Acireale: sabato gara in uno stadio illuminato

Dopo decenni di attesa i fari del "Tupparello" saranno attivati per una gara ufficiale


Sabato 19 gennaio 2013 sarà una data memorabile per tutti i tifosi dell'Acireale Calcio. Come ufficializzato nei giorni scorsi, il derby fra i granata ed il Ragusa verrà disputato in anticipo il sabato pomeriggio. La partita, inizialmente prevista domenica 20 gennaio, è stata anticipata al giorno prima per motivi di ordine pubblico ed anche per favorire l'afflusso dei tifosi allo stadio. Infatti, come ogni anno ad Acireale il 20 gennaio è una giornata festiva, dato che c'è la ricorrenza religiosa di "San Sebastiano", patrono della città delle "Cento Campane". Tenendo conto che la festa dedicata al “santo bimartire” da secoli è molto sentita da parte degli acesi e per evitare fastidiose coincidenze, la società granata nelle scorse settimane ha richiesto alla Lega di anticipare l'incontro con la compagine ragusana. 

La citata richiesta è stata accolta e così il match Acireale-Ragusa si disputerà sabato con inizio alle ore 17.00. C'è da precisare che tra le due società c'è stata una certa contesa sull'orario di inizio, dato che l'Acireale voleva giocare in serata e il Ragusa nel pomeriggio. Per l'ora in cui inizierà, la partita non si può considerare un vero e proprio evento serale. Tuttavia, i fari dell'illuminazione artificiale verranno attivati a gara in corso visto che in questa parte dell'anno verso le 17.30-18 è già buio. 

A fine 2012, ovvero quando il presidente Salvatore Palella si è insediato alla guida dell'Acireale Calcio, una delle sue prime promesse ai tifosi è stata quella di attivare l'illuminazione dello stadio per una partita ufficiale della squadra. La parola data dal massimo dirigente acese è stata mantenuta: sabato si giocherà in un "Tupparello" illuminato. Ma, l'incontro di sabato per il nuovo presidente non si può considerare una vera inaugurazione delle torri faro, bensì una sorta di "collaudo generale al pubblico". Come ha anticipato sempre Palella, la vera inaugurazione verrà fatta nei prossimi mesi con una partita amichevole contro una squadra di serie A ancora da definire. 

Come affermato all’inizio, l'attivazione dell'impianto di illuminazione della struttura sportiva di via Pasiano per gli acesi rappresenterà un evento di importanza storica. Il match di sabato sarà il primo con le torri faro dello stadio "Tupparello" attive e funzionanti . Finora l'impianto sportivo acese ha visto l'illuminazione attivata solo in occasione delle cosiddette "prove di collaudo". La partita Acireale-Ragusa verrà comunque accompagnata da altre manifestazioni collaterali che si terranno nel corso della serata

Fondata nel 1946, l'Acireale Calcio dai suoi primi anni di attività fino agli inizi degli anni 90, ha giocato le proprie partite casalinghe allo stadio "Comunale" di piazza Roma, una struttura omologata per 3.500 spettatori, ubicata nel pieno centro storico cittadino. All'inizio degli anni ‘60 nacque l'esigenza di costruire uno stadio più grande fuori città e così iniziò a prendere forma il progetto del "Tupparello", impianto sportivo che prende il nome dall'omonima contrada nei dintorni della frazione di Aci Platani in cui è situato. Come spesso accade nel meridione d'Italia le opere pubbliche si iniziano, ma a volte non si finiscono. Lo stadio era pronto per l'inaugurazione a metà degli anni ‘70, ma la mancanza di alcune autorizzazioni burocratiche fece rinviare tutto a data da destinarsi. Così il "Tupparello" venne abbandonato a se stesso per quasi tutto il ventennio successivo, tranne nella stagione 1983/1984, quando il Catania impegnato nel campionato di serie A utilizzò la struttura come campo di allenamento. 

Nelle stagioni tra il 1988/1989 e 1992/1993, l'Acireale tocca l'apice della propria storia, passando alla ribalta delle testate giornalistiche nazionali per un'impresa che poche squadre in Italia possono vantare: in soli quattro anni i granata furono capaci di passare dall'anonimato dell'Interregionale (attuale serie D), alla notorietà di una categoria di prestigio come la serie B. 

La conquista della cadetteria fece tornare all'attenzione della politica acese il completamento dello stadio "Tupparello". Per ovvi motivi di ordine e sicurezza pubblica, l'Acireale non poteva giocare la serie B al vecchio "Comunale" e per evitare di fare giocare all'Acireale le partite casalinghe nella vicina Catania, l'estate del 1993 vide il veloce restauro dello stadio "Tupparello". Così la tanto attesa inaugurazione avvenne il 28 agosto 1993 in occasione di Acireale-Ascoli, partita di Coppa Italia vinta per 1-0 dai marchigiani. 

Nonostante tutto lo stadio restava ancora incompleto a causa di molte mancanze, tra cui quella più evidente era relativa alle torri faro assenti. Inoltre, nel corso degli anni l'impianto sportivo di via Pasiano ha subito molte critiche soprattutto da parte dei tifosi un po più anziani, i quali sentivano ed ancora sentono la mancanza delle partite al "Comunale". Considerato per tanti anni uno dei campi più caldi ed ostici d'Italia, la caratteristica principale del vecchio stadio acese era quella di essere un impianto di piccole dimensioni: ciò garantiva un certo "fattore campo" con i tifosi a distanza ravvicinata dal terreno di gioco. Non a caso le più grandi imprese dell'Acireale Calcio sono legate al vecchio stadio, che ogni domenica rappresentava una trappola per tutti gli avversari, i quali spesso risentivano della "bolgia" acese. 

Lo stadio "Tupparello" rispetto al “Comunale” di Piazza Roma risulta avere altre caratteristiche: l'impianto è molto più dispersivo e nella sua storia, per la presenza della pista d'atletica raramente ha garantito un "fattore campo" di rilievo. A dimostrazione di ciò, c'è un abisso tra gli esaltanti risultati ottenuti dall'Acireale nel vecchio stadio e quelli conquistati al "Tupparello".  

Negli anni più recenti, grazie ad un mutuo acceso con il Credito Sportivo il comune di Acireale ha installato le torri faro, le quali sabato verranno attivate per una gara ufficiale della formazione granata per la prima volta. Per arrivare a questo tanto sospirato risultato sono stati superati molti ostacoli di natura burocratica e non solo. Con l'accensione dei riflettori i tifosi acesi possono gioire e godersi lo spettacolo di una partita serale, dato che finalmente anche Acireale come altre piazze calcistiche importanti, può disporre dell'impianto di illuminazione artificiale dello stadio, attivo e funzionante, dopo lunghi decenni di attesa.


Davide Sirna 16/01/2013
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