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Per gli uni doveva essere la partita del rilancio, dell'inversione di tendenza dopo un inizio di campionato balbettante. Per gli altri un severo test dopo i 9 punti raccolti nelle prime cinque uscite. Dal 'Tupparello' esce promosso il Marsala di Nicolò Sciacca, che comincia a far capire seriamente di poter rendere su livelli decisamente diversi rispetto alla scorsa travagliata stagione e lo fa con una prova di personalità e sagacia, mentre ci sono solo brutti voti per l'Acireale di Massimo Gardano, bloccato a più riprese dall'insicurezza e dalla scarsa concentrazione, elementi ancor più deleteri con una classifica che adesso comincia a farsi critica.
Finisce 1-1 una partita che può trovare il suo emblema nelle condizioni climatiche che l'hanno accompagnata: vento, freddo e rischio di pioggia. Due ore di calcio nel complesso poco gradevoli, con un gioco globalmente latitante e poco fluido da parte di chi doveva fare la partita e vincerla (l'Acireale), una condotta conservatrice da parte del Marsala, che non ha risparmiato qualche sortita quando se ne è presentata l'occasione, e un arbitraggio, da parte del sig.Vaccher di Pordenone, che ha a tratti irritato entrambe le parti e il pubblico, giunto allo stadio con fiducia e speranza e andatosene con rabbia e rassegnazione.
PRIMO TEMPO Sentimenti in parte alimentati dall'insicurezza dell'acese Silvestri, schierato inizialmente nella posizione di difensore centrale, che dopo 40 secondi raccoglie nella propria zona un lancio impreciso della difesa avversaria, indugia troppo nel girarsi e allontanare la sfera e si fa prendere il tempo da Sorrentino, che si invola verso la porta avversaria e supera Zelletta con un comodo piatto sul secondo palo. Il gol non impoverisce la carica agonistica dell'Acireale, che in due minuti, tra il 4' e il 5', crea due situazioni pericolose, prima con Maffucci che su torre di Fascetto dentro l'area piccola avversaria si vede respingere il tentativo con un salvataggio sulla linea, poi con un uscita incerta del portiere marsalese Muratore che non blocca il pallone e con un intervento disperato atterra lo stesso Maffucci dentro l'area: Vaccher lascia correre innescando le proteste del pubblico. L'Acireale costruisce spesso con ordine grazie alle geometrie di Panepinto e alla mobilità di Zumbo, prima schierato come terzino e poi come mezzala, posizione quest'ultima a lui più affine. Al 16' Savanarola, su perfetta parabola ad uscire di Zumbo su punizione, trova lo spazio per colpire di testa in libertà piazzando la palla sul palo lontano, dove Muratore non può arrivare. E' il gol del pareggio ma anche il preludio ad un quarto d'ora di assoluto dominio territoriale da parte degli uomini di Gardano, che imprimono un ritmo molto alto alla partita di fronte al quale la difesa biancazzurra va spesso in difficoltà. L'intensità si accompagna però alla scarsa lucidità: nell'azione potenzialmente più pericolosa, al 33', i granata ripartono con un veloce contropiede e si trovano in netta superiorità numerica nella trequarti avversaria, ma Maffucci da posizione centrale non allarga per gli esterni liberi e calcia in porta, tra l'altro malamente, mandando la palla fuori.
