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Domenica sera il presidente dell'Acireale Calcio Rosario Pennisi, nelle vesti di ospite alla nota trasmissione sportiva "Salastampa" su Antenna Sicilia, ha parlato della situazione difficile che sta attraversando la società granata dal punto di vista economico. Per replicare al massimo dirigente acese è stato contattato telefonicamente il capitano della squadra Matteo Patti, il quale in viaggio sul pullman per tornare in Sicilia, dalla trasferta campana di Cava dei Tirreni, ha chiesto a nome di tutta la "rosa" delle garanzie per restare ad Acireale.
Questo confronto televisivo ha rappresentato una sorta di anticipazione dell'incontro che lunedì mattina si è tenuto al "Tupparello" tra calciatori e dirigenza. Nel pomeriggio inoltrato, a poche ore dalla fine del calcio mercato dilettanti, è arrivata la tanto attesa "fumata bianca": nonostante le difficoltà economiche che l'Acireale calcio sta attraversando, i giocatori in blocco decidono di rinunciare alle liste di svincolo e quindi di rimanere per difendere i colori granata e soprattutto per tentare di mantenere la categoria in tutti i modi.
La notizia della permanenza dei calciatori, arrivata dopo una giornata convulsa e frenetica, per i tifosi acesi è stata accolta come una vera e propria "boccata d'ossigeno". I sostenitori granata da diversi giorni erano preoccupati per il futuro della società e finalmente hanno ricevuto le buone novità tanto attese. La corsa alla salvezza può così ripartire dagli stessi calciatori, i quali nonostante tutte le difficoltà, nell'ultima giornata a Cava dei Tirreni hanno offerto una prestazione davvero gagliarda, raccogliendo un pareggio "stretto" per quello visto in campo.
Dal canto suo, la società dell'Acireale Calcio si sta muovendo per trovare nuovi sponsor in grado di dare un aiuto economico concreto per pagare, già prima di natale, alcuni degli stipendi arretrati che i calciatori, con il capitano Patti in testa, hanno chiesto espressamente per continuare ad allenarsi e giocare con maggiore serenità. Arrivati ad oggi, i calciatori hanno percepito solo la mensilità di agosto, con la dirigenza che ha promesso il massimo impegno per garantire gli stipendi fino alla conclusione della stagione. Inutile nascondere che nell'ipotesi in cui i calciatori fossero andati via, l'Acireale avrebbe finito il Campionato con una formazione interamente formata da ragazzi del settore giovanile, andando incontro al pericolo di una retrocessione molto probabile.
I vari "gridi d'allarme" che nelle ultime settimane l'Acireale calcio ha lanciato, finora si sono persi nell'indifferenza generale di Istituzioni ed imprenditoria locale, i quali hanno taciuto non dando delle risposte concrete. Si sa, il calcio rappresenta solo una piccola parte di un'intera città, ma allo stesso tempo lo sport nazionale per eccellenza si può considerare lo "specchio" delle condizioni socio-economiche di una località. Il caso dell'Acireale calcio rappresenta lo stato di crisi economica che negli ultimi anni sta attraversando la "città delle cento campane". Basti pensare che nell'ultimo decennio ad Acireale hanno chiuso i battenti diverse importanti aziende, le quali hanno pagato le scelte sbagliate di una classe dirigente che non ha saputo programmare il futuro di una città interessata da una decadenza socio-economica inarrestabile e senza via d'uscita.
Per questi motivi, in un contesto parecchio difficile, la coraggiosa scelta di capitan Patti e compagni ha ricevuto grandi apprezzamenti da parte di tutta la tifoseria. Nei prossimi giorni la dirigenza tenterà di convincere il dimissionario direttore Orazio Sorbello a tornare sulla propria decisione. Stesso discorso per il team manager acese doc Carmelo Messina, che in questa difficile situazione ha svolto nel silenzio un prezioso lavoro per tenere uniti squadra ed ambiente.
Archiviata la "questione societaria", la squadra agli ordini del tecnico Sasà Marra, si sta allenando per preparare al meglio l'impegno di sabato pomeriggio contro il Licata allo stadio "Tupparello". Per l'occasione la società chiama a raccolta i propri tifosi. Infatti, per favorire l'affluenza degli acesi allo stadio, la dirigenza ha deciso di mettere il "prezzo unico" del biglietto fissato a tre euro, con la tribuna coperta che sarà l'unico settore aperto dell'impianto sportivo di via Pasiano. L'iniziativa in questione, ribattezzata "Ti voglio Acireale", non sospenderà la validità delle tessere d'abbonamento e partner. Mentre gli accrediti stampa saranno concessi solo ai giornalisti regolarmente iscritti all'albo professionale di categoria.