Un brutto Acireale si arrende al Ribera

Gli agrigentini vincono al "Tupparello" con un netto 0-3


In un "Tupparello" deserto per le decisioni della giustizia sportiva, questo pomeriggio l'Acireale ha scritto l'ennesimo capitolo di una stagione tribolata. I granata, apparsi oramai rassegnati alla retrocessione diretta, hanno ceduto l'intera posta in palio ad un buon Ribera, formazione che fuori dalle "mura amiche" finora, aveva avuto un rendimento deludente. Dopo aver trovato il vantaggio alla mezz'ora con Omolade, gli agrigentini nella ripresa, hanno chiuso i conti con le reti di Cortese e di Ortolini su calcio di rigore all'88'. 

La compagine acese colleziona la quarta sconfitta consecutiva e si avvicina sempre più ad una retrocessione oramai inevitabile; manca solo la certezza della matematica per il ritorno dell'Acireale in Eccellenza. Con questi tre punti il Ribera archivia il mezzo passo falso di domenica scorsa contro la Nissa e può oramai definirsi quasi salvo. Tuttavia, in questo momento l'imminente retrocessione appare il minimo problema per l'ambiente acese che si interroga sugli scenari futuri e sulle intenzioni della nuova dirigenza guidata dal presidente Salvatore Palella. A tal proposito, in seguito ai tanti rinvii, domani dovrebbe essere il giorno decisivo per avere risposte concrete sulla questione degli stipendi arretrati che i calciatori aspettano da mesi. 

FORMAZIONI Il tecnico dell'Acireale Marra deve rinunciare a diverse assenze in tutti i reparti. L'allenatore campano schiera la squadra con un 3-5-2. In difesa Provenzano fa il centrale difensivo con Puleo, mentre i terzini Tomarchio e Manganaro con la loro corsa aiutano un centrocampo che vede il duo Macrì-Fricano interni e Trofa come esterno di destra. In attacco Maesano fa coppia con Rabbeni e Butera agisce alle loro spalle come trequartista. Il Ribera si schiera con un classico 4-4-2, con il tandem Cortese-Omolade a guidare l'attacco e con Pollina nelle vesti di "ispiratore".  

PRIMO TEMPO Le prime battute dell'incontro vedono un Ribera motivato e volenteroso di vincere. La prima occasione da gol si registra al 5' ad opera degli agrigentini; il cross dalla sinistra di Pollina "spizzato" di testa da Cortese, finisce sui piedi di Omolade che da ottima posizione spara a lato. Al 12' uno scatenato Omolade dopo aver saltato in dribbring un paio di avversari, conclude la sua azione personale con un tiro respinto da Romano. Il Ribera si dimostra padrone del campo ed al quarto d'ora il portiere acese esce sulla sua trequarti campo per chiudere lo specchio della porta ad un Cortese lanciato a rete. L'Acireale soffre la pressione del Ribera: i granata hanno con una manovra abbastanza prevedibile ed a causa dell'eccessiva lentezza nella costruzione del gioco, raramente si rendono pericolosi in avanti. Nel monologo agrigentino, l'unico sprazzo acese si registra al 24': un caparbio Butera recupera palla al limite dell'area, dopo un'azione palla al piede la sua conclusione ravvicinata viene parata da Linguaglossa che si rifugia in corner. Chiusa la parentesi offensiva dei locali, al 29' con la complicità della difesa acese il Ribera passa in vantaggio; la lunga gittata di Pollina su rimessa laterale, viene controllata da Omolade che evita un paio di avversari e con un tiro ad incrociare spedisce il "cuoio" sotto la traversa. Il gol del Ribera fa innervosire gli acesi che al 33' restano in dieci per l'espulsione di Manganaro; il terzino sinistro granata, oggi capitano, in un duello aereo a centrocampo rifila una gomitata a Pollina e l'arbitro con un rosso diretto lo manda sotto la doccia con un'ora di anticipo. L'episodio costringe mister Marra ad effettuare la prima sostituzione al 36': la punta Maesano lascia il campo per fare posto a Marchese, il quale pur essendo un terzino destro si va a posizionare a sinistra. La strada si fa in discesa per il Ribera che chiude il primo tempo in vantaggio di una rete e di un uomo. 

