Acireale: assordante silenzio riguardo il futuro

Intanto ieri è arrivata un'altra batosta stagionale a Lamezia Terme


Si chiude nella maniera peggiore l'ultima trasferta extrasiciliana dell'Acireale Calcio per la stagione 2012/2013. I granata, schierati in campo quasi interamente con giovani calciatori della formazione Juniores, perdono 5-0 contro il Sambiase nell'incontro giocato ieri pomereggio allo stadio "Guido D'Ippolito" di Lamezia Terme. La resistenza della volenterosa compagine acese è durata poco meno di un tempo con i padroni di casa che al 39' hanno trovato il vantaggio con Manfrè. Sbloccata la partita prima dell'intervallo, nel secondo tempo il Sambiase ha messo al sicuro la vittoria dilagando nel punteggio con le reti del solito Manfrè al 47' e la doppietta siglata da Casciaro, autore di due gol al 58' ed al 64'. Chiude il tabellino delle reti Russo al 92'.

La prestazione offerta in campo dall'Acireale, come tutte quelle delle ultime uscite, è stata condizionata dall'inesperienza dei giovani calciatori acesi ancora impreparati ad affrontare un campionato come la Serie D, soprattutto se si tiene conto che molti dei granata fino a qualche settimana fa giocavano nei tornei provinciali o regionali riservati alle categorie giovanili. Nell'attuale organico tecnico con cui l'Acireale sta finendo l'annata, gli unici due giovani giocatori che in questa stagione hanno assaggiato con continuità i campi della Serie D sono l'attaccante Maesano e il capitano Tomarchio, trequartista classe 1993 unico sopravvissuto della rivoluzione estiva del 2012. 

Con quella maturata ieri l'Acireale ha subito l'undicesima sconfitta consecutiva in una stagione che, numeri allo mano sarà ricordata come la peggiore della storia del blasonato sodalizio acese, con la retrocessione matematica in Eccellenza arrivata due settimane fa. Tuttavia, il calvario acese nell'annata in corso non è ancora finito, dato che restano due gare di campionato che i giovani granata saranno chiamati ad onorare; domenica prossima allo stadio "Tupparello" arriverà la Pro Cavese, mentre la settimana successiva gli acesi si recheranno al "Dino Liotta" per affrontare nell'ultima giornata il Licata in un derby siciliano il cui risultato finale appare già scontato. 

Dopo domenica 5 maggio il futuro è un enorme punto interrogativo, visto che la società con in testa il proprio presidente Salvatore Palella non ha finora dato quelle risposte concrete attese da oltre tre mesi, ovvero da quando ad inizio 2013 il giovane imprenditore si è insediato alla guida dell'Acireale Calcio. Da gennaio ad ora poco o nulla è cambiato: basti pensare che tutto l'ambiente acese è stato prima sedotto e poi deluso dalle tante promesse mai mantenute da Palella, il quale arrivato ad Acireale con grandi ed ambiziosi progetti, negli ultimi tempi per il suo operato ha ricevuto delle contestazioni da parte della tifoseria organizzata che ha chiesto a gran voce le dimissioni immediate del presidente. 

Al momento la richiesta dell'ambiente non è stata presa in considerazione dal massimo dirigente che, almeno per ora, resta al suo posto nonostante tutte le vicissitudini come ad esempio le dimissioni in massa di tutti i componenti dell'organigramma societario. Infatti, andate vie figure di rilievo come il team manager Carmelo Messina, il responsabile dello stadio Nello Grasso ed il segretario Pino Fichera, la società acese ha perso la propria operatività nelle attività giornaliere. Le tre figure dirigenziali che rappresentavano il motore della società, a distanza di quasi un mese dal loro abbandono non sono state sostituite in maniera adeguata. Di conseguenza, a portare avanti la società nel quotidiano ci sono i dirigenti del settore giovanile, passati a ricoprire fino a fine stagione le varie mansioni lasciate libere dai dirigenti dimissionari. 

Un altro episodio che certamente ha fatto aumentare la confusione intorno all'Acireale Calcio è legato alla nomina del nuovo direttore generale, figura societaria vacante essenziale per poter programmare ed organizzare il futuro. Andato via Renato Marletta che, come affermato in esclusiva ai nostri microfoni ha rinunciato all'incarico dopo soli quattro giorni di lavoro per la poca chiarezza riscontrata in società, il presidente Palella ha ufficializzato la nomina di Giuseppe Materazzi come nuovo d.g. L'ex allenatore di Lazio e Bari in un albergo romano ha incontrato il massimo dirigente acese, ma ha smentito il suo immediato arrivo ad Acireale precisando che con Palella c'è stato solamente un colloquio per parlare di un'eventuale collaborazione, la cui concretizzazione dipende dalla risoluzione delle problematiche che da mesi affliggono la società granata.

L'attuale incerta situazione societaria rischia di degenerare in modo ulteriore se non si provvederà a pagare i debiti nei confronti dei creditori intesi come calciatori, staff tecnico e fornitori vari. Sulla questione del saldo delle mensilità arretrate ai calciatori il presidente Palella ha rinviato la data dei pagamenti, ma non ha provveduto. Di conseguenza, l'ipotesi che i tesserati possano presentare delle vertenze per avere i propri stipendi non è remota. A tal proposito, la scorsa settimana la società acese è stata condannata ad un punto di penalizzazione per non aver pagato alcune spettanze all'ex calciatore Ciro Aiello, il quale nello scorso mese di ottobre ha presentato la vertenza. Intervistato negli scorsi giornil'ex allenatore dell'Acireale Sasà Marra è ritornato a parlare della situazione vissuta nei suoi mesi trascorsi in Sicilia.

Il silenzio degli ultimi giorni riguardo la situazione societaria non fa restare tranquillo l'ambiente granata che vuole avere al più presto chiarezza sul futuro dell'Acireale Calcio. Intanto il tempo continua a scorrere ed il pericolo di un'estate calda si fa sempre più reale. 

 


Davide Sirna 22/04/2013
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