



Palermo-Spezia 1-1: le pagelle dei rosanero
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Domani pomeriggio l'Acireale disputerà l'ultimo impegno casalingo della sua tribolata stagione. A rendere visita ai giovani granata saranno i campani della Pro Cavese, che arriveranno allo stadio "Tupparello" con la chiara intenzione di conquistare una vittoria pesante in prospettiva salvezza. L'incontro, valido per la 33^ giornata del campionato di Serie D, verrà arbitrato dal signor Alessandro Chindemi di Viterbo. Il direttore di gara laziale avrà due assistenti di Lamezia Terme: Valerio Vecchi e Ruben Liberato Angotti.
A causa del divieto della Questura di Catania reso noto ieri mattina, la gara di domani non vedrà la presenza dei tifosi ospiti con il conseguente divieto di vendere biglietti ai residenti nella provincia di Salerno. Il provvedimento nei confronti dei sostenitori campani è stato eseguito per una questione di ordine e sicurezza pubblica.
PRECEDENTI In terra acese si contano sei sfide fra le due squadre con la Pro Cavese che nella sua storia non ha mai vinto ad Acireale; basti pensare che il bilancio parla di tre vittorie per l'Acireale e tre pareggi. Il primo incontro Acireale-Cavese risale alla lontana stagione 1952/1953 in Serie D, allora denominata IV Serie, quando la sfida terminò con un pareggio per 2-2. Le due squadre in seguito si sono ritrovate in C-2 agli inizi negli anni '90 e sempre nella stessa categoria agli albori del terzo millennio. L'ultimo precedente disputato al "Tupparello" risale all'annata 2001/2002 in Serie C-2. In quell'occasione l'Acireale si impose con un netto 4-0, condannando così la Cavese a giocare gli spareggi play out.
ACIREALE Nell'ambiente acese è trascorsa un'altra settimana in un clima di relativa tranquillità con i giovani granata che agli ordini del tecnico Orazio Pennisi si sono allenati per l'incontro di domani contro la Pro Cavese, penultima tappa di una stagione il cui andamento è parecchio simile ad un tribolato calvario arrivato quasi alla fine.
Per quanto riguarda le questioni societarie il tempo sembra essersi fermato a domenica 14 aprile, ovvero quando in occasione di Acireale-Gelbison Cilento diverse centinaia di tifosi acesi fuori dallo stadio "Tupparello", attraverso cori e striscioni, hanno chiesto in modo deciso le dimissioni del presidente Salvatore Palella, accusato di non aver mantenuto le tante promesse fatte dal suo insediamento alla guida della società granata. Da quella calda domenica primaverile ad ora non è cambiato nulla con Palella che, a differenza di altre volte, almeno per il momento non ha replicato alla contestazioni della piazza restando al proprio posto. Riguardo il futuro societario tutto tace e gli scenari che potrebbero aprirsi dopo domenica 5 maggio, alla situazione attuale, sono tutt'altro che incoraggianti.
Intanto, durante questa settimana in città è circolata l'indiscrezione che ci sarebbe qualcuno pronto a subentrare al presidente Palella per fare ripartire l'Acireale Calcio da zero nella prossima stagione. Per il momento non c'è nulla di concreto e queste sono solamente delle voci di corridoio, le quali nelle prossime settimane potrebbero avere qualche conferma o delle smentite.
In attesa di novità riguardanti il futuro societario, domani pomeriggio toccherà ancora una volta ai giovanissimi calciatori cercare di onorare al meglio i colori granata dell'Acireale Calcio. Si sa che la compagine acese da parecchie giornate è rimasta senza obiettivi stagionali, ma i giovani che scenderanno in campo, come hanno dimostrato in altre occasioni, tenteranno di dare del filo da torcere ad avversari più esperti di loro.
PRO CAVESE Per la compagine biancoblu, la gara di domani contro il giovane Acireale, già retrocesso matematicamente da alcune settimane, sulla carta rappresenterà un impegno agevole. Con i loro 43 punti in classifica, i metelliani a due giornate dalla fine del torneo vantano tre lunghezze di vantaggio sulla zona play out e la sfida di domani in terra acese può essere una grossa occasione per chiudere in modo definitivo il discorso salvezza. Tuttavia, per avere la matematica certezza della permanenza in Serie D bisognerà attendere i risultati finali dagli altri campi.
Gli ultimi mesi hanno portato diverse novità nel blasonato sodalizio di Cava de' Tirreni; la società dopo una lunga telenovela è stata infatti rilevata dall'imprenditore napoletano Salvatore Manna. Il nuovo presidente ha portato nuovo entusiasmo ad una piazza che negli anni '80 ha calcato i palcoscenici della Serie B.
Rispetto alla sfida del girone d'andata, sulla panchina degli aquilotti campani non siede più il tecnico Mario Pietropinto che ad inizio gennaio è stato esonerato. Al suo posto, la dirigenza ha ingaggiato il giovane Francesco Chietti, allenatore classe '74 con un recente passato da centrocampista di diverse squadre professionistiche. Alla sua prima esperienza da allenatore, l'ex calciatore ha saputo dare alla Pro Cavese una scossa soprattutto per quanto riguarda i risultati e l'atteggiamento sul campo. Domenica scorsa allo stadio "Simonetta Lamberti" di Cava de' Tirreni, i campani hanno sconfitto la Nissa per 3-0 grazie al gol di Manzi all'8' ed alla doppietta del bomber De Rosa, il quale ha segnato al 50' ed al 91'.
In questi suoi primi mesi alla guida della società, il neo patron Manna si è assicurato l'attaccante classe '85 Italo Mattioli, calciatore talentuoso che nella stagione 2004/2005 ha collezionato due presenze in Serie A con il Lecce per poi perdersi nelle categorie minori a causa dei vari infortuni subiti. Da segnalare che nella Pro Cavese milita Umberto Varriale, attaccante napoletano classe '91 che fino a dicembre ha vestito la maglia dell'Acireale prima di accasarsi nuovamente nella sua Campania. Nella sua esperienza siciliana il ragazzo, dotato di grandi potenzialità, non è riuscito a esplodere, ma ha siglato una rete decisiva nel "colpaccio" di settembre a Noto, in quella che resta come una delle rarissime gioie stagionali per l'Acireale.