Domenica amara per l'Acireale

La Nuova Cosenza vince al 'Tupparello'


Questo pomeriggio allo stadio “Tupparello”, l’Acireale stecca l’esordio casalingo in campionato contro la Nuova Cosenza, abile a sfruttare al massimo il rigore trasformato da Mosciaro dopo sette minuti di gioco. La partita è stata condizionata dalla dubbia espulsione dell’acese Silvestri, nell’occasione che ha portato l’arbitro a concedere il penality ai calabresi. L’episodio ha costretto i granata a giocare in dieci uomini per quasi tutto il match, ma per l’Acireale ci sarà da lavorare soprattutto sulla fase difensiva, la quale in diverse occasioni è sembrata lacunosa. Oggi l’Acireale non ha avuto a bordo campo il proprio tecnico Massimo Gardano, squalificato per un turno dal giudice sportivo; a guidare i granata dalla panchina è stato il preparatore dei portieri Nino Minniti, dato che il vice allenatore Federico Dattrino non possiede il patentino necessario.

PRIMO TEMPO La partita parte già da subito a ritmi alti e al 3’ c’è la prima occasione della gara per il Cosenza: verticalizzazione di Mosciaro per Arcidiacono, ma Pandolfo anticipa il rossoblù con un’uscita con i piedi. L’Acireale risponde qualche istante più tardi; calcio d’angolo dal settore di destra di Macrì che calcia il pallone teso in piena area di rigore per il colpo di testa di Tedesco che termina sopra la traversa. Al 5’ ecco l’episodio che sblocca il match a favore del Cosenza; azione personale di Arcidiacono che sfugge a Silvestri, il difensore acese lo atterra e l’arbitro concede il calcio di rigore per i calabresi. Il signor Strippoli valuta il fallo come da “ultimo uomo” ed espelle Silvestri. Sul dischetto si presenta  Mosciaro, il quale con una conclusione di piatto destro spiazza Pandolfo. Il tecnico Minniti per rimediare all’uomo in meno in difesa al 9’ fa la prima sostituzione: esce il dolorante Ancione ed entra Elefante. Dopo il vantaggio silano, la gara perde di ritmo e di tono, con l’Acireale che prova a costruire gioco, ma con il Cosenza che punge in contropiede e sfiora diverse volte il raddoppio. Accade poco fino al 25’ quando gli ospiti calabresi vanno vicino al gol su un’azione da calcio d’angolo calciato da Benincasa: la sfera finisce sulla testa di Mosciaro, la cui conclusione, destinata ad entrare nel sacco, viene stoppata sulla linea da Scilipoti. Tre minuti più tardi è ancora il Cosenza a rendersi pericoloso in avanti; cross di Fiore dalla destra e colpo di testa di Mosciaro, ma Pandolfo blocca sulla linea. Al 39’ gli uomini di Gagliardi hanno un’altra occasione da rete: cross rasoterra di Liotta dalla sinistra, il pallone attraversa tutta l’area di rigore e termina a Salvino, il quale solo in piena area di rigore spedisce la sfera sopra la traversa.

SECONDO TEMPO La ripresa inizia con un Acireale più tonico e volenteroso rispetto alla prima frazione di gioco. Al 46’ c’è un’occasione per i granata: sponda di Cortese per Tedesco, il numero 10 acese tira al volo dal limite dell’area silana, ma la palla finisce di un paio di metri sopra la traversa. Al 50’ ci prova ancora l’Acireale con Macrì sempre da fuori area; la conclusione dell’esterno termina alta. Gli acesi vanno ancora in avanti con Cortese al 54’: la punta agrigentina tenta dai 25 metri la soluzione vincente, ma il suo tiro viene bloccato facilmente da Straface. Pochi secondi dopo, il Cosenza sfiora il gol con un tiro di destro di Arcidiacono dal limite dell’area avversaria, ma la palla va di poco sul fondo alla destra di Pandolfo. Al 64’ si fanno vivi i granata: scambio tra Tedesco e Cortese, ma il tiro di quest’ultimo viene parato in due tempi dall’estremo difensore ospite Straface. La compagine silana al 70’ ha un calcio di punizione all’altezza dei 20 metri; il tiro di Mosciaro di destro si spegne di poco sopra la traversa. Al 76’ il Cosenza segna un gol con Arcidiacono, ma il numero 7 scatta in netta posizione di fuorigioco e il guardalinee segnala la posizione irregolare del calciatore. Per l’occasione il direttore di gara allontana dalla panchina l’allenatore del Cosenza Gagliardi per proteste. Il Cosenza ha due clamorose opportunità da rete per chiudere il match al 83’: Arcidiacono si invola verso la porta, salta in dribbling Pandolfo, ma proprio al momento di depositare la palla in rete, viene anticipato in scivolata da Patti. Sul successivo rimpallo, la sfera finisce sui piedi di Guadalupi che tira dal limite dell’area, ma Pandolfo para la sua conclusione. Al 88’ viene ristabilita la parità numerica in campo: Benincasa già ammonito, commette fallo su Cortese e l’arbitro gli mostra il secondo giallo. Il successivo calcio di punizione dai 30 metri di distanza, viene battuto dallo stesso Cortese, il cui potente tiro termina sopra la traversa. Negli ultimi minuti l’Acireale prova a pareggiare, ma il Cosenza controlla il risultato e porta a casa un’importante vittoria.  

Il tabellino:

Acireale – Nuova Cosenza 0 – 1

 Acireale (4-3-1-2): Pandolfo, Scilipoti, Manganaro, Silvestri, Patti, Scarpitta, Macrì, Ancione (9’Elefante), Cortese, Tedesco (88’ Iannelli), Castellano (57’ Tomarchio).
A disp.: Licciardello, Sciarrone, Maggio, Butera.
All.: Antonino Minniti.

Nuova Cosenza (3-5-2): Straface, Sicignano ( 81’Bruno), Parenti, Benincasa, Parisi, Liotti, Arcidiacono P., Salvino, Mosciaro (74’Guadalupi), Pesce, Fiore (63’ Bruno).
A disp.: Perri, Varriale, Arcidiacono S., Le Piane, Marano.
All.: Gianluca Gagliardi.

Marcatore: Mosciaro  (Nuova Cosenza).

Arbitro: Giuseppe Strippoli (Bari).

Assistenti: Daniele Argento (Palermo) e Ylenia D’Alia (Trapani).

Espulsi: 5’ Silvestri (Acireale). 88’ Benincasa (Nuova Cosenza).

NOTE: recupero primo tempo 2’. Recupero secondo tempo 5’. Ammoniti: Patti (Acireale). Benincasa, Arcidiacono P, Pesce (Cosenza). Calci d’angolo: 6-5 per l’Acireale. Spettatori: 1500 circa.

Di Davide Sirna


Redazione Golsicilia 09/09/2012
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