Palazzolo-Paternò 2-3: succede tutto tra il 2’ e il 92’…

Top&Flop, editoriale e commento della gara


Saltiamo i saluti inziali, le aspettative , le illusioni. Anche se i due tecnici prima della gara ci rilasciano alcune dichiarazioni, considerandole diapositive distaccate, poiché non parlano della loro gara, ma del campionato.

“Molto agguerrito e da prime donne” - dice Pippo Strano. Cacciola, sensibile e romantico tecnico del Palazzolo: «Gioco contro una delle mie ex società, ritorno al Palazzolo in panchina ed in D e ci lasciano sereni, perché le attenzioni sono verso altre squadre».

Lo stadio non ribolle di folla, ma tantissimi addetti ai lavori, allenatori soprattutto, da De Leo a Carlo Breve con taccuini o memory card attive, comunque quelli che hanno la passione per il Palazzolo, sono presenti e con il Siracusa out, il Noto fuori casa, ha richiamato la provincia ad essere presente.

Il 2’ mette a nudo un primo atto: l’arbitro, il signor Campo, fischia una punizione a distanza di 30 metri dall’azione a favore del Paternò, con il suo assistente a mezzo metro che non segnala nulla. Da quella punizione nasce il gol del Paternò. Palla inattiva, in area le torri difensive del Palazzolo sono di “marmo”, vengono surclassate e superate da Mastrolilli.Non vorrei, ma dalle torri del Palazzolo sono le concause di una gara che dal punto di vista difensivo eguagliano le “gemelle”!

Fascetto messo nel mezzo da errori di compagni nei disimpegni. La seconda è un errore di disimpegno, che gli è costato l’espulsione a fine primo tempo. Occhipinti da solo non ha tenuto le cose più semplici sempre più difficili e l’incubo Mastrolilli, tripletta per lui.Naturalmente il giusto distinguo, la squadra di Cacciola in 10 per 50 minuti, ha dato dimostrazione di carattere e di forza d’urto nell’orgoglio, il pari raggiunto a fine primo tempo, i tanti angoli che ha conquistato sono stati dati positivi. Ma nel confronto fra singoli nei reparti, c’è qualche differenza.

Il paternese La Marca è di gran lunga una diga. Martines sembrava in balia di onde. Alla pari Zumbo vs Calabrese, anzi, il capitano ha fatto gli straordinari. Sono le ali che danno maggiori crediti al Palazzolo, Cunsolo e Compagno  sono sempre incisivi, le loro incursioni sono state seppur assorbite in calci d’angolo dagli avversari, ma hanno dimostrato qualche lacuna paternese, soprattutto dal lato di Caldarella.

Rimane il quesito Ike, ancora scolastico, da lui si attendono le incursioni ed i tagli, non i passaggi da scuola calcio. Zona offensiva: nel Paternò ha finalizzato Mastrolilli, quindi l’organizzazione del gioco, aggiunta all’inferiorità numerica del Palazzolo, ha fatto pendere il bilancino. Ma anche la difesa del Paternò non è immune a colpe o responsabilità, il pari di Arigò è stato come infilare la lama di un coltello nel burro e poi le palle inattive sono un po’ indigeste anche alla difesa etnea.

TOP&FLOP

Il portiere del Palazzolo, pur subendo tre gol, merita un bel7. Non siamo d’accordo su chi gli addossa la responsabilità del secondo gol subito. Compagno e Cunsolo superano la sufficienza, nel secondo tempo Aperi fa tanto… magari dal primo minuto? Un 10 di buona fortuna ad Arigò, non è iniziata sotto la buona stella questa stagione,  segna un gran gol, per intuizione e gesto tecnico, ruzzola malissimo fuori dal campo, lussandosi la spalla…Ussignuri!

Nel Paternò la copertina è per Mastrolilli, ha messo a segno tre gol, significa “attaccante, al momento giusto al posto giusto!”. Segue di poco un gigantesco La Marca, muro di gomma. Bene anche l’esterno Pasqualicchio. Nella ripresa un Torcivia prezioso.

Flop. Le due difese, sia nell’organizzazione che nei singoli, un voto in più quella del Paternò, ha subito solo due gol. Ike del Palazzolo, dire scolastico non è negativo, ma egli è stato acquistato con diploma calcistico, o no?

L’arbitro e non la terna arbitrale. Il signor Campo non ci è piaciuto, in una circostanza soprattutto. Nell’occasione dell’infortunio di Arigò c’è stato il fallo e non ha fischiato. Il giocatore è finito malamente sulla panchina, si è lussato la spalla e non si è assicurato della salute del giocatore, non credendo all’evidenza dell’infortunio: “in caso di incidente stradale è omissione di soccorso”, ma sappiamo che si può solo migliorare… È solo la prima…


Gian Paolo Montineri 03/09/2012
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