Acireale: al ''Celeste'' arriva una sconfitta onorevole

Il Città di Messina vince il derby siciliano con due reti nella ripresa


Questo pomeriggio allo stadio "Giovanni Celeste" l'Acireale in versione baby, a causa di infortuni, partenze e squalifiche, perde con onore al cospetto del più quotato Città di Messina. I granata sono stati autori di un buonissimo primo tempo, ma la discutibile espulsione per doppia ammonizione di Fricano al 39', ha spezzato l'equilibrio e nella ripresa il Città di Messina approfitta dell'uomo in più, per imporsi contro un volenteroso Acireale. Come detto in altre occasioni, più che all'imminente retrocessione, tutto l'ambiente acese è concentrato sugli scenari futuri che ci saranno a partire da maggio. Per quello che oggi sul campo si è visto, questa giovane squadra può comunque dare la garanzia di poter chiudere ed onorare dignitosamente le ultime otto giornate di campionato. 

FORMAZIONI Sorprende la scelta del tecnico messinese Rando che fa partire dalla panchina il regista di mediana Salvatore Avola. I peloritani si schierano con un offensivo 4-4-2 che vede la coppia Saraniti-Tiscione a guidare l'attacco, con le incursioni di Citro a loro supporto. Stesso sistema di gioco per l'Acireale, il quale per la squalifica del nuovo tecnico Pennisi vede in panchina per guidare la squadra il preparatore atletico Bella. A causa di infortuni, squalifiche e partenze registrate in settimana (ultima in ordine di tempo quella dell'attaccante Puntoriere), la compagine acese ha un'età media bassa; la fascia di capitano viene così indossata dal giovane classe '93 Tomarchio, che anche per questa giornata viene impiegato come terzino destro. Da annotare il debutto dal primo minuto del giovanissimo difensore classe '95 Neri, il quale forma il pacchetto dei centrali di retroguardia con l'esperto Puleo. In avanti viene confermato il tandem Rabbeni-Maesano. 

PRIMO TEMPO Il Città di Messina parte subito con un piglio aggressivo, ma è l'Acireale a sfiorare il vantaggio con Butera al 3'; il giovane trequartista granata dopo un'azione personale converge al centro e lascia partire un tiro che colpisce la parte superiore della traversa. I padroni di casa rispondono una decina di minuti più tardi con un'occasione sprecata da Citro: l'attaccante ex Valle Grecanica su un lancio dalle retrovie, non cade nella trappola del fuorigioco della difesa acese e davanti al portiere Romano manda la palla sul fondo. Il Città di Messina fra le mura amiche solitamente è un rullo compressore, ma nella prima parte di gara non riesce ad imporre il proprio gioco contro un buon Acireale. Arrivati al 20' sono ancora gli ospiti a pungere in avanti con una conclusione dal limite dell'area di Tomarchio che impegna il portiere Di Salvia, costretto ad alzare la sfera in corner. Al 26' i locali vanno vicinissimo al gol con un colpo di testa a botta sicura di Bongiovanni che esalta i riflessi di un Romano bravo ad opporsi. Al 29' sale in cattedra Tiscione, ovvero il calciatore più rappresentativo del Città di Messina. Dopo essersi liberato dalla marcatura di un paio di avversari, il numero dieci colpisce il palo esterno. L'Acireale resta in dieci uomini al 39' per l'espulsione del già ammonito Fricano; il direttore di gara, in maniera probabilmente troppo fiscale, punisce con il cartellino giallo un fallo tattico del giovane centrocampista su Tiscione, mandandolo così negli spogliatoi sul finire del primo tempo. La superiorità numerica galvanizza il Città di Messina che al 40' sfiora il gol con Tiscione, il quale in acrobazia spedisce il "cuoio" sopra la traversa. Termina così a reti bianche il primo tempo con l'Acireale costretto a giocare con un uomo in meno nella seconda frazione di gara.  

