SALVOLDI a GS.it: «Alla squadra voto 8. Promozione? Magari doppia…»

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Luigi Salvoldi, presidente del Siracusa, ci ha concesso un’intervista in esclusiva. Tanti gli argomenti trattati.

Presidente, dopo una decina di giornate ci disse che alla squadra avrebbe dato come voto 6 perché non eravate in testa e volevate vincere il campionato. Ad oggi qual è il voto finale e quanto potrebbe cambiare in base al risultato dei play off?

«Il voto finale è sicuramente 8. Non è più alto di così per il periodo di flessione che abbiamo avuto con qualche sconfitta di troppo, per esempio a Barletta. Ci sarebbe da dire che senza penalizzazione questa squadra sarebbe prima e quindi avrebbe già vinto il campionato, però in gran parte della stagione a suon di prestazioni i ragazzi erano riusciti a sopperire a questo -5. Poi peccato per quel leggero calo. Naturalmente, se i play off dovessero andare come tutti speriamo, il voto diventerebbe 10, con la lode anche!».

PLAY OFF «Credo che noi, la Virtus Lanciano e la Cremonese siamo tre squadre per così dire gemelle. Con un mix perfetto di esperienza e gioventù e quindi credo che attualmente partiamo alla pari. Certo, in campionato abbiamo dimostrato di essere i più forti di tutti, ma i play off sono un mini-torneo a parte dove può incidere anche una componente come la fortuna».

TRAPANI «Onestamente non mi sento di giudicarlo, perché guardando l’andazzo delle ultime gare sembra sottotono e scarico ma potrebbe essere anche la vera sorpresa. Non posso sbilanciarmi sui granata perché mi baso sull’esperienza personale. Noi siamo stati in testa per qualche settimana, poi abbiamo avuto un calo e successivamente ci siamo ripresi. Quindi bisognerebbe capire cosa scatta nella testa dei giocatori, quanto possa influire la pressione e di conseguenza tutto può succedere. Di certo il Siracusa ad inizio anno aveva la possibilità di promozione del 5% mentre adesso, così come la altre, siamo al 25%».

PENALIZZAZIONE «Ormai il calcio è come la Formula 1, dove non incide più soltanto il campo. È difficile gestire le scadenze che ci impone la Lega calio. Dal punto di vista societario siamo “ok”, non abbiamo debiti e garantiamo sempre qualsiasi tipo di pagamento. Sono proprio le scadenze, soprattutto in questo periodo globale di crisi, a creare queste situazioni. Per spiegarmi meglio, la Lega pretende delle documentazioni e il rispetto di alcuni pagamenti entro certe date, però per esempio ci paga i diritti televisivi a spezzoni o solo con acconti e chissà quando saranno i saldi. Hanno un po’ deciso che il calcio deve diventare solo roba per ricchi, non comprendendo il momento attuale che sta attraversando l’intera nazione».

SITUAZIONE SIRACUSA «Noi siamo una società solida, che ha mantenuto bassi i costi di gestione e il monte ingaggi. Per esempio abbiamo un totale di stipendi più basso di squadre come il Frosinone, il Barletta e ovviamente lo Spezia. Ripeto nessun debito, l’unico problema è appunto il rispetto delle scadenze».

LEGA CALCIO «La crisi si sente, per esempio quest’anno abbiamo avuto un netto calo di tifosi, pubblicità e anche della cartellonistica. Ma è normale che sia così, ormai una persona rinuncia ad un paio di scarpe, figuriamoci ad andare a vedere una partita di calcio. Per questo avevamo ribassato nella seconda parte di stagione i biglietti della curva a 5 euro, ma la Lega per i play off li ha imposti a 10. Loro gestiscono tutto, prenderanno tutto l’incasso dei play off, si tratterranno il 25% e in futuro ci restituiranno il resto».

SITUAZIONE BARLETTA «Noi abbiamo preso 20.000 euro di multa e una squalifica di otto mesi al nostro vicepresidente Mauceri solo per “galanteria”. Mi spiego meglio. Le società ospiti devono consegnare, ai padroni di casa, la distinta degli accrediti il sabato precedente alla gara. Noi con i pugliesi l’abbiamo ricevuta la domenica. Che dovevamo fare? Lasciare fuori dallo stadio il presidente e i dirigenti del Barletta? Probabilmente per la Lega sì, visto che ci siamo beccati quella pesante multa e a loro, che hanno inserito in distinta due persone col Daspo, solo 5.000 euro in più. Comunque certamente inoltreremo ricorso per tutto ciò».

