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Serie A, Catania 2006-2014: i dieci gol più belli
L’Acireale ha regolato il Città di Messina vincendo 2-1. Queste le pagelle della gara.
ACIREALE 8: La squadra vista ieri merita senza dubbio questo alto voto. Alla vigilia la gara con il Città di Messina era temuta da parte dell’ambiente, ma con un’ottima prova i granata hanno messo sotto i messinesi e con questo successo si possono affrontare le prossime domeniche con un maggiore serenità. Il segreto della prestazione di ieri è stato sicuramente la buona fase difensiva di tutta la squadra ed anche l’aggressività dei granata che non ha fatto ragionare gli avversari. Il Città di Messina ha un reparto d’attacco importante, ma i peloritani non hanno costruito quasi mai una occasione da rete, rendendosi pericolosi solo sui calci piazzati.
PANDOLFO 5: la prestazione del giovane portiere è stata sufficiente fino al gol subito a pochi minuti dalla fine. Sulla rete del Città di Messina, Pandolfo ha delle responsabilità per l’uscita errata che ha riaperto una partita già chiusa. C’è sicuramente qualcosa da rivedere, visto che per lui si tratta della seconda indecisione in una settimana.
MANGANARO 6,5: il terzino sinistro ieri ha dimostrato che il clamoroso autogol di Ribera è stato solo uno sfortunato episodio. Il calciatore si riscatta con una buona prova e torna ai suoi livelli, sia in fase difensiva che in quella offensiva.
CASTELLANO 6,5: nella gara di ieri mostra le sua qualità di centrocampista di “rottura”. Non è sempre nel vivo del gioco, ma il suo “lavoro oscuro” risulta prezioso, soprattutto nel pressing sul portatore di palla avversario. Pur essendo un ragazzo del 1993, fa valere le sue buone doti fisiche nella mediana.
PULEO 7: arrivato in granata oramai da qualche settimana, oggi è stato protagonista di un buon esordio, pur non essendo ancora al top della forma. L’esperienza ed il peso del calciatore hanno portato sicurezza al reparto difensivo acese. Il roccioso difensore, ex bandiera dell’Avellino, ha tutte le carte in regola per essere un valore aggiunto della stagione dell’Acireale.
PATTI 6,5: dopo un avvio di stagione deludente, il capitano dell’Acireale negli ultimi impegni ha trovato una buona continuità di rendimento. Le sue chiusure sulle iniziative avversarie sono sempre pulite e puntuali. Con Puleo può garantire una buona copertura del centro della difesa.
BUTERA 6: è il più giovane della squadra, ma dimostra una buona personalità in campo e ha anche tentato la soluzione vincente. Il ragazzo dimostra una buona volontà, ma può fare di più e crescere in esperienza.
PROFETA 6,5: ad inizio settembre, il calciatore è stato ingaggiato per mettere ordine a centrocampo. Profeta nelle scorse stagioni è stato tormentato dagli infortuni e nelle prime gare non si è potuto esprimere al meglio. La sua condizione fisica migliora gara dopo gara; ieri è stato prezioso nella fase di costruzione del gioco, anche se di certo non è stato aiutato dalle pessime condizioni del campo.
CORTESE 7: dopo le occasioni da rete sbagliate a Ribera, per lui il gol è stato una vera liberazione. Ma, oltre la bellezza della rete segnata, Cortese è stato protagonista di un’ottima partita. Ha lottato contro i centrali difensivi avversari e le sue sponde per i compagni sono state importanti. Meritava di giocare di più.
ANCIONE 7,5: le doti del fantasista ex Hinterreggio sono indiscutibili e ieri ha dato una dimostrazione di quello che sa fare. Anche lui, come Profeta, è stato condizionato da qualche noia muscolare, ma sta ingranando la marcia e di sicuro potrà fare sempre meglio. Il suo gol è un insieme di tecnica, velocità di esecuzione e furbizia. I tifosi acesi sperano che la “perla” di Ancione, sia solo la prima di una lunga serie.
TEDESCO 6,5: tenacia ed impegno; queste sono i due aggettivi con cui si può sintetizzare la prestazione del “falco brindisino”. È stato poco fortunato nelle sue conclusioni, ma con Cortese sta trovando una buona intesa.
VARRIALE 6: entrato al posto di Cortese, ha avuto circa una ventina di minuti per mettersi in mostra. L’attaccante napoletano si impegna e fa delle buone giocate, ma in certe occasioni è un po’ troppo lezioso. Tuttavia il ragazzo ha delle buone qualità tecniche, su cui mister Marra può contare per risolvere le partite, come è accaduto a Noto.
MACRÌ 5,5: reduce da un infortunio, l’esterno è entrato nella ripresa al posto di Tedesco. Tranne in qualche occasione, si è visto ben poco. Di certo, non è stato il miglior Macrì e ieri si è notato.
MARRA 6,5: durante la settimana il tecnico napoletano ha preparato bene la partita ed in campo si è visto. L’allenatore è stato bravo a continuare a lavorare e a non farsi condizionare dalla sconfitta di Ribera; basti pensare che la formazione titolare è stata confermata in blocco. Sul piano del gioco, la mano di Sasà Marra sta cominciando a farsi vedere e come ha detto in sala stampa, si può solo crescere e migliorare. Tuttavia, non hanno convinto le sostituzioni, visto che con l’uscita dal campo di Cortese, la squadra non ha avuto più un punto di riferimento in attacco e Macrì è sembrato poco brillante.
CITTÀ DI MESSINA: Taranto 5.5, Cappello 6, Mondelo 5, Giannuzzi 6, Dombrovocki 5.5, Frassica 6, Giardina 6, Assenzio 6.5, Saraniti 5, Tiscione 5.5, Citro 5, Munafò 6, Camarda s.v. , Buda 6.