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L'Ssd Acireale 1946, dopo la sconfitta di ieri che l'ha condanna all'ultimo posto della classifica del girone B di Eccellenza, si è risvegliata leccandosi le ferite e con diverse voci di corridoio che vorrebbero la separazione con alcuni giocatori. Golsicilia.it ha intercettato in esclusiva il presidente del sodalizio granata Alessandro De Rose.
Presidente, ad Acireale c'è aria di smobilitazione?
«Non c'è assolutamente voglia di smobilitare. E' stato detto che alcuni giocatori sono stati mandati via perchè non hanno ricevuto lo stipendio? Ma di cosa parliamo? Quali pagamenti? La maggior parte di loro è qui solo da un mese, gli verrà dato quello che gli spetta. Comunque vi posso dire che ho mandato via io alcuni giocatori dopo la gara di ieri. La Marca, Okolie, Persia, Pollino e Manganaro non fanno più parte della nostra società per mia volontà. Si possono perdere alcune partite ma non nel modo in cui abbiamo perso ieri, abbiamo avuto 7-8 palle gol e sbagliamo un rigore a partita».
Qual è la posizione di mister Germano?
«L'allenatore è saldo sulla sua posizione. Noi giochiamo, creiamo tanto e poi non realizziamo. I gol non posso farli io, non può farli Germano e non può farli Ruvolo. Sono i giocatori che vanno in campo e la colpa è loro. In Italia c'è la tendenza di esonerare gli allenatori, e io voglio cambiarla, ad Acireale od ovunque sia io, pagheranno i giocatori per le loro colpe e non gli altri. Germano e Ruvolo restano con me fino alla fine».
Quanto preoccupa l'ultimo posto in classifica?
«Siamo ovviamente delusi ma si sa che avremmo sofferto, lo sapevamo tutti che fino a dicembre avremmo avuto qualche difficoltà anche se forse non ci aspettavamo di avere solo 4 punti. Nel calcio tutte le squadre che sono ultime dovrebbero smobilitare? Si va avanti, noi andremo avanti. Siamo ultimi ma non per molto. I problemi ci sarebbero se avessimo 4 punti a gennaio».
Come vi muoverete nel mercato di dicembre?
«Il direttore Ruvolo ha già avviato diversi contatti con alcuni calciatori. La nostra rosa a dicembre si arricchirà di giocatori di livello».
A questo punto qual è l'obiettivo stagionale?
«E' normale che adesso il nostro unico pensiero sarà quello di salvare la categoria e lavoreremo, anzi già lavoriamo per questo».
Qual è il rapporto con la piazza?
«Acireale è una piazza che ti dà tanto ma ti può anche levare tanto. E' normale che la storia la spinge ad avere forti esigenze, e io con i tifosi sono stato franco. Sanno che sia io che Ruvolo siamo uomini di campo e sanno che lavoriamo per il bene della squadra. Ho rilevato le quote societarie il 21 ottobre, cosa potevamo fare di più? Da quel giorno ad oggi i conti della società non hanno subito variazioni, non abbiamo aggiunto ulteriori debiti ne ovviamente fatto profitti. Il nostro bilancio è in parità ma sapete tutti la situazione com'era prima che arrivassi io. Noi non molleremo».