LEGA CALCIO (bis) «Insomma, capisce bene che la Lega sta dimostrando di operare ad uso e consumo suo. Per carità, a Macalli vanno dati grandi meriti per essere riuscito a cogliere la “Legge Melandri”, però tante altre cose non vanno. Per esempio qualche settimana fa ci hanno “invitato” a un incontro sul razzismo a Firenze e sono andati il nostro segretario e il direttore. Per le società che non partecipavano, sarebbero scattati 20.000 euro di multa. Ma nel 2012, in un periodo di crisi, occorre fare tutto questo per organizzare un convegno? Non riuscendo a segare le società in esubero, cercano di salvare solo i “ricchi”. Certo tra i cadetti cambierebbe tutto, dai diritti TV importanti alle pubblicità. Attualmente il calcio fino alla Lega Pro è considerato poco o nulla».

ANDREA SOTTIL «Interesse di club di A e B? Sono solo chiacchiere. Sottil si è dimostrato un ottimo allenatore e un professionista serio. Insieme a lui vanno elogiati tutti i componenti dello staff, da Coppola a Di Mauro ad Aprile. Difficilmente credo che un allenatore alla prima esperienza in C possa fare gola a squadre di A, ma sono sicuro che sono tante le squadre cadette ad aver messo gli occhi su Sottil. Quando l’abbiamo scelto eravamo sicuri delle sue abilità, io l’ho anche messo sotto pressione nel corso del campionato e nonostante questo si è dimostrato un grande allenatore. Vedo in lui la continuità, che sia in B o ancora in Lega Pro, ma sicuramente dopo i play off ci incontreremo per discutere del rinnovo del contratto. Quindi si può ben capire che il mio obiettivo è che Sottil rimanga ancora a Siracusa».

DS LANERI «C’è poco da dire sul direttore. Rimarrà sicuramente con noi, ha firmato per altri due anni».

MERCATO E CONFERME «La sorprenderò, ma il mio obiettivo principale è mantenere la maggior parte degli uomini che hanno fatto parte della rosa del Siracusa quest’anno. E non dico giocatori ma uomini di proposito. Sicuramente l’80% dei nostri giocatori è pronto al salto di categoria, e spero che lo facciano con noi, ma dal punto di vista umano li confermerei tutti. Sotto il profilo strettamente calcistico sarà il direttore, insieme all’allenatore, a valutare chi dovrà andare via e chi potrebbe arrivare. Naturalmente in caso di promozione faremo qualcosa per puntellare al meglio la squadra, perché il Siracusa non deve essere una meteora».

DAVIDE BAIOCCO «Ad inizio campionato abbiamo concordato un contratto annuale, ma sicuramente c’è la volontà di prolungarlo. Ormai con lui non c’è solo un rapporto professionale, ma volendo anche di amicizia. Ci ha aiutato tanto, sia in campo che fuori, nel corso di questa stagione. Anche con lui ci incontreremo dopo i play off e valuteremo la possibilità, come spero accada, di vederlo ancora con la maglia azzurra».

STADIO «Per l’attuale categoria non c’è alcun tipo di problema, dal punto di vista delle direttive, perché ci siamo messi in regola anche grazie ad un importante intervento del Comune ad inizio stagione. In caso di promozione chiederemo una deroga, come fanno tante società, e cercheremo di adeguare il “De Simone” con le cose fondamentali come i tornelli. Futuro? Se si può “sistemare” il nostro stadio tanto meglio, altrimenti vedremo cosa poter fare. Rischio di non giocare a Siracusa? Lo escludo assolutamente, ci sono degli adeguamenti da fare e li faremo certamente».

Lo spazio del Siraforum (Eureka, Alfeo e Aretuseo734a.c.)

SITUAZIONE ECONOMICA «Di sicuro posso dire, ripeto, che non siamo una meteora, qualsiasi sia il campionato in cui giocheremo nel 2012/2013. Come dicevo prima siamo una società solida, non abbiamo debiti e vogliamo continuare a fare bene e migliorarci sempre di più. Certo tra serie B e Prima divisione la differenza sarebbe sostanziale. Un altro campionato nell’ex C1, vista la crisi generale, comporterebbe una maggiore attenzione nel contenimento dei costi».

NUOVI SOCI «Naturalmente continuano le trattative e le discussioni. Abbiamo due ipotesi ben diverse in base al campionato che andremo a disputare. Sicuramente, sia in B che in Lega Pro, ci sarà qualcuno che subentrerà in società. Nel caso in cui riuscissimo a vincere i play off, ci sarà un nuovo socio che vorrebbe programmare, magari in un biennio, il grande salto. Nel caso in cui, facendo tutti gli scongiuri possibili e immaginabili, dovessimo disputare un altro campionato di Prima Divisione, interverrebbe un altro socio (diverso da quello citato prima) per comunque tentare nuovamente la promozione in B. Nomi dei soci? Naturalmente no (ride, ndr) però posso dirle che uno è siciliano e l’altro no».


Dario Li Vigni 11/05/2012
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