Palazzolo/Siracusa: illecito sportivo e niente ripescaggio? Ecco cosa successe…

Ricostruiamo il caos scoppiato nelle ultime ore


È di poche ore fa la notizia diffusa da alcuni portali online secondo la quale la richiesta del Palazzolo/Siracusa di ripescaggio in serie D sarà respinta perché “il club è stato sanzionato per illecito sportivo in una delle ultime cinque stagioni sportive”.

Gian Paolo Montineri, in esclusiva per Golsicilia.it, ha intercettato immediatamente Paolo Bonaiuto, segretario del nuovo Siracusa targato Cutrufo. Queste le parole del dirigente aretuseo: «Ho letto anch’io di tutto quello che sta circolando sul web, ma sono notizie prive di fondamento e tendenziose. Ho parlato con la Federazione e mi hanno garantito che non c’è nessuna tabella ufficiale, perché aspettano il responso della Covisod prima di stilarla, insomma le tabelle che si vedono in giro sono create da giornalisti e non sono nulla di ufficiale. Ripescaggio respinto per illecito? Cavolate! Sia perché quello non era un illecito sportivo ma una semplice penalizzazione, ma anche perché risale a sei stagioni fa e non cinque come qualcuno ha scritto. Siamo tranquilli e fiduciosi».

Proviamo a ricostruire però i fatti d’archivio.

Siamo a gennaio del 2010 e al Palazzolo, militante nel campionato di serie D, vengono inflitti due punti di penalizzazione. Il motivo? Nello scontro play out per la salvezza con il Vittoria, la spuntano i gialloverdi, ma il dg vittoriese La Mattina presenta un esposto. Così come riportato da “Cittasport.it” il dirigente del Vittoria denunciò che al proprio calciatore Italiano era stata offerta la cifra di € 5000 da Venezia, giocatore del Neapolis Mugnano per “addomesticare la gara”. Quest’ultimo avrebbe agito su sollecitazione di Daniele Piraino, all’epoca non tesserato per nessun club.

La Commissione Disciplinare ha condannato il Palazzolo per “Responsabilità presunta” del suddetto illecito sportivo, infliggendo per la stagione 2009/2010 due punti di penalizzazione e una squalifica di 16 mesi al calciatore Venezia. Queste le parole in quel periodo di Peppe Agozzino, ds palazzolese all’epoca dei fatti: «Una sentenza che ci lascia amro in bocca, ci danneggia in termini di classifica. Naturalmente ribadiamo la totale estraneità ai fatti, nessun tesserato del Palazzolo è stato contattato o ha contattato nessuno. Non esiste uno straccio di prova nei confronti del Palazzolo e la stessa penalizzazione di due punti significa che la Commissione non aveva elementi forti, altrimenti i punti sarebbero stati molti di più».

Dalla dirigenza, arriva un chiarimento a tutto quello sopracitato: "Nessun dato ufficiale ci è giunto sulla esclusione o meno dal ripescaggio. È anche vero che l'interesse sul Siracusa calcio e sulla città ha una tensione ed una attenzione enorme. Ma è giusto non creare disfattismo ed allarmismi fin quando non ci sono i dati ufficiali".


Dario Li Vigni 08/07/2013
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