Acireale-Noto 1-2: le pagelle del match

Valutazioni e considerazioni di Golsicilia.it


Acireale 5: con il Noto era un "derby da ultima spiaggia" ed anche la gara che valeva una stagione è stata fallita dalla squadra acese. Indubbiamente giocare in seguito ad una vigilia tormentata per le varie vicissitudini societarie non è facile per nessuno; nel calcio, si sa, la condizione mentale di un calciatore riveste una grande importanza come quella delle gambe. Grazie ad una prestazione senza sbavature, il Noto giocando con grande scioltezza ha portato a casa tre punti pesantissimi per continuare la corsa salvezza: i netini hanno così complicato in modo ulteriore la situazione di un Acireale, il quale si presentava alla partita in una situazione di classifica già critica. Per buona parte dei novanta minuti l'Acireale ha subito le iniziative di un avversario che si è dimostrato superiore dal punto di vista tecnico-tattico. Oltre che nella circostanza del rigore, i padroni di casa si sono resi pericolosi in rare occasioni. A preoccupare l'ambiente non è tanto l'esito di una stagione compromessa da tempo, bensì il futuro societario visto che finora dalla nuova dirigenza non sono arrivate delle risposte concrete per quanto concerne le mensilità arretrate dei calciatori ed i debiti con i vari fornitori. Intervenuto ieri sera nella trasmissione sportiva di Antenna Sicilia Salastampa, il presidente Palella ha ancora una volta rassicurato la città e la squadra riguardo il proprio impegno per risolvere al più presto le varie problematiche. Tuttavia il tempo stringe e tutti aspettano i fatti concreti. In attesa che le promesse diventino realtà, dopo la sconfitta di ieri il baratro della retrocessione diretta si avvicina. 

Romano 4,5: l'estremo difensore acese macchia pesantemente la propria prestazione con l'errore che al 92' ha consentito a Mautone di segnare il "gol vittoria". Il portiere classe 1986 non trattiene un pallone innoquo ed il mediano ex di turno lo punisce, uccidendo le già poche speranze dell'Acireale di tirarsi fuori dai bassi fondi della classifica. È un peccato perchè in diverse occasioni aveva salvato la priopria squadra con provvidenziali interventi, ma si sa che nel calcio l'errore di un portiere risulta spesso decisivo.

Tomarchio 6: retrocesso per necessità sulla linea difensiva come terzino destro, il giovane ragazzo acese offre una buona prestazione. Si dimostra puntuale nella fase di copertura, mentre in attacco è protagonista di un paio di iniziative interessanti sulla corsia di sua competenza.

Marchese 5: complice l'assenza di Manganaro viene schierato a sinistra come in altre occasioni. Va spesso in difficoltà in difesa e nelle poche volte in cui si fa vedere nella fase di spinta sulla sua fascia, spesso sbaglia troppi passaggi.

Castellano 5,5: garantisce la sua solita sostanza al centrocampo. È risaputo che il ragazzo gioca come cosiddetto interditore o "mediano di rottura" in grado di recuperare palloni. Nei 45' in cui ha giocato non è dispiaciuto, ma la sua gara termina ad inizio ripresa quando esce per una botta al costato subita nel primo tempo.

Cocuzza 5: schierato titolare dopo aver recuperato da un infortunio, il difensore centrale ex Licata nelle sue apparizioni stagionali con l'Acireale non ha ancora convinto. Va spesso in difficoltà e sul primo gol, insieme a Puleo, ha qualche colpa.

Puleo 5: con Cocuzza soffre le azioni offensive di un brutto cliente come Pignatta e raramente riesce a metterci una pezza. Come tutta la squadra soffre per l'incertezza societaria ed in campo si vede.

Trofa 5: preferito ancora una volta a Macrì sulla fascia destra del centrocampo acese, è autore di una prova mediocre. A differenza di altre occasioni questa volta si vede davvero poco. Nella ripresa si becca in modo ingenuo un'ammozione che poteva evitare.

