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Inizia con una difficile trasferta la nuova avventura di Orazio Sorbello nel ruolo di direttore responsabile dell'Acireale calcio. I granata, reduci da quattro sconfitte consecutive, domani pomeriggio si recheranno sul difficile campo di Vallo della Lucania per affrontare la Gelbison Cilento, terza forza del Campionato.
La gara si disputerà allo stadio "Giovanni Morra" e sarà valevole per la 14^giornata del Campionato di serie D, girone I. Per arbitrare l'incontro è stato designato il signor Francesco Forneau della sezione di Roma 1. Il direttore di gara, avrà come assistenti Simona Maria Menicocci e Toodoro Iacopino, entrambi di Albano Laziale.
PRECEDENTI Esiste solo una gara tra Gelbison Cilento ed Acireale, giocata in terra campana. La scorsa stagione le due squadre si affrontarono nella 18^giornata di Campionato. In quell'occasione si impose di misura la Gelbison Cilento, grazie alla rete decisiva siglata nella ripresa da Pape Ousmane Senè.
GELBISON CILENTO La formazione rossoblu l'anno scorso ha disputato un Campionato tranquillo di metà classifica. In estate, la dirigenza campana ha mantenuto l'ossatura dell'organico della passata stagione: questa scelta si è rivelata vincente dato che la Gelbison Cilento ha finora disputato un Campionato al di sopra delle aspettive vista la terza piazza in graduatoria.
La Gelbison Cilento ha dimostrato sul campo di essere la cosiddetta squadra di categoria: cinica, esperta e ben organizzata. A luglio la guida tecnica è stata affidata a mister Alessandro Erra, allenatore che in serie D ha già avuto esperienze con Nocerina, Angri e Sambiase nelle ultime tre stagioni.
Domenica scorsa la formazione campana ha perso in maniera inaspettata sul campo della Nissa e domani pomeriggio avrà l'occasione per rilanciarsi davanti al proprio pubblico contro l'Acireale che attualmente sta attraversando una fase di ricostruzione tecnica dell'organico.
Come anticipato in precedenza sono molti i calciatori che la società rossoblu. A difendere i pali c'è Agostino Spicuzza, portiere classe '86. A guidare la difesa troviamo l'esperto Nicolò Pascuccio, calciatore classe '83. In mediana Luca Pecora e Damiano Manzillo, formano la cerniera di metà campo: il primo è un classe '85 reduce dalla scorsa stagione ed il secondo è dell'85.
Nel raparto avanzato si punta molto sull'estro di Alessio Galantucci, attaccante che la scorsa stagione ha militato nell'Acri. Nella passata annata, le sue reti non sono bastate alla formazione calabrese per evitare la retrocessione in Eccellenza calabra, in seguito ai play out persi con la Nissa.
Un altro pericolo per la retroguardia granata è certamente Pape Ousmane Senè, attaccante senegalese classe '81. Il calciatore è una vecchia conoscenza dei tifosi acesi, dato che due anni fa con 6 gol in 19 presenze, ha dato un notevole contributo nella salvezza dell'Acireale targato Piero Infantino. Si tratta di una punta completa: dotata di buona tecnica di base, di un'ottima forza fisica e di un buon "fiuto del gol".
ACIREALE La società acese sta attraversando il momento più difficile e complicato della sua storia recente. L'Acireale è stata fondata nel 1946 e per trovare un avvio di stagione così disastroso, bisogna scavare negli almanacchi e risalire alla stagione 1975/1976 in serie C. In quel Campionato, l'Acireale nelle prime tredici giornate conquistò solamente otto punti e i granata conclusero l'annata al penultimo posto, il quale gli costò la retrocessione in serie D dopo sei stagioni consecutive nella terza serie nazionale. Era un altro calcio ed è certamente complicato fare paragoni: basti pensare che la serie C di quelle stagioni prevedeva 60 squadre distribuite in tre gironi da 20 formazioni ciascuno.
Come detto, non si possono fare paragoni, ma il dato statistico non fa restare tranquilli i tifosi acesi, visto che in questa stagione l'Acireale ha fatto 8 punti in 13 partite come nel Campionato citato in precedenza.
L'ennesima sconfitta casalinga di domenica scorsa contro la Vibonese, ha scatenato la contestazione della tifoseria organizzata. Inizialmente i vertici societari, con in testa il presidente Pennisi, si erano dimessi, ma la situazione ha convinto il massimo dirigente acese a restare in carica, visto che al momento non ci sono alternative.
Le dimissioni del d.s. Pasquale Leonardo da un punto di vista tecnico hanno aperto nuovi scenari. Il sostituto di Leonardo è stato individuato in Orazio Sorbello, ex calciatore acese DOC che ha accettato il difficile compito di ricostruire una squadra in grado di salvare la categoria. Soprattutto l'obbiettivo dell'ex attaccante sarà quello di riportare entusiasmo ad una tifoseria delusa e scoraggiata.
Quella appena trascorsa è stata una settimana che ha portato tante novità, soprattutto in uscita. Nello staff tecnico sono rientrate due vecchie conoscenze: Salvo Pennisi come vice allenatore e Tonino Mirarchi come preparatore dei portieri. Prima dell'ingresso di questi due, i citati ruoli erano ricoperti rispettivamente da Federico Dattrino e da Antonino Minniti.
In attesa dei nuovi calciatori che arriveranno dal mercato di dicembre, nell'organico si sono registrate ben sei partenze tra "under" e "senior". Hanno rescisso il contratto i giovani Giovanni Costantino (portiere), Francesco Maggio (jolly difensivo) ed i terzini Antonio Maresca ed Alessandro Sciarrone. Mentre tra i giocatori esperti non fanno più parte dell'Acireale gli attaccanti Roberto Cortese e Cosimo Tedesco.
Aspettando i nuovi calciatori che il mercato invernale porterà, mister Marra domani avrà gli uomini contati e le sue scelte saranno quasi obbligate, dato che al momento si è creata una sorta di emergenza. L'Acireale di certo non parte con il favore del pronostico, ma si sa che nel calcio le previsioni lasciano il tempo che trovano.