



LO PORTO: «Salvezza ancora possibile, a Genova voglio una squadra affamata»
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Questo pomeriggio allo stadio "Tupparello" per l'Acireale è maturata la decima sconfitta consecutiva. I granata, per l'ennesima volta in versione baby, onorano al massimo l'impegno contro una Gelbison Cilento che con il minimo sforzo ha portato a casa l'intera posta in palio. Dopo un primo tempo noioso e scialbo di emozioni, le reti arrivano tutte nella ripresa in dinamiche molto simili: al 49' ci pensa l'ex di turno Senè a sbloccare, mentre una decina di minuti più tardi Galantucci chiude i conti. Nonostante la sconfitta subita, i giovani granata oltre che ad un impegno indiscutibile, hanno mostrato degli importanti miglioramenti rispetto alle precedenti uscite. Con questa vittoria, ottenuta a spese di un Acireale già retrocesso matematicamente, la Gelbison consolida la propria posizione nella griglia dei play off.
Il risultato maturato in campo oggi è certamente passato in secondo piano, dato che tutto l'ambiente acese ha focalizzato l'attenzione sulla contestazione nei confronti del presidente Salvatore Palella. L'iniziativa di protesta, già annunciata negli scorsi giorni, ha avuto luogo a partire dalle 14.00 nel parcheggio antistante gli spogliatoi dello stadio con diverse centinaia di tifosi e sportivi acesi che, attraverso cori e striscioni, hanno contestato in modo civile l'operato del massimo dirigente acese, invitato ancora una volta a rassegnare le proprie dimissioni dopo le tante promesse fatte, ma mai mantenute. In casa Acireale, la situazione societaria è in fase di stallo visto che nella condizione attuale c'è il serio rischio di un fallimento estivo. Come detto la contestazione è stata civile, ma allo stesso tempo sentita e partecipata da parte dei sostenitori di fede granata, i quali sono preoccupati per un futuro societario che appare buio. Nelle prossime settimane, per sensibilizzare le istituzioni cittadine riguardo il futuro della società calcistica, sono previste altre manifestazioni nel centro storico acese.
FORMAZIONI Il tecnico acese Pennisi schiera la propria squadra con un 4-5-1, dove capitan Tomarchio agisce come trequartista alle spalle dell'unica punta Tomaselli. La formazione granata è composta quasi tutta da giovani calciatori distribuiti fra classe '93, '94, '95 e '96. Nelle fila degli acesi c'è da segnalare l'esordio in Serie D per Boullague, giovane portiere italo-tunisino classe '93 cresciuto nelle giovanili del Catania. La compagine campana viene messa in campo da mister Erra con un classico 4-4-2, in cui il tandem d'attacco è formato dagli esperti Senè e Galantucci.
PRIMO TEMPO La gara si gioca fin da subito a ritmi blandi con la Gelbison che, nonostante una certa superiorità territoriale, non riesce a creare pericoli ad un giovane Acireale battagliero bravo a chiudere tutti gli spazi. Per assistere alla prima emozione della partita bisogna così aspettare il 20', quando Galantucci non arriva a correggere in rete l'invitante assist di Senè. Sugli sviluppi della stessa azione sempre Senè spara alto sopra la traversa da ottima posizione. Al 25' si verifica un'azione fotocopia rispetto alla precedente, ma questa volta è Viciconte a non arrivare all'appuntamento con il pallone su suggerimento dell'attivo Senè. I giovani padroni di casa tengono bene il campo al cospetto di una Gelbison che fa vedere una manovra lenta e prevedibile. Al 41' gli ospiti sono autori della prima conclusione verso la porta avversaria: con un colpo di testa Passaro impegna Boullague in una facile parata. Qualche istante più tardi l'Acireale risponde con Tomaselli, il quale con tiro dai 40 metri spedisce il pallone di poco sopra la traversa. Finisce così a reti inviolate la prima frazione di gioco fra i convinti applausi dei pochi spettatori presenti.
