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Scusateci, ma fare il giornalista da strada è anche starci. Ecco la storia che avrà un epilogo, ci siamo appassionati a questa storia, trama da spionaggio e guerre fredde, tante notti e tam tam. I palazzi, istituzionali, sportivi e giuridici hanno fatto il loro lavoro. Vi presentiamo la Serie D nella città di Gela: è l’anno del “Risiko calcistico”, è l’anno delle società di trasferimento, di passaggio, i Comprensori. Nella stagione di transito alle riforme, viene fuori un obiettivo: stare nella serie D. Si sono attivati gli strateghi, per un attimo stanno indietro le figurine dei giocatori, ma si muovono gli atti societari. I confini le proroghe e le toghe.
Pensate che questo turbinio nasce dal Ribera, la colpa sportivamente parlando è stata la sua stagione veramente brillante. Le norme calcistiche che fanno danni alle Amministrazioni pubbliche per il rinnovo delle strutture sportive, un presidente che ama il calcio, lo conosce e non vuole mettersi da parte.
Nella giornata di oggi, data che diventerà epocale. Si chiude o si apre, direi molto Freud, la storia del Ribera e si apre quella di Gela e non del Gela, poiché anche in questo c’è da fare distinzioni opportune. Il Gela calcio sta a Tuccio, oggi in Seconda Categoria, la storia la si conosce, questa serie D si formalizza con altri soggetti. Dei ritorni come Fraglica, storia calcistica con la JuveTerranova e Paradiso, determinato anche a scalare i cieli… Poi Ruvolo, che come si dice nell’ambito moderno del linguaggio “ci sta dentro di brutto!”.
Le parti istituzionali hanno operato, ed è giusto, poiché lo sport fa parte delle istituzioni. Quindi l’amministrazione gelese ed il Presidente della Regione Crocetta, uomo che ama il calcio, hanno messo a disposizione i loro ruoli, non sappiamo realmente come e non ci interessa, conta l’obiettivo. Si va a formare una triade con Paradiso, Ruvolo e Fraglica, ci piace riportare una dichiarazione del ds dell’Atletico Gela Scerra: “Mi piacerebbe vederli assieme Paradiso e Fraglica…”. Beh, accontentato. La società cambierà denominazione sociale. Più che formare lo staff tecnico e la squadra, sarà difficoltoso mettere assieme la passione calcistica di Gela, sarà per loro il vero banco di prova.
Infatti il Ribera non avrà nessuna tifoseria al seguito così per l'Atletico Gela in Eccellenza nella passata stagione. Gli Ultras del Gela seguiranno il Gela calcio di Tuccio in Seconda categoria. Gli aspetti tecnici, naturalmente teorici o con qualche gossip del periodo: guida tecnica Brucculeri, con buona parte della rosa del Ribera confermata. Poi Nassi ed Emilio Docente tra i più gettonati come nuovi arrivi. L’allenatore in 2^ potrebbe essere Luigi Milazzo, ex giocatore della JuveTerranova. Ed il settore giovanile affidato a Fabio Comandatore, fresco tecnico vincitore del titolo regionale Juniores. Cosa volete di più? Abbiamo anche le bozze dei loghi…


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