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SALVOLDI A GS.it: «Tifosi stiano tranquilli, arriveranno due punte»

Intervista fiume in esclusiva al presidente del Siracusa


Luigi Salvoldi, presidente del Siracusa che quest’anno vuole puntare alla promozione, ci ha concesso un’intervista in esclusiva.

Presidente, partiamo subito con il fatto ‘del giorno’, che è successo con Rodriguez? Possibile arrivi Montella?

«Intanto escludo quello che ho sentito, cioè che il giocatore avesse problemi personali. Dopo gli ingaggi di Longoni, Pepe e Montalto e ricordiamoci che Bongiovanni resta con noi, abbiamo preferito destinare il budget stanziato per Rodriguez verso un altro tipo di giocatore. Il cubano, pur essendo un ottimo giocatore, è un esterno e, prendendolo, avremmo rischiato di avere troppi giocatori con quelle caratteristiche, che avrebbero anche potuto creare dei malumori all’interno dello spogliatoio visto che non possono giocare tutti. Montella? Lui o chi per lui, se è un tipo di giocatore che può fare anche il centravanti c’è possibilità che arrivi, altrimenti no».

Proviamo ad andare per ruolo: Baiocco e Fornoni confermati?

«Baiocco è un ’89 e l’anno scorso ha fatto benissimo. Fornoni è con noi dalla serie D ed è una garanzia. Deciderà il mister chi giocherà, ma li teniamo entrambi».

Difesa: ‘radio mercato’ suggerisce la possibile partenza di Capocchiano e l’approdo a Siracusa di gente come Mammarella, Migliore e soprattutto Parisi…

«Beh intanto posso dire tranquillamente che Capocchiano resta con noi e non va da nessuna parte. Cerchiamo un altro esterno mancino e potrebbe uscire dai nomi che hai fatto. Parisi sarebbe un valore aggiunto, il classico giocatore che fa fare il salto di qualità e per lui saremmo disposti anche a non guardare troppo il budget. Se devo dare una percentuale, dico che ha il 50% di possibilità d’arrivare a Siracusa».

Centrocampo: confermati Spinelli e Giordano, sono arrivati Baiocco, Verachi e il rientrante Calabrese. Cosa manca?

«Abbiamo 5 centrocampisti in rosa, vorrei sottolineare il rientro di Calabrese da Trapani sul quale puntiamo molto. Ne manca uno e sicuramente a breve arriverà. Naturalmente molto dipenderà da Parisi. Se arriva l’ex Bari, magari saremmo disposti a togliere un po’ di budget destinato al centrocampista, che comunque sarebbe il sesto, destinandolo al palermitano. Se non dovesse arrivare Parisi, potremmo acquistare due giocatori di categoria sia in difesa che sulla linea mediana. Miglietta? È un ottimo centrocampista, ma ho detto al mio direttore di tenere aperte 3 o 4 trattative per ogni ruolo perché nessun calciatore deve potere “ricattarci”».

Attacco: le piste più calde portano verso Nassi e Fofana, mentre sembra scemato l’interesse per Corona…

«Corona sarebbe un ottimo acquisto perché, nonostante la non più giovane età, è stato tra i migliori dello scorso campionato. Grazie alle sue giocate, e non solo ai gol, è riuscito a trascinare una discreta squadra come la Juve Stabia ai play off e alla promozione. Comunque ci sono anche altri giocatori che stiamo seguendo. Ribadisco che voglio una squadra forte in ogni reparto, riserve comprese, per puntare alla promozione. Naturalmente staremo attenti al budget, perché se consideriamo la fine di Atletico Roma e Salernitana che si sono svenate e non solo non hanno ottenuto la promozione, ma sono anche fallite. Quindi squadra forte ok, ma con un bilancio sano».

Provo a farle qualche nome, lei dia un voto in base al gradimento che ha per quel giocatore:

«Nassi? 9; Fofana? 9; Corona? 8; Mosciaro? Senza voto; Ripa? 8; Ginestra? 7. Probabilmente la coppia di bomber che arriverà fa parte di questa rosa di nomi, ma ne abbiamo comunque contattati altri dello stesso livello. Se devo dare un voto a Parisi allora è 10, perché è un giocatore che ha fatto la serie A l’anno scorso, sano fisicamente e che può far fare veramente il salto di qualità alla squadra».