SECONDO TEMPO La ripresa vede un Città di Messina che, complice il giocatore in più, spinge sull'acceleratore a caccia dell'imbucata vincente contro un Acireale ordinato e ben messo in campo. I peloritani riescono comunque a passare in vantaggio al 52'; su un cross dalla sinistra di Viscuso, il portiere acese Romano esce a vuoto ed a porta sguarnita Bongiovanni punisce l'errore dell'estremo difensore depositando il pallone in rete per l'1-0. In seguito al gol fatto, il Città di Messina al posto di insistere, preferisce gestire la partita rendendosi pericoloso solo con un paio di fiammate. La squadra giallorossa sfiora il raddoppio due volte nel giro di un minuto tra il 65' ed il 66': prima ci prova Tiscione che con un'incornata scalda i guanti a Romano e qualche istante dopo Saraniti con un tiro impegna ancora il portiere granata. I locali si lamentano per un tocco di braccio in area di rigore dell'acese Trofa, ma l'arbitro lascia correre. Al 29' i messinesi sfiorano il 2-0 con Citro, il quale sull'invitante suggerimento di Tiscione, non inquadra lo specchio della porta da ottima posizione. Il giovane Acireale con tanta buona volontà, tiene il pallino del gioco non riuscendo a graffiare in attacco, tranne al 41'; sugli sviluppi di un corner, il mediano Finocchiaro raccoglie un ribattuta della retroguardia messinese e di prima intenzione lascia partire una bordata dai 30 metri che termina di poco alta. Su un'azione di contropiede il Città di Messina trova il secondo gol proprio allo scadere dei tre minuti di recupero: Romano respinge un tiro di Tiscione, nei dintorni c'è Saraniti che da pochi passi mette il pallone in rete per il 2-0 definitivo. Per l'ex bomber del Ragusa si tratta del decimo gol in campionato. Dopo qualche istante il triplice fischio dell'arbitro decreta la fine delle ostilità con il Città di Messina che prosegue in modo spedito la propria marcia verso i play off, superando un Acireale protagonista di una buona prestazione, nonostante i molti giovani schierati in campo. I granata collezionano la quinta sconfitta consecutiva, ma la prova offerta dà la garanzia di poter finire il torneo in modo onorevole. 

TABELLINO

CITTA' DI MESSINA-ACIREALE 2-0 (0-0 primo tempo)

CITTA'DI MESSINA: Di Salvia, Cucè, Viscuso, Munafò (81'Bonamonte), D'Angelo, Cammaroto, Citro, Giardina, Saraniti, Tiscione, Bongiovanni (68'Avola). A disp: Mannino, Cirilli, Cappello, Barbaro, Bruno. All. Rando.

ACIREALE: Romano, Tomarchio (88'Tomaselli), Marchese, Butera (67'Patti), Neri, Puleo, Trofa, Fricano, Rabbeni, Finocchiaro, Maesano (60'Corso). A disp: Messina, Milluzzo, Bottitta, Macrì. All. Bella. 

MARCATORI: 52'Bongiovanni, 93'Saraniti (CdM)

ARBITRO: Leonard Liguori di Bergamo (Pace-Ciacia)

NOTE: espulso: 39'Fricano (Aci). Ammoniti: Munafò (CdM). Tomarchio, Fricano, Maesano (Aci). Spettatori: circa un centinaio. 

Sala stampa

Nel post partita il centrocampista acese Santo Finocchiaro afferma: «Daremo il massimo da qui alla fine. Nonostante l'uomo in meno abbiamo fatto bene, siamo stati abbastanza bravi soprattutto nel primo tempo. Sull'episodio dell'espulsione di Fricano secondo me l'arbitro ha esagerato. Il secondo giallo non ci stava perchè Fricano ha anticipato l'avversario ed è intervenuto sulla palla. A parità numerica la gara sarebbe stata ancora più bella».

Attraverso una nota ufficiale apparsa sul sito internet della società, il presidente dell'Acireale Calcio Salvatore Palella commenta così la gara della squadra: «Oggi ho visto una squadra unita che ha onorato i colori granata per tutti i novanta minuti. Credo che il gruppo si sia ricompattato e con i prossimi risvolti che nella prossima settimana andrò a compiere arriveremo a domenica ancora più uniti per affrontare il prosieguo del campionato con la dignità e la passione che da sempre ha contraddistinto questa piazza».

 


Davide Sirna 10/03/2013
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