L'Acireale alla prova Ragusa

Granata alla ricerca del riscatto


Reduce da due sconfitte nelle prime due giornate di campionato, domani pomeriggio l’Acireale sarà impegnato a Ragusa, dove i ragazzi di Massimo Gardano contro la formazione locale, cercheranno di conquistare i primi punti nel torneo di serie D 2012/2013. Allo stadio comunale “Aldo Campo”, il calcio di inizio è fissato per le 15 ed a dirigere questo delicato confronto sarà il signor Massimiliano Ortuso della sezione di Ciampino che avrà come assistenti Salvatore Totaro e Stefano Alecci, entrambi di Messina.

 Per la sfida di domani, il CASM con la Prefettura di Ragusa, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, hanno disposto la chiusura del settore ospiti dell’impianto sportivo ibleo. Di conseguenza, come accaduto due settimane fa a Messina, i tifosi acesi non potranno seguire la propria squadra fuori casa. Sostenitori granata che domenica scorsa con uno striscione esposto in curva sud, hanno espresso il proprio dissenso verso questa situazione, la quale continua periodicamente presentarsi.

PRECEDENTI In terra iblea le due squadre si sono incontrate diverse volte, anche nelle categorie professionistiche. A tal proposito, una gara da ricordare tra Ragusa ed Acireale risale al campionato di serie C-2 della stagione 2002/2003. Quella partita, valida per la sesta giornata del torneo, vide il successo dell’Acireale per 2 a 1; al vantaggio ragusano di Ferrara, risposero le reti di Russo e Mortelliti per i granata. L’ultimo precedente tra le due formazioni si è giocato il 31 gennaio 2010. In quell’occasione, l’Acireale allenato da Carlo Breve, si è imposta per 3 a 2, grazie al gol di Cassaniti e alla doppietta di Esposito.

RAGUSA La compagine azzurra partecipa a questo campionato di serie D nelle vesti di “matricola”, dopo la vittoria del torneo di Eccellenza siciliana. Per i tifosi ragusani, quella dello scorso anno è stata un’annata importante; il Ragusa, in seguito ad un lungo e combattuto “testa a testa” con il Città di Messina, ha vinto il campionato d’Eccellenza con 84 punti sui 90 disponibili, ed ha battuto il record di 76 punti conquistati, stabilito dall’Acireale di Carlo Breve nella stagione 2009/2010. In quest’estate, la società presieduta da Giuseppe Rimmaudo, ha cambiato molti dei protagonisti della promozione. Sono andati via il direttore sportivo Cesare Sorbo e l’allenatore Pino Rigoli, artefici della grande stagione che ha riportato il Ragusa in serie D dopo alcuni anni. Per raccogliere l’eredità della coppia Sorbo e Rigoli, sono stati ingaggiati Franco Cassarà nel ruolo di direttore generale e Giuseppe Anastasi come allenatore. Il tecnico catanese, lo scorso campionato a Palazzolo, da molti è considerato come uno dei migliori giovani nel panorama degli allenatori siciliani.

Sul calcio mercato il sodalizio ibleo ha visto la partenza di diversi calciatori, i quali hanno seguito mister Pino Rigoli all’Akragas. L’addio più illustre è stato quello del bomber Andrea Saraniti che è stato tesserato dal Città di Messina. In entrata sono arrivati calciatori ex Palazzolo con cui Anastasi ha già lavorato: il portiere classe 1978 Gabriele Ferla, il difensore centrale Riccardo Alderuccio (1984) e l’attaccante Carmelo Bonarrigo, giocatore classe 1975 con importanti trascorsi tra i professionisti. In mediana si punta sul talentuoso under centrocampista under Simone Iozzia e su Antonio Crucitti, regista di centrocampo proveniente dall’Hinterreggio. A fare coppia coppia con Bonarrigo in avanti c’è Ignazio Panatteri, anche lui lo scorso anno con mister Anastasi a Palazzolo. Panatteri è una punta classe 1982 che in serie D ha sempre garantito un buon numero di gol. Il Ragusa è partito con l’obbiettivo di fare un bel campionato, ma nelle due gare ha fatto un punto, e quindi conta di battere l’Acireale per rilanciarsi.

ACIREALE Durante la settimana, nell’ambiente acese si sono registrati i primi mugugni di una parte della tifoseria per il deludente inizio di campionato. La prestazione dell’Acireale nella scorsa domenica contro la Nuova Cosenza, non è facile da analizzare, visto che i granata hanno giocato quasi tutto il match in inferiorità numerica, a causa della dubbia espulsione di Silvestri dopo solo cinque minuti di gioco. Tuttavia, nonostante la condizione di “handicap” con cui l’Acireale è stata costretta a giocare, si è vista una squadra che deve lavorare e migliorare sotto tanti aspetti. Prima di tutto, nelle varie situazioni di gara, la fase difensiva si è dimostrata lacunosa; basti pensare che la Nuova Cosenza è andata vicina al raddoppio in tante occasioni. Altro aspetto da sottolineare è che la manovra non è ancora fluida e la squadra non ha un gioco ben definito. Di questa carenza ne hanno fanno le spese gli attaccanti, i quali hanno avuto pochi palloni giocabili e si sono resi pericolosi solo sui loro spunti individuali, anziché sulle azioni corali di squadra. Infatti, l’Acireale è l’unica squadra che in questo campionato non ha segnato. C’è comunque modo e tempo per rimediare, magari già da domani.

 A Ragusa, a guidare i suoi ragazzi dalla panchina tornerà Massimo Gardano, che ha scontato il turno di squalifica di domenica scorsa. Nella lista dei convocati non c’è lo squalificato Amedeo Silvestri e l’infortunato Daniele Ancione, mentre rientra l’attaccante Umberto Varriale. L’assenza di Ancione porterà Gardano ad un cambio di modulo. È probabile un 4-4-2 con Pandolfo tra i pali. Difesa con Manganaro, Maggio, Patti e Scilipoti. Centrocampo con Macrì, Profeta, Castellano e Scarpitta. Cortese e Tedesco in attacco.

di Davide Sirna


Redazione Golsicilia 15/09/2012
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