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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta che i tifosi dell’Acireale hanno rivolto al sindaco acese Nino Garozzo.
“Buongiorno signor Sindaco chi le scrive sono i responsabili della tifoseria organizzata . Le scriviamo per fare chiarezza sulla nostra attuale posizione ( come espressa ieri sera all’ass. Calì) in merito alla gloriosa ed unica ACIREALE 1946. Noi abbiamo apprezzato in passato la sua presa di posizione e le azioni intraprese ai tempi in cui il presidente era quell’individuo a cui s.v. insieme a noi ha tolto la disponibilità di quanto non meritava ( stadio e uffici) ma adesso Palella non c’è più e pare che ci siano delle persone che stanno riavviando il motore della nostra ( pure sua) squadra del cuore, l’unica che ci rappresenta, e noi adesso fatto fuori quell’individuo, vorremmo che questi signori che tanto si stanno spendendo per la nostra causa ( la causa di tutti lei compreso grande tifoso dell’Acireale) siano messi nelle condizioni di poter lavorare e organizzare le attività sportive settimanali della squadra nel miglior modo possibile per riguadagnare il tempo perso, nello specifico la disponibilità quotidiana del terreno di gioco(cosi per come avviene da decenni per la prima squadra della città) per poter svolgere la preparazione non fatta in precedenza per i noti problemi societari.
Vero è che ci sono stati degli accordi sull’utilizzo dell’impianto tra le due società ovvero l’Acireale e la F.c. questi ultimi hanno usufruito dell’impianto nelle scorse settimane per la preparazione ogni giorno (approfittando dell’assenza dell’Acireale 1946) senza che nessuno mandasse volanti della p.m. a “sfrattarli” e senza che nessuno disturbasse il loro lavoro, anche quando si allenavano in giorni non stabiliti, ma adesso gli scenari sono cambiati, il clima è diverso e quegli accordi in presenza di una nuova società e dirigenza vogliamo che vengano rinegoziati dando la giusta priorità all’Acireale che adesso per avvenute necessità ho bisogno di nuove regole e soprattutto della sua/vostra disponibilità .
Fino ad ora l’altra società che è bene ricordarlo sia ospite ad Acireale ha avuto un trattamento meno rigido e più permissivo, lo stesso trattamento vorremmo fosse riservato al vero e unico Acireale che invece viene trattato, a nostro avviso in modo non appropriato! Se il “nuovo” Acireale 1946 adesso ha bisogno del campo ogni giorno o in orari diversi piuttosto che un ufficio più grande è giusto che abbiano il diritto di priorità rispetto alla F.c. è cosi che vuole la città è cosi che vuole la tifoseria che si riconosce solo ed esclusivamente nel 1946.
Ci siamo permessi di intervenire noi in questa faccenda perché nella nuova dirigenza anche noi tifosi avremo un ruolo cardine e parteciperemo a tutte le riunioni per garantire trasparenza, informazioni e la tutela della nostra storia. Sicuri della sua comprensione e del suo cuore granata speriamo vivamente che possiate rinegoziare insieme ai nuovi dirigenti orari e disponibilità favorendo, tra l’altro legittimamente, la prima squadra della nostra città quella per cui abbiamo sempre tifato e quella per cui noi tutti lei compreso ci siamo battuti perché non fosse vittima di un altro fallimento.”