SECONDO TEMPO La ripresa si apre con il vantaggio della Gelbison al 49': su una verticalizzazione di un compagno Senè taglia la difesa acese, evita l'intervento del portiere e spedisce la palla sotto la traversa per lo 0-1. L'attaccante senegalese, il quale due anni fa ha siglato sette gol in granata, non esulta in segno di rispetto per i suoi ex tifosi. Il gol sveglia una Gelbison apparsa apatica nel primo tempo ed al 53' il terzino ospite Di Filippo spara a lato davanti al portiere. Cinque minuti più tardi, dopo aver rubato palla all'estremo difensore acese, Galantucci da posizione angolata manda la sfera sopra la traversa. Quest'occasione rappresenta il preludio del secondo gol ospite che arriva al 59'; sempre Galantucci, dopo essere scattato in presunta posizione di fuorigioco, supera Boullague in dribbling e deposita facilmente in rete per lo 0-2 che chiude virtualmente la contesa. In seguito alla seconda rete della Gelbison la gara ha poco da raccontare: i rossoblù campani gestiscono il proprio doppio vantaggio contro un volenteroso Acireale. Al 77' c'è da annotare un'inzuccata di Galantucci respinta da Boullague. Cinque minuti più tardi i granata si fanno vivi in attacco con un tiro da fuori area di Di Perna, il quale sugli sviluppi di un corner con la sua bordata impegna il portiere avversario in una parata a terra. Arriva così dopo tre minuti di recupero il triplice fischio dell'arbitro che decreta la fine delle ostilità. La Gelbison ottiene tre punti importanti in chiave play off, mentre l'Acireale esce fra gli abbondanti applausi del proprio pubblico che ha apprezzato l'impegno messo in campo dai giovani granata. Adesso, come accaduto nelle ultime settimane, nei prossimi giorni l'attenzione dell'intera tifoseria sarà rivolta agli sviluppi che avranno le ben note vicissitudini societarie.
TABELLINO
ACIREALE-GELBISON CILENTO 0-2 (0-0 al primo tempo)
ACIREALE: Boullague, Milluzzo (70'Livera), Bottitta, Fabbio, Di Perna, Zanghì, Maesano, Mangiafico (54'Milici), Tomaselli, Tomarchio, Pennavaria (84'Tedeschi). A disp: Patanè, Fichera, Petralia, Fortino. All. Pennisi.
GELBISON CILENTO: Spicuzza, Di Filippo, Mustone, Manzillo, Pascuccio, Manzo, Passaro, Pecora (87'Liquori), Senè, Galantucci (79'Santonicola), Viciconte (47'Magliocca). A disp: Nappi, Melcarne, Aufiero, Grimaudo. All. Erra.
MARCATORI: 49'Senè, 59'Galantucci (Gel)
ARBITRO: Scarpini di Arezzo (Ieracitano-Ditto)
NOTE: ammoniti: Milluzzo (Aci). Di Filippo, Pecora (Gel). Spettatori: circa un centinaio.
Sala stampa
Nel post partita l'allenatore dell'Acireale Orazio Pennisi commenta così la prestazione della sua giovane squadra: «Dobbiamo onorare il campionato e per questo cerco sempre di stimolare i miei giovani ragazzi. Da precisare che fino a qualche tempo fa molti di questi giovani giocavano nei campionati provinciali e quindi gli manca l'elemento dell'esperienza che in questa categoria fa spesso la differenza. Nel primo tempo abbiamo fatto il nostro dovere, ma nella ripresa complice qualche distrazione abbiamo subito le due reti su cui, almeno nella seconda, c'è il sospetto di un fuorigioco. L'applauso del pubblico presente mi rende orgoglioso e certamente rappresenta uno stimolo per continuare a fare bene».
L'attaccante della Gelbison Pape Ouasmane Senè, ex della gara ed autore del primo gol afferma: «Queste sono sempre partite difficili da giocare perchè l'Acireale non aveva nulla da perdere a differenza nostra che puntiamo a fare bene i play off. È veramente bruttissimo affrontare un Acireale in queste condizioni, mi dispiace molto per la loro situazione e spero che possano risolvere i problemi societari. Ad Acireale ho giocato solo sei mesi due anni fa, ma conservo un bel ricordo di quell'esperienza dato che la gente mi ha apprezzato molto».