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Anziché chiarire in modo definitivo i futuri scenari societari, la settimana appena trascorsa è servita solamente a fare aumentare ulteriormente la confusione già presente nell'ambiente acese. Il percorso inizia lunedì, quando il quotidiano La Sicilia riporta l'indiscrezione secondo cui ci sarebbe l'imprenditore acese Pippo Marino a capo della cordata interessata a rilanciare il calcio ad Acireale attraverso un altro titolo sportivo. Secondo queste notizie, ancora frammentarie e non confermate in maniera ufficiale dagli interessati, si vorrebbe trasferire ad Acireale il titolo sportivo dell'Aci Sant'Antonio Ambrosiana, società che nell'annata appena conclusa ha militato nel girone B dell'Eccellenza. Per la riuscita della citata operazione ci sarebbe la disponibilità di Nicola D'Amico, presidente del sodalizio santantonese che in occasione di un incontro avuto con i tifosi ha messo pubblicamente in vendita il titolo sportivo della propria società, in seguito ad aver preso atto dell'indifferenza dell'imprenditoria locale verso la realtà calcistica da lui guidata. L'unica certezza è che nelle scorse settimane ci sono stati dei contatti fra lo stesso D'Amico e la cordata rappresentata da Marino, ma finora non si è concretizzato nulla.
Oltre allo scenario appena analizzato, resta aperto il nodo legato al futuro dell'Acireale Calcio del presidente Salvatore Palella, il quale negli ultimi giorni con le sue mosse ha provato a riaccreditarsi agli occhi della piazza acese. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it nella giornata di mercoledì, il presidente del Ribera Ezio Ruvolo ha dichiarato di avere parlato con Palella riguardo l'ipotesi di uno spostamento del titolo sportivo di Serie D della sua società ad Acireale. Per l'occasione, il numero uno della società riberese ha annunciato un imminente incontro con il presidente Palella; da parte di Ruvolo finora non c'è stata una risposta definitiva nei confronti di Palella tenendo conto che sul titolo sportivo del Ribera si registra anche un interesse di una cordata di Gela. L'operazione dello spostamento del titolo sportivo del Ribera ad Acireale appare complessa poiché leggendo gli articoli 18 e 20 delle norme organizzative della FIGC, questa possibilità viene bocciata tranne per particolari e non meglio specificate eccezioni. La notizia dei contatti fra Palella e Ruvolo ha scatenato ancora una volta il malumore della tifoseria organizzata che, attraverso una nota ufficiale ha espresso il proprio disappunto, invitando il massimo dirigente a rassegnare le dimissioni. La citata situazione è comunque in continua evoluzione e potrebbero arrivare novità da un momento all'altro.
In casa Acireale la settimana appena trascorsa è stata caratterizzata dalle polemiche fra Comune e società per la questione stadio. Dall'emittente televisiva acese Canale 9, giovedì si è appreso che il Comune di Acireale ha bocciato la bozza di convenzione presentata dalla società acese per avere in gestione lo stadio "Tupparello" nella prossima stagione agonistica. Sono state diverse le cose che non hanno convinto il sindaco di Acireale Antonino Garozzo e gli altri funzionari comunali cui la bozza di convenzione è stata sottoposta. Da qui ne è nata una polemica ed un borra e risposta attraverso comunicati stampa fra il Comune acese, la società granata e l'emittente televisiva Canale 9, anche essa coinvolta nella vicenda per avere riportato le notizie riguardanti l'impianto sportivo di via Pasiano. Per ripercorrere nel dettaglio la citata polemica CLICCA QUI, QUI e QUI.
La movimentata settimana attraversata dall'ambiente calcistico acese riserva un altro colpo di scena nella mattinata di venerdì, quando la Lega Nazionale Dilettanti con un comunicato ufficiale ha decretato la condanna dell'Acireale Calcio. In seguito all'indagine ed alle verifiche della Commissione Accordi Economici, si apprende che la società acese dovrà pagare una somma di circa 45 mila euro a causa delle vertenze presentate da cinque calciatori, i quali hanno militato con l'Acireale nelle ultime due stagioni: 2011/2012 e 2012/2013. Gli atleti che hanno presentato la vertenza sono Gianluca Macrì, Girolamo Provenzano, Alessandro Zumbo, Francesco Fascetto e Christian Iannelli, gli ultimi tre calciatori tesserati con l'Acireale nell'annata 2011/2012. Inoltre, sembra essere sempre più concreto il rischio che nei prossimi mesi arriveranno altre vertenze da parte di calciatori attualmente o ex tesserati con i granata. Ritornando alle cinque vertenze di prima, come si legge dal comunicato, l'Acireale Calcio dovrà pagare le citate spettanze economiche agli interessati entro un mese e qualora ciò non dovesse avvenire la società acese rischierà delle sanzioni come ad esempio dei punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. Come si ricorderà la società granata, nella stagione appena conclusa, ha già subito un punto di penalizzazione per la vertenza di Ciro Aiello che ha rappresentato un precedente ed un chiaro campanello d'allarme.