SECONDO TEMPO Il racconto della ripresa si apre al 48' con il raddoppio del Ribera che virtualmente chiude la contesa: sul settore destro all'altezza della trequarti l'attaccante nigeriano Omolade ruba palla ad un avversario e dopo un'azione personale serve in rasoterra un assist invitante a Cortese che da pochi passi appoggia comodamente il pallone in porta siglando lo 0-2. Per l'attaccante originario di Sciacca si tratta del cosiddetto gol dell'ex dato che fino a dicembre ha militato nell'Acireale. La seconda rete spezza le gambe ad un Acireale già con il morale sotto i tacchi. L'unico dei granata a salvarsi è il giovane trequartista Butera che in un paio d'occasioni si rende pericoloso con le sue giocate personali come al 10', quando la sua bordata da fuori area si spegne sul fondo. Al 12' il Ribera ha l'occasione per lo 0-3 esterno; verticalizzazione di Omolade per Pollina che davanti al portiere si lascia ipnotizzare. Cinque minuti più tardi il calcio di punizione dai 25 metri calciato da Montalbano impegna Romano che alza la palla in corner. La gara ha oramai poco da raccontare con il Ribera che con facilità gestisce il proprio doppio vantaggio. C'è comunque spazio per il terzo gol che i biancazzurri agrigentini riescono a trovare all'88': su un lancio dalle retrovie Pollina scatta sul filo del fuorigioco e si invola tutto solo verso la porta, il fantasista viene steso dall'estemo difensore acese Romano. L'arbitro per l'occasione ammonisce il giocatore concedendo il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il neo entrato Ortolini che con un piatto destro in rasoterra spiazza il portiere per il definitivo 0-3. Dopo cinque minuti di recupero l'arbitro manda tutti negli spogliatoi fra i fischi in lontananza dei tifosi acesi che contestano la squadra dal parcheggio antistante lo stadio. La compagine granata paga ancora una volta a caro prezzo le vicissitudini societarie, le quali di fatto hanno fatto passare in secondo piano il normale aspetto tecnico. Oggi l'Acireale ha rimediato l'ennesima bastonata di un campionato che, numeri alla mano, rischia di essere ricordato come il peggiore nei 67 anni di storia del blasonato sodalizio di via Pasiano.  

TABELLINO

ACIREALE: Romano, Tomarchio, Manganaro, Macrì, Provenzano, Puleo, Trofa, Fricano (66'Corso), Maesano (36'Marchese), Butera, Rabbeni (56'Puntoriere). A disp: Messina, Finocchiaro, Milluzzo, Patti. All. Marra.                                                                                

RIBERA: Linguaglossa, Lombardo, Licata (54'Li Greci), Palazzo, Noto, Matinella, Montalbano (84'Cusumano), Platania, Cortese (70'Ortolini), Pollina, Omolade. A disp: Infantino, Scarpitta, Favarotta, Guardino. All. Brucculeri. 

MARCATORI: 29'Omolade, 48'Cortese, 88'Ortolini (Rib)

ARBITRO: Castello di Chivasso (Ruggeri-Frasson)

NOTE: espulso: 33'Manganaro (Aci). Ammoniti: Tomarchio (Aci). Palazzo e Ortolini (Rib). Spettatori: a porte chiuse, a causa del provvedimento del giudice sportivo sui fatti del dopo Acireale-Noto.                                 

Sala stampa

Nel dopo gara, l'allenatore dell'Acireale Sasà Marra preferisce non commentare la brutta prova dei suoi ragazzi. Ai microfoni dei giornalisti si presenta l'allenatore del Ribera Brucculeri: «Oggi siamo riusciti a conquistare un bel risultato a differenza di altre volte. Abbiamo fatto un grande girone d'andata, oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra importante e che possiamo giocarcela con tutti. La salvezza è sempre più vicina. Sono dispiaciuto per la situazione dell'Acireale che per importanza merita altri palcoscenici».

L'autore del secondo gol, nonchè ex attaccante dell'Acireale Roberto Cortese afferma: «Sono felice, ma da una parte mi dispiace perchè l'Acireale non merita assolutamente la situazione che sta attraversando. Posso parlare in prima presona perchè fino a 2-3 mesi fa sono stato qui. Siamo una buona squadra e cercheremo di arrivare alla salvezza molto presto».


Davide Sirna 03/03/2013
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