Acireale: steso il C. di Messina con qualche brivido finale

Buona prova dei granata contro i peloritani


Con un’ottima prestazione, questo pomeriggio l’Acireale ha battuto il temibile Città di Messina, conquistando una vittoria importante e meritata, per quello che si è visto nei novanta minuti di gioco.

La squadra di Marra ha risolto la gara con due belle giocate individuali nel giro di sette minuti, ma il finale è stato concitato e non sono mancati i brividi per la rete dei peloritani, i quali a pochi minuti dalla fine hanno rimesso il match in discussione. Infatti, nel corso della partita, il Città di Messina non ha creato grandi difficoltà all’Acireale ed i granata sono stati protagonisti di una buona condotta di gara.

Prima del calcio d’inizio, come in tutti i campi d’Italia, anche al “Polivalente” di Acicatena si è osservato un minuto di silenzio per Tiziano Chierotti, il militare italiano che negli scorsi giorni è stato ucciso in Afganistan. Inoltre, tutta la squadra dell’Acireale, ha deposto un mazzo di fiori sotto la curva, in memoria di Rosario Bella, giovane tifoso acese che è scomparso negli scorsi giorni.

PRIMO TEMPO Oltre che dal pessimo stato del terreno di gioco del “Polivalente”, già evidenziato dall’incontro di due settimane fa contro l’Agropoli, la gara è stata condizionata da un fastidioso vento, il quale non ha permesso alle squadre di esprimersi al meglio. I primi minuti trascorrono avari di emozioni, con l’Acireale che è superiore riguardo il possesso palla.

La prima occasione degna di nota è al 9’, ad opera dell’Acireale: tiro di Tedesco, che all’altezza dei 20 metri, manda il pallone di poco sul fondo, alla sinistra del portiere ospite. Il Città di Messina risponde al 15’; calcio di punizione di Tiscione dal settore sinistro, ma la sfera termina sul fondo. Al 22’, sono ancora i peloritani a farsi vivi sempre su punizione, ma la botta di Giardina dai 30 metri, termina sopra la traversa.

L’Acireale tiene sempre il controllo della partita e al 28’, si registra un’occasione per i granata: tiro di Cortese dal limite dell’area di rigore, ma la sua conclusione è debole e viene parata in due tempi da Taranto. La superiorità dell’Acireale sul piano del gioco dà i suoi frutti e al 36’ arriva il vantaggio dei ragazzi di Marra: Cortese intercetta un pallone vagante al limite dell’area di rigore messinese e con un tiro di destro in mezza girata batte il portiere ospite.

Così, dopo i gol sbagliati di domenica scorsa a Ribera, con questa rete Cortese si riscatta, segnando per la quarta volta in stagione, comprese le due marcature in Coppa Italia. Il vantaggio galvanizza l’Acireale e dopo due minuti dal gol, i granata sfiorano il raddoppio con un tiro da fuori area di Butera che sorvola la traversa.

Ma, per vedere il secondo gol dell’Acireale, bisogna attendere solo pochi minuti. Al 43’ Ancione con una bella giocata fa impazzire il pubblico di fede acese: il numero 10 granata con un’azione personale entra in area di rigore, salta in velocità un paio di difensori e supera il portiere avversario, con un diagonale che si infila in rete a fil di palo.

La reazione del Città di Messina è tutta un minuto dopo con una punizione battuta da Tiscione: la sua conclusione viene rimpallata dalla barriera, ma sulla ribattuta Assenzio tira debolmente fra i guanti di Pandolfo.

SECONDO TEMPO Nella ripresa, tutti si aspettano una reazione decisa da parte del Città di Messina, ma è ancora l’Acireale a tenere sotto controllo la partita. Nell’avvio della seconda frazione di gioco, i granata sfiorano la terza rete in un paio d’occasioni. Al 46’ Cortese ci prova da buona posizione, ma non inquadra lo specchio della porta. Due minuti più tardi è ancora il centroavanti agrigentino che da fuori area spedisce il pallone sopra la traversa.

Al 54’ gli acesi si fanno ancora vivi dalle parti di Taranto: cross dalla sinistra di Manganaro per Cortese, il cui colpo di testa è facile preda dell’estremo difensore ospite. La ripresa ha poco da raccontare, con l’Acireale che gestisce il doppio vantaggio. Al 75’ il granata Varriale, da posizione impossibile all’interno dell’area di rigore, ci prova e manda la palla oltre la traversa.

Al 78’è sempre l’attaccante napoletano ad avere una ghiotta occasione da rete: Manganaro sfonda sulla fascia sinistra e sulla linea di fondo, dà un bel assist a Varriale che perde l’attimo buono e manda fuori. Due minuti più tardi c’è ancora da annotare un’interessante azione per i padroni di casa: verticalizzazione di Ancione che pesca Varriale, il quale scattato sul filo del fuorigioco, viene anticipato da Taranto.

La partita sembra scorrere tranquilla verso la vittoria dell’Acireale, ma al 84’arriva il gol inaspettato del Città di Messina che accorcia le distanze; calcio d’angolo battuto da Tiscione sulla sinistra, Pandolfo sbaglia il tempo dell’uscita e, con un colpo di testa, Assenzio insacca a porta vuota. Gli ultimi minuti sono vissuti al cardiopalma, ma l’Acireale non perde la calma e gestisce il vantaggio.

Il Città di Messina si rende pericoloso 89’ con Saraniti che dal limite dell’area di rigore acese: il tiro dell’attaccante peloritano è centrale e viene bloccato senza problemi da Pandolfo. Dopo quattro minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro che mette fine al match. L’Acireale conquista tre punti importanti per il prosieguo del torneo, mentre le ambizioni del Città di Messina escono ridimensionate dalla sconfitta di oggi al “Polivalente”.

TABELLINO

ACIREALE-CITTA' DI MESSINA 2-1 (2-0 1°tempo)

Acireale (4-4-2): Pandolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Puleo, Patti, Butera, Profeta, Cortese (71’Varriale), Ancione, Tedesco (65’Macrì). A disp.: Costantino, Maggio, Scilipoti, Sciarrone, Macrì, Corso, Varriale. All.: Sasà Marra.

Città di Messina (4-3-3): Taranto, Cappello (66’Buda), Mondelo, Giannuzzi (56’Munafò), Dombrovoschi, Frassica, Giardina, Assenzio, Saraniti, Tiscione, Citro (81’Camarda). A disp.: Di Dio, Cammaroto, Munafò, Bombara, Camarda, Viscuso, Buda. All.: Pasquale Rando.

Marcatori: 36’ Cortese, 43’ Ancione, 84’ Assenzio

Arbitro: Luca Candeo di Este.

Assistenti: Fabio Bontempo (Caltanissetta) e Carlo Bellini (Palermo).

Note: recupero primo tempo 1’. Recupero secondo tempo 4’. Ammoniti Marchese, Castellano, Mondelo, Dombrovoschi, Frassica, Giardina. Calci d’angolo: 4-6 per il Città di Messina. Spettatori: mille circa.


Davide Sirna 28/10/2012
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