SECONDO TEMPO Nella ripresa ci si attenderebbe un Acireale sulla stessa lunghezza d'onda della prima frazione ma con un pizzico di cinismo in più: invece è il Marsala a provare più volte in maniera timida il colpaccio. L'incapacità assoluta di costruire gioco da parte dei padroni di casa irrita e alimenta inesorabilmente i gemiti del pubblico, nel mirino del quale finisce l'abulico Maffucci, sostituito ad inizio ripresa e uscito dal campo a testa bassa e in lacrime: la figura di una squadra impotente, che dopo aver fatto degli sforzi e non aver ottenuto subito ciò che voleva si lascia andare ad una controproducente insicurezza che pervade ogni tocco, ogni scatto, ogni tentativo d'anticipo. Nei secondi 45 minuti l'Acireale fatica a forzare la linea difensiva avversaria, con Savanarola che è il solo all'altezza della situazione, e non tira materialmente in porta, il Marsala protegge il risultato senza patemi e anzi va vicinissimo al nuovo vantaggio con una pregevole punizione di Conti che fa la barba al palo. Il tempo scorre senza particolari sussulti sul campo, se non per un rosso diretto rimediato dall'acese Maggio al 90' per un calcio al volto a Porto (appena qualche secondo prima era stato ammonito). Finisce 1-1, con sonori fischi che si levano dagli spalti e cori di contestazione da parte della curva degli ultras, successivamente appostatisi di fronte al cancello di uscita dell'impianto rivolgendo insulti alla dirigenza.
La partita di oggi è forse quella che meglio rappresenta lo stato degli acesi, beffati da una distrazione in avvio ma capaci ugualmente di essere superiori rispetto all'avversario e di creare più volte i presupposti per il sorpasso. Al di là del non buono stato di forma di Maffucci, comunque cercato poco al pari del suo sostituto Radicchio, e della spesso prevedibile manovra offensiva, ciò che preoccupa di più osservatori e addetti ai lavori è proprio l'assenza assoluta di occasioni da rete nella ripresa, nonostante la necessità di ottenere il massimo risultato. Marsala invece venuto nel catanese senza grosse pretese, ma mai remissivo in campo: il pari in un campo difficile e perdipiù molto caldo dal punto di vista ambientale per l'occasione rappresenta una conferma del buon rendimento registrato finora. Gli "under" Muratore e Pergolizzi non hanno risparmiato qualche brivido, ingenuo far saltare in area indisturbato un corto come Savanarola, mentre il secondo tempo condotto con una sterile supremazia sul piano delle occasioni legittima il pari più volte a rischio nel finale di primo tempo.
ACIREALE-MARSALA 1-1
Acireale: Zelletta, Maggio, Vezzosi, Fascetto, Silvestri, Godino, Panepinto, Zumbo, Arnone (57' Mautone), Savanarola (85' Frittitta), Maffucci (50' Radicchio). A disp.: Arcidiacono, Noia, Trovato, Tomarchio. All.: Gardano
Marsala: Muratore, Genesio, Impiccichè, Matinella, Pergolizzi, Genovese (65' Porto), Fina, Conti, Daidone, Di Miceli, Sorrentino (55' Palmiteri). A disp.: Ippolito, De Vito, Giacalone, Levantino, Cusumano. All.: Sciacca
Arbitro: Cristian Vaccher della sez. di Pordenone; assistenti Fazio Palumbo e Antonio Turiano, entrambi della sez. di Reggio Calabria
Marcatori: Sorrentino (M) al 1', Savanarola (A) al 16'
Ammoniti: 16' Savanarola (A), 33' Di Miceli (M), 42' Genovese (M), 70' Zumbo (A), 74' Conti (M), 87' Frittitta (A), 90' Maggio (A)
Esplusi: 90' Maggio (A) per rosso diretto
Note: 2500 spettatori circa. Angoli 3-0 per l'Acireale
LE PAGELLE
Acireale: Zelletta 6, Maggio 6, Vezzosi 6, Fascetto 6,5, Silvestri 5, Godino 5,5, Panepinto 6, Zumbo 6, Arnone 6,5, Savanarola 6,5, Maffucci 5, Radicchio 5,5, Mautone 5, Frittitta s.v all.Gardano 6
Marsala: Muratori 5,5, Genesio 6, Impiccichè 6, Matinella 6,5, Pergolizzi 5,5, Genovese 5,5, Fina 6, Conti 6,5, Daidone 5,5, Di Miceli 6,5, Sorrentino 6,5, Palmiteri 6, Porto 6 all.: Sciacca 6,5