



Palermo-Spezia 1-1: le pagelle dei rosanero
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Ieri pomeriggio allo stadio "Falcone Borsellino" di Paternò, l'Acireale ha collezionato la sua settima sconfitta consecutiva. Ancora una volta la compagine granata ha pagato l'inesperienza dei propri giovani calciatori, con cui si è deciso di finire la stagione. Non a caso, sono stati cinque i ragazzi under schierati in campo nell'undici titolare, distribuiti così: due atleti classe '94, un '95, un '92 ed un '93. La buona volontà dei ragazzi acesi non è mancata, ma si sa che nel gioco del calcio il fattore dell'esperienza occupa un'importanza rilevante.
La cronaca del match ha avuto poca storia con il Paternò che già al 12' ha trovato il vantaggio con Garufi. La squadra rossazzurra tiene sotto controllo il gioco ed al 40' sigla il raddoppio con l'ex di turno Mastrolilli, bravo a trasformare un calcio di rigore. Ad un minuto dalla fine della prima frazione, l'Acireale accorcia le distanze con Rabbeni, il quale sfrutta al massimo un'errore della retroguardia avversaria. Nella ripresa i paternesi gestiscono senza troppi problemi la gara ed al 66' legittimano il risultato con il solito Mastrolilli, autore della sua doppietta personale.
Ad Acireale il derby in terra paternese è stato ancora una volta anticipato da una vigilia caotica viste le dimissioni in blocco dei dirigenti Carmelo Messina (team manager), Nello Grasso (responsabile dello stadio "Tupparello") e Pino Fichera (segretario). L'abbandono dei tre componenti dell'organigramma societario, arrivate nella mattinata di venerdì, sono state il preludio delle dimissioni dell'allenatore Salvo Pennisi che nel tardo pomeriggio della stessa giornata ha deciso di abbandonare il suo incarico. Le motivazioni delle dimissioni del giovane tecnico sono abbastanza simili a quelle dei dirigenti, ovvero la mancanza di certezze riguardo il futuro societario soprattutto per quanto riguarda le minime garanzie economiche che finora il nuovo presidente Palella non ha assicurato. È durata solamente un paio di settimane l'avventura di Pennisi sulla panchina granata. Restando in tema di dimissioni, si è registrato anche l'abbandono del preparatore atletico Cristian Bella. Ieri a Paternò la squadra è stata guidata dalla panchina da mister Orazio Pennisi, allenatore della formazione Juniores. Alla vigilia era persino in dubbio la partenza per Paternò, ma tutto è stato scongiurato e l'Acireale si è regolarmente presentata nella località etnea.
La situazione è letteralmente degenerata, tanto che l'emittente radiofonica Radio Etna Espresso, la quale ogni domenica si occupa di trasmettere le partite dell'Acireale, a causa delle note difficoltà ha deciso di sospendere a tempo indeterminato la trasmissione denominata "Diretta dallo Stadio".
Il risultato maturato al "Falcone Borsellino" spinge l'Acireale nel baratro della retrocessione in Eccellenza, la cui matematica certezza potrebbe arrivare giovedì nell'impegno casalingo contro il Palazzolo. Infatti, la formazione acese retrocederà in Eccellenza qualora perdesse contro i siracusani e le squadre a quota 30 punti facessero dei risultati positivi nei loro rispettivi impegni. Di conseguenza, l'aritmetica retrocessione dell'Acireale sarà strettamente legata a ciò che faranno Noto e Sambiase.
Come sottolineato tante volte nelle ultime settimane, arrivati a questo punto i risultati sportivi dell'Acireale Calcio contano in modo molto relativo. L'attenzione di tutto l'ambiente, inteso come stampa, tifosi, sportivi ed addetti ai lavori, oramai da circa un mese è concentrata sul futuro societario. Fino a questo momento, il nuovo presidente Salvatore Palella non ha concretizzato le sue promesse, soprattutto per quanto riguarda gli stipendi dei calciatori. Da questo punto di vista il massimo dirigente, ha più volte rinviato il giorno degli attesi pagamenti; la situazione societaria di conseguenza risulta essere uguale a quella del dicembre 2012, quando il giovane imprenditore si era presentato alla città con il chiaro progetto di riportare l'Acireale Calcio ad alti livelli. Palella ha ereditato una società parecchio indebitata e proprio quest'ultimo dettaglio sta facendo preoccupare l'ambiente granata perchè se al più presto non si onoreranno gli obblighi economici con i fornitori e non si assicurerà un futuro alla società, c'è il serio rischio di un fallimento del club in estate. Allo stato attuale delle cose, proprio la stagione estiva rischia seriamente di essere più bollente del solito ad Acireale.
Intercettato ieri pomeriggio dal giornale La Sicilia nel post partita di Paternò, il presidente Palella nelle sue dichiarazioni ha ancora una volta rassicurato tutti sul futuro societario, affermando che la sua intenzione è quella di ripartire con dignità dal campionato di Eccellenza. In questi giorni, l'unica certezza rimane la totale sfiducia della tifoseria nei confronti del presidente, accusato di non aver dato nessuna risposta concreta. Nella città delle Cento Campane il clima è pesante; spetterà quindi a Palella fare ricredere tutti con i tanto attesi fatti concreti.