Provenzano 5: arrivato ad Acireale ad inizio 2013, la sua migliore prestazione resta quella con il Messina nel suo esordio in maglia granata. Il regista di mediana in fase di impostazione non riesce ad illuminare la squadra e spesso soffre la cattiveria agonistica degli avversari. Tranne che per un paio di calci piazzati insidiosi, la sua prova ha ben poco da segnalare. 

Rabbeni 6: la seconda punta ex Nissa è l'unico che nel primo tempo mette i brividi alla difesa ospite. In un'occasione perde l'attimo giusto per battere a rete e con una travolgente azione personale crea difficoltà alla difese netina. Essendo il calciatore acese in grado di fare la differenza, gli avversari gli riservano un "trattamento speciale" non sanzionato dall'arbitro. In seguito ad un contrasto si ferisce alla testa ed è costretto ad uscire dal campo all'intervallo.

Butera 6: il ragazzo gioca con personalità e buona volontà. Da buon trequartista svaria sul tutto il fronte d'attacco ed in fase di ripiego risulta essere decisivo; basti pensare che dopo uno scatto di oltre 50 metri neutralizza, al limite dell'area di rigore acese, un pericoloso contropiede del Noto che si trovava in una situazione di tre calciatori soli contro il portiere.

Romano 6,5: ancora una volta il "Cigno di Arzano" è il migliore dell'Acireale. C'è comunque da precisare che a differenza di altre volte punge di meno; sfrutta al massimo l'occasione del calcio di rigore che trasforma per il momentaneo pareggio dei granata. Dagli undici metri non si lascia intimidire e con un dolce "cucchiaio" spiazza il portiere avversario siglando il suo quarto gol con la maglia granata. Con la sua esperienza, l'attaccante napoletano è uno dei leader carismatici della squadra sia dentro che fuori dal campo. Dopo la prodezza contro il Savoia, offre ai tifosi acesi un'altra pregevole giocata che comunque non è servita ai fini del risultato.

Fricano s.v. Entrato al posto di Castellano, la sua prova dura solo venti minuti e viene condizionata da un presunto "errore tecnico" dell'arbitro che al 65' lo espelle per doppia ammonizione per un fallo tattico sulla trequarti campo del Noto. C'è un piccolo mistero perchè il calciatore non risultava già ammonito sia a tutti gli spettatori dello stadio che agli organi di stampa presenti in tribuna. È risaputo che in casa Acireale il momento è già parecchio delicato, ma ci sarebbero gli elementi sufficienti a presentare un ricorso in Lega per chiarire questo mistero.

Puntoriere 5: chiamato ad inizio ripresa a sostituire l'infortunato Rabbeni, l'attaccante in campo è quasi inesistente e nel secondo tempo non crea pericoli degni di nota. Appare spaesato e fuori forma.

Macrì s.v.

Marra 5,5: la sua lettura della partita viene condizionata dagli infortuni di Rabbeni e Castellano che lo hanno costretto a fare due sostituzioni. Poteva sicuramente effettuare prima l'ultimo cambio, dove a cinque minuti dalla fine ha sostituito uno spento Trofa inserendo un Macrì che di certo avrebbe potuto dare un buon contributo. Dopo la sconfitta con il Savoia si era detto che la pausa arrivava proprio nel momento più opportuno per lavorare e riordinare le idee in vista di uno scontro diretto di vitale importanza, ma la situazione di incertezza societaria non ha permesso nulla di tutto ciò. 

Noto: Vezzani 6, Pasqualicchio 6.5, Intelisano 6, Troiano 6.5, Astarita 6.5, Nigro 6.5, Merito 6, Conti 6.5, Trimarco 6.5, Pignatta 7, Accetta 6.5. Mautone 6.5, Santaniello 7, Torcivia 6. All: Betta 6,5.


Davide Sirna 18/02/2013
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