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Le 'tafazzate' all'indirizzo del Siracusa, ma non solo...

L'editoriale


Che campionato, non finisce neanche alla penultima, anzi,  rilancia e ci lascia realmente a bocca aperta, se poi, per un attimo ritorniamo alle gare del Real Madrid e del Barcellona della Champions, ci rendiamo conto del motivo per cui siamo tutti allenatori e sarebbe più avvincente con le regole rispettate e la lealtà sportiva, ma l’ultima frase la rendo utopica personalmente. Le prime Tafazzate toccano al Trapani, solo se lo Spezia domenica prossima esce sconfitto ed il Trapani facesse minimo un punto, solo in quel caso va in B, il resto delle variabili, la classifica avulsa danno ragione allo Spezia per un gol fatto in più. Che spreco di energie e mancanza di strategie di calcoli, andare alla giornata non è sempre la giusta strategia, così il Trapani si troverebbe a dire ciao alla serie B dalla porta principale.

Altra squadra: Il Siracusa, i colpi di mazza alla Tafazzi possono essere suddivisi per ruoli e responsabilità: con la vittoria sul Lanciano viene raggiunto il 3° posto in classifica, il campo però dice 60 punti, la classifica 55. Ecco i primi colpi di Tafazzi vanno all’amministrazione della società Siracusa calcio, è sua responsabilità se oggi non si è primi in classifica a 90 minuti dalla conclusione del campionato, ma ha il merito di uscirne pulita, perché ad oggi è fra le squadre che ha aumentato il valore di mercato dei suoi dipendenti, fra tutti il portiere Paolo Baiocco, vera gemma di questa squadra, per poi mettere in linea tutti i suoi tesserati. Quindi diciamo che in prospettiva play off, il Siracusa è garante di se stesso. Qualche colpo di Tafazzi alla mentalità, o meglio all’approccio dei giocatori in alcune gare, quelle che hanno determinato oggi le recriminazioni, soprattutto in casa, perché si è re nel proprio territorio, prima di conquistare i territori altrui. Anche al tifo siracusano qualche tafazzata: amore ed odio sono sentimenti che condivide l’uomo, nella sua vita, però sostenere il Siracusa di quest’anno non è sembrato così difficile, la squadra è sempre stata ai vertici del campionato, mai sotto il 4° posto, quindi venire e partecipare attivamente ed economicamente al sostentamento della società significa essere allo stadio e non alimentare informazioni deleterie e nocive: la bellezza del “De Simone” è nella sua pienezza, altrimenti è molto desolante, esorto al pensiero di andare allo stadio per sentimento continuo e non per il momento di calendario o per sconti comitive.

Ed ecco le dichiarazioni del dopo gara che accomunano la sintesi di quanto evidenziato sopra:

Il direttore sportivo del Siracusa Laneri: «Vittoria convincente, sta bene il Siracusa per la fase dei play off, ritorna anch’egli sui 60 punti in campo, ma la classifica dice 55: si, oggi si materializza in modo cocente la penalizzazione, è un dato duro e cocente, ma orgoglio e qualità del gruppo ci permette di considerare che abbiamo fatto risultato con chi sta sopra di noi, quindi proiezione play off, è ottimista, ci sono ancora 90 minuti e sono ancor più importanti per confermare la posizione».

Gli chiediamo se il non accettare la porta dei play off, non abbia nociuto alla squadra in alcuni momenti dell’ultima fase della stagione regolare. Così Laneri: «Si è cercato in tutti i modi di non arrivare dalla porta secondaria, alcune gare hanno spossato mentalmente la squadra, la stessa ha voluto tempo per metabolizzare la porta secondaria, magari danneggiando l’economia delle energie psicofisiche». Fa eco mister Sottil: «Ho rivisto la mia squadra, dinamica. convinta e forte, vittoria che dà forza ed autostima. Certo - ribatte Sottil - oggi il Siracusa sul ha campo 60 punti, in classifica 55… Però si va avanti, si deve, ci sono i play off».  Poi ci proietta alla prossima col Frosinone: «C’è da confermare il 3° posto, c’è da dare minutaggio ai recuperati da lunghi infortuni, tra cui Lucenti e soprattutto Fofana, rientra Davide Baiocco, quindi la gestione dei diffidati, per arrivare alla massima condizione per la roulette dei play off».

Ah: nessuna tafazzata allo staff tecnico ed allenatore…


Gian Paolo Montineri 30/04/2012
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