Mix di giocatori giovani e di gente esperta…

«Baiocco è il nostro fiore all’occhiello, per ora… Non si pensi che sia un giocatore finito, perché è un guerriero, uno che ha carisma e che fornirà prestazioni altissime. sono sicuro che farà ricredere anche i più scettici. Poi abbiamo tanti giovani, dai portieri che sono classe 1989, a gente come Moi, Longoni, Bongiovanni, lo stesso Calabrese, Pepe, Montalto per citarne qualcuno. Sono tutti giocatori tra i 22 e i 26 anni. Non vogliamo una squadra di sbarbatelli e di vecchietti, ma il giusto mix di giovani eccellenti e giocatori d’esperienza. La scorsa stagione, affiancando a Moi un uomo esperto come Ignoffo, abbiamo avuto una delle migliori difese di tutta la Lega Pro. Ecco, il nostro obiettivo è cercare di prendere questo tipo di calciatori per amalgamare giovani emergenti e giocatori esperti».

Presidente si sbilanci, ci faccia il nome degli attaccanti che arriveranno…

«Se ve lo dico il direttore Laneri mi taglia la lingua (ride, ndr). A parte lo scherzo, in queste trattative conviene mantenere il riserbo. In Prima Divisione le difese sono molto forti, quindi uno dei due sarà sicuramente un ‘top player’. L’altro potrebbe essere più giovane, ma con grandi qualità e potenzialità. Una squadra che vuole salvarsi può permettersi la “scommessa”, noi vogliamo vincere quindi prenderemo qualcuno che ci dia determinate garanzie. Ecco vedrei bene Corona o Nassi e Fofana ad esempio».

Parliamo del nuovo allenatore, qual è stata la prima impressione?

«Sottil è un agonista. Tatticamente lo vedremo sul campo, ma i suoi principi sono quelli che mi hanno colpito e sono fondamentali per puntare alla vittoria. È un allenatore alla prima esperienza, quindi è consapevole che quest’anno potrebbe essere decisivo per la sua carriera. Ha grandi motivazioni e questo secondo me è fondamentale».

Al “De Simone” sono in corso i lavori di rifacimento del terreno di gioco, ce la farete ad ultimarli per la Coppa Italia del 7 agosto?

«Stiamo radicalmente cambiando il manto dello stadio. Perché non ci siamo limitati alla classica rizollatura, ma abbiamo cambiato l’impianto d’irrigazione e soprattutto scelto un’erba che, a quanto pare, è perfetta per il nostro tipo di clima. Vogliamo un manto erboso perfetto, perché una squadra che vuole vincere con un bel gioco, ne avrà bisogno. I lavori dovrebbero finire il 31 luglio, ma se si desse qualche giorno in più all’erba per crescere bene senza essere calpestata sarebbe meglio. Quindi probabilmente chiederemo di giocare la prima di Coppa fuori casa».

Capitolo Feliciano Di Blasi, che ci dice?

«Il ‘Professore’, questo è l’unico aggettivo che gli si addice, è un grandissimo uomo di calcio. Il problema, se così si può definire, è che aveva altri impegni in corso con società di livello internazionale. Probabilmente non è venuto perché ancora dobbiamo perfezionarci come società e avere più “professionismo”, ma anche se operiamo senza i riflettori, stiamo lavorando per migliorarci anche sotto questo punto di vista. Per un uomo di questo spessore, che cura i minimi dettagli, forse era prematuro arrivare adesso. Però posso garantire che un mezzo impegno c’è. Cioè, se dovessimo centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati, la prossima stagione farà probabilmente parte del nostro staff».

Come mai sono arrivati i deferimenti e i conseguenti punti di penalizzazione? I tifosi ci sono rimasti un po’ male…

«Io spesso vado in Africa per lavoro e probabilmente ci sarà stata una distrazione nella compilazione di qualche modulo. Quello che posso dir loro è di stare tranquilli perché faremo in modo che questa situazione non si ripeta, ma soprattutto di vincere quella partita in più per rendere questo “-2” nullo. Se volessimo essere scaramantici, la Nocerina l’anno scorso aveva la stessa penalità…».

Nel ringraziarla per l’estrema disponibilità, un’ultima domanda: vuole dire qualcosa ai tifosi?

«Noi cercheremo sempre di dare il massimo. Sono soddisfatto per i circa 1.000 abbonamenti sottoscritti quasi a busta chiusa e questo ci fa sentire ancora più motivati a fare meglio. I tifosi entusiasmano i giocatori con il loro sostegno, ma anche la società ha bisogno della loro approvazione per ottenere sempre migliori risultati. Sono orgoglioso dei tifosi del Siracusa perché hanno dimostrato in più occasioni di essere attenti ma soprattutto fini conoscitori del calcio. Sono fiero di loro e li ringrazio ancora».

Grazie a Luigi Salvoldi e in bocca al lupo!

«Crepi il lupo e grazie a voi»


Dario Li Vigni 21/07/2011
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