quei finti tifosi che gli danno l'occasione di parlare per diffamare la mia persona. Credo che sia stato l'unico a non restare contento perchè tutti gli altri ragazzi sono stati felici della nostra recente gita a Milano».
Manca solo la certezza matematica per la vostra retrocessione. A tal proposito farete domanda di ripescaggio per partecipare al prossimo torneo di Serie D?
«Il ripescaggio è il nostro obiettivo a breve termine. Il primo obiettivo raggiungibile per dare un segnale importante a tutti è il ripescaggio ed è uno dei motivi per cui Marletta è qui. Noi vogliamo onorare tutte le partite da qui alla fine del campionato e per l'occasione mi permetto di puntualizzare una cosa: da ora in poi non si dica che la squadra non si presenta nelle trasferte perchè ho provveduto a pagare fino a fine stagione l'azienda di pullman che si occupa di portare la squadra in trasferta. Noi non abbiamo nessun problema per disputare le partite. I tifosi che ogni giovedì mettono in giro la voce riguardo le nostre mancate partecipazioni alle trasferte, sono il vero male dell'Acireale Calcio perchè non sanno che in prospettiva ripescaggio uno degli sbagli più gravi sarebbe quello di non presentarsi nelle gare fuori casa poichè perderemmo credibilità nei confronti della Lega».
Circa un mese fa il Sindaco di Acireale Nino Garozzo e l'assessore allo Sport Giuseppe Calì hanno affermato che in Comune non è arrivata la sua bozza riguardo la convenzione per la gestione dello stadio "Tupparello"...
«Il Sindaco Garozzo si sbaglia ed ho il piacere di dire che la convenzione l'ho regolarmente inviata tramite e-mail. Questo mio atto è testimoniato dall'archivio della mia posta elettronica. Stesso discorso per l'Assessore allo Sport. La bozza di tredici pagine della convenzione che ho inviato al Comune lo scorso 18 gennaio 2013 è stata scritta da un noto avvocato, titolare di uno studio legale a Milano. Il Comune di Acireale non ha risposto alla mia richiesta. Preciso che la bozza per avere la convenzione, quando mi hanno detto che non era stata inviata, ho provveduto ad inoltrarla anche ai funzionari del Comune. A me interessa avere al più presto la convenzione per piazzare già quest'estate il manto in erba sintetica e sistemare una volta per tutte la pista d'atletica, la quale da tanti anni si trova in condizioni pietose».
Vuole aggiungere qualcosa?
«Voglio aggiungere che sono amareggiato per lo stato d'assedio che c'è sulla mia persona. I tifosi gridano "Palella vattene". Ipotizziamo che me ne andassi, ma le quote societarie chi se le intesterebbe? Chi sono questi grandi imprenditori disposti a prendersi la società al posto mio? Io pretendo rispetto per me e per la mia famiglia.Tanta gente è brava solo a parlare, ma non propone soluzioni concrete nell'eventualità di un mio addio. Al posto di gridare "Palella vattene", dovrebbero dire "Garozzo firma". I veri tifosi anzichè infangare la mia persona attraverso i forum su internet, sono venuti qui al "Tupparello" per avere un chiarimento con me».
Grazie per la disponibilità...
«Grazie a voi. Arrivederci».
Il 19 sfida al vertice in serie D: Akragas contro Savoia, come finirà?