



Palermo-Spezia 1-1: le pagelle dei rosanero
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Per l’8^ giornata del campionato di serie D, oggi pomeriggio l’Acireale giocherà in trasferta al “Nino Novara” di Ribera, contro una squadra che fa del “fattore campo” la propria forza. Classifica alla mano, Ribera – Acireale si può considerare un vero e proprio scontro diretto per tirarsi fuori dalla bassa classifica. L’arbitro dell’incontro sarà il signor Luca Capasso di Firenze, il quale avrà come assistenti Gilda Conticelli di Trapani e Daniele Argento di Palermo.
PRECEDENTI Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo oltre mezzo secolo dall’ultimo confronto. L’ultimo incrocio tra le due formazioni, risale alla stagione 1957/1958 nel campionato di Promozione siciliana. Nella loro storia Ribera ed Acireale si sono incontrate complessivamente sei volte ed il bilancio parla di quattro vittorie per l’Acireale, un pareggio ed un successo per il Ribera.
RIBERA Per la società del presidente Ignazio Ruvolo, questa stagione è la prima in assoluto in serie D. Fondato nel 1954, il Ribera calcio nella sua storia non ha mai giocato in campionati di livello nazionale. Riguardo la guida tecnica, la dirigenza ha scelto di riconfermare mister Totò Bruccoleri, artefice dell’indimenticabile promozione della scorsa stagione. In classifica il Ribera ha sette punti ed occupa la sest’ultima posizione in compagnia della Cavese. La squadra agrigentina, ha conquistato cinque punti su sette, fra le mura amiche; mentre in trasferta il Ribera ha un bilancio deficitario, nonostante le buone prestazioni offerte. Circa un mese fa, i biancazzurri si sono tolti la soddisfazione di battere con un secco 3 a 0 il blasonato Messina e per il Ribera si è trattata di una vittoria storica, dato che è stato il primo successo in assoluto in serie D.
La marcia in più del Ribera è il “Nino Novara”, il quale con il proprio campo da gioco in terra battuta, rappresenta una vera insidia per le squadre avversarie. Riguardo il terreno di gioco, la Lega Nazionale Dilettanti ha concesso un anno di deroga al Ribera. Infatti, a partire dalla prossima stagione, la terra battuta dovrebbe lasciare il posto ad un normale campo in erba naturale. Per la “questione campo”, nelle scorse settimane ci sono state delle polemiche tra Ribera calcio ed Amministrazione Comunale. A questo proposito, la società del Ribera aveva anche pensato di andare a giocare le partite interne nella vicina Favara, ma per adesso questa ipotesi è stata scongiurata.
L’allenatore Totò Bruccoleri, per la partita contro l’Acireale non avrà a disposizione il trequartista Vincenzo Di Miceli, squalificato per un turno dal giudice sportivo. Il tecnico dovrebbe affidarsi ad un offensivo 4-3-3. In porta si punta sull’under Dario Linguaglossa, estremo difensore classe 92, la scorsa annata ad Adrano. Per la difesa si conta sulla solidità della coppia centrale, formata da Santo Matinella ed Alexandro Noto, con l’ex Acireale Benedetto Monforte come prima alternativa. Nel reparto di centrocampo, il calcio mercato ha portato in biancazzurro Giuseppe Casisa, calciatore di spessore che vanta un passato nelle categorie professionistiche con Varese e Paganese. Il giocatore, classe ’85, possiede un’ottima visione di gioco e si può considerare un “regista”di metà campo.
Sempre in estate, per quanto riguarda l’attacco è stato ingaggiato Mario Erbini, punta classe ’91 che è il fratello minore del più noto Ciccio Erbini; la scorsa stagione Erbini “junior” ha militato nella Vigor Lamezia. Restando nel reparto avanzato troviamo anche Akeem Omolade, esperto attaccante nigeriano classe ’83 con dei trascorsi in C-2 con il Gela, il quale nelle ultime due stagioni ha giocato nel Mazara tra serie D ed Eccellenza.
ACIREALE Per la squadra di Sasà Marra, la gara di questo pomeriggio sarà una trasferta piena di insidie, visto il buon ruolino di marcia del Ribera nelle gare casalinghe. Ma, di sicuro per la delicata posizione di classifica che occupa l’Acireale, non sono ammessi passi falsi. Un aspetto da sottolineare è che i granata, per quanto riguarda il terreno di gioco non troveranno difficoltà d’adattamento, visto che sono due settimane che per l’indisponibilità del “Tupparello”, l’Acireale si allena sul campo in terra battuta del “vecchio Comunale”. Inoltre, per prepararsi al meglio alla sfida di Ribera, giovedì pomeriggio gli acesi hanno disputato un’amichevole a Viagrande, in condizioni simili a quelle che troveranno nella località agrigentina. Nel consueto test infrasettimanale giocato nella località pedemontana, l’Acireale ha travolto 10 a 1 il Viagrande, compagine etnea che milita nel torneo di Promozione.
Il tabellino delle reti, ha messo in evidenza l’ottima prova dell’attaccante Cosimo Tedesco, autore di ben quattro gol. Proprio la punta brindisina, dopo aver scontato il turno di squalifica, potrebbe ritrovare il posto da titolare in attacco accanto a Roberto Cortese. Lo scialbo pareggio a reti bianche di domenica scorsa contro l’Agropoli, ha mostrato ancora una volta che l’Acireale ha ancora tanto da lavorare per trovare un’identità di gioco ben definita. Ma, la buona prestazione sul piano fisico e dell’impegno, lasciano ben sperare per il futuro; la squadra non ha subito reti per la seconda domenica consecutiva, segno che la fase difensiva sta migliorando in confronto alle prime giornate. Il problema a questo punto sembra essere in attacco poiché 3 gol realizzati in 7 partite, sono un bottino troppo esiguo per una formazione che vuole disputare un campionato tranquillo. Per l’Acireale, la trasferta di Ribera sarà l’ennesima opportunità per “rimettere in piedi” una stagione partita male, nonostante i buoni propositi estivi.
Per oggi pomeriggio sono attesi molti tifosi acesi nello stadio di Ribera. In settimana, un sopraluogo dei Carabinieri nell’impianto sportivo riberese, ha fatto emergere la presunta condizione di inagibilità del settore ospiti del “Nino Novara”, il quale appare inadeguato ad accogliere l’importante numero dei tifosi dell’Acireale. Ma, ai tifosi acesi, sarà consentito sostenere la propria squadra, in una fetta di tribuna centrale, destinata a loro per l’occasione.