Acireale: con la Gelbison un pareggio prezioso

Finisce a reti bianche il match a Vallo della Lucania


Questo pomeriggio, sul sintetico del "Giovanni Morra" di Vallo della Lucania, l'Acireale ha ottenuto un importante pareggio per la classifica e soprattutto per il morale, dato che i granata venivano da quattro sconfitte consecutive. Quella degli acesi è stata una prestazione di grande sacrificio ed organizzazione, contro una Gelbison Cilento che, vista la terza posizione in graduatoria, alla vigilia partiva con i favori del pronostico. Con il punto ottenuto oggi, l'Acireale può guardare ai prossimi impegni con una maggiore serenità, in attesa dei nuovi calciatori che arriveranno dal mercato.

FORMAZIONI I padroni di casa schierano la "squadra tipo", con Senè e Galantucci a guidare l'attacco. Per il tecnico dell'Acireale Sasà Marra le scelte sono obbligate, visto che in settimana sono andati via ben sei calciatori. L'Acireale si schiera con un ordinato 4-4-2: al centro della difesa, il giovane Silvestri sostituisce Puleo e fa coppia con il capitano Patti; a centrocampo ritorna Profeta ed in attacco Varriale Corso formano una coppia di "piccoletti di statura", con Tomarchio che agisce in una posizione più arretrata e dà supporto al centrocampo in fase di ripiego.

PRIMO TEMPO Dopo pochi istanti dall'inizio del match, i padroni di casa si rendono subito pericolosi con Grimaudo che lanciato a rete viene fermato da un intervento del difensore acese Marchese. L'Acireale risponde qualche minuto più tardi con Ancione, che su punizione dai 20 metri manda il pallone sopra la traversa. Nel primo quarto d'ora è la Gelbison a tenere il pallino del gioco, ma l'Acireale si difende con ordine ed agisce di rimessa. Al 17' l'acese Varriale con un tiro da fuori area impegna il portiere di casa Spicuzza che para in due tempi. Alcuni minuti dopo la Gelbison Cilento va vicina al vantaggio: Manzillo batte un calcio d'angolo dalla destra, la sua parabola pesca al limite dell'area Grimaudo, la cui conclusione sfiora il palo. Verso il 25' sono ancora i campani a rendersi pericolosi con un'azione personale di Galantucci, il cui tiro dai 25 metri termina sopra la traversa. Il primo tempo ha poco da raccontare con le squadre che fra loro si equivalgono. Al 40' il centrocampista dell'Acireale Castellano tenta la soluzione vincente da fuori area, ma il pallone si spegne sul fondo. Nell'unico minuto di recupero della prima frazione di gioco la Gelbison va vicino al gol; Manzillo su punizione dal limite dell'area di rigore calcia in porta, ma la sua forte botta viene deviata da un grande intervento in tuffo del portiere acese Pandolfo.

SECONDO TEMPO La seconda frazione di gioco segue lo stesso copione del primo tempo con la Gelbison a condurre le operazioni e l'Acireale che punta sulle ripartenze. La prima occasione degna di nota nella seconda parte del match è per la squadra di casa al 66': Manzillo batte un angolo dalla destra, la sfera viene colpita di testa da Manzo, la cui conclusione a botta sicura viene salvata sulla linea da un difensore acese. Qualche istante più tardi la Gelbison crea un'altra palla gol: scambio in area di rigore acese tra Senè Galantucci, ma il tiro di quest'ultimo termina alto. Al 84' il neo entrato Di Filippo mette i brividi all'estremo difensore acese Pandolfo con un tiro che finisce sul fondo. L'Acireale soffre la pressione della Gelbison, ma al 85' i granata sfiorano il gol del "colpaccio" su contropiede: azione personale di Manganaro che si invola sulla sinistra, il terzino acese scarica il pallone dietro per Macrì, il quale calciando in porta sfiora il palo alla sinistra del portiere Spicuzza. Due minuti più tardi, il capitano dell'Acireale Patti con un provvidenziale intervento in scivolata chiude sull'avversario Maiese che era lanciato a rete. Per l'occasione la squadra di casa reclama per un calcio di rigore, ma per l'arbitro è tutto regolare. Nei minuti di recupero l'Acireale tiene bene il campo, al cospetto di una Gelbison che non riesce a creare pericoli, tranne in qualche mischia. Finisce così a reti bianche, con l'Acireale che torna a casa con un punto che fa ben sperare per il futuro.

TABELLINO

GELBISON CILENTO-ACIREALE 0-0

Gelbison Cilento (4-4-2):Spicuzza, Migliocca, Mustone, Manzillo, Viciconte (61' Di Filippo), Pecora, Senè, Galantucci, Grimaudo (77' Maiese). In panchina: Nappi, Montariello, Santonicola, Borsa, Tomaca. Allenatore: Alessandro Erra.

Acireale (4-4-2): Pandolfo, Marchese, Manganaro, Castellano, Silvestri, Patti (91' Puleo), Tomarchio, Profeta, Varriale (81' Macrì), Ancione, Corso. In panchina: La Fata, Scilipoti, Bottitta, Maesano, Butera. Allenatore: Sasà Marra.

Arbitro: Francesco Forneau (sezione di Roma 1).

Assistenti: Simone Maria Menicocci e Teodoro Iacopino, entrambi di Albano Laziale.

Note: recupero primo tempo 1'. Recupero s.t. 6'. Ammoniti: Manzo, Pecora, Mustone (Gelbison). Ancione, Profeta, Silvestri, Patti (Acireale). Calci d'angolo: 6-3 per la Gelbison. Spettatori: circa 500.

Sala stampa

L'allenatore dell'Acireale Sasà Marra commenta così la gara: «Oggi giocavamo con 5-6 under, ma i giocatori hanno dimostrato attaccamento alla maglia granata come ci chiedevano i tifosi. Abbiamo sofferto sui calci piazzati, ma per il resto abbiamo fatto bene. Ci prendiamo questo punto e ripartiamo. Dobbiamo continuare con la cattiveria di oggi per raggiungere la salvezza».

 


Davide Sirna 02/12/2012
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