



Palermo-Spezia 1-1: le pagelle dei rosanero
PALERMO-SPEZIA 1-1: non basta il gol di Hernandez, gli ospiti pareggiano nei minuti finali
Trapani-Modena 2-0: le pagelle del match
TRAPANI-MODENA 2-0: Basso-Mancosu matano i gialloblu, è festa al ''Provinciale''
La stagione 2012/2013 dell'Acireale Calcio con il passare delle domeniche si sta trasformando in un vero e proprio film horror, di cui non si vede l'ora che arrivi la fine. Domenica la sconfitta interna per 0-3 contro il Ribera ha assunto le dimensioni della definitiva resa di una squadra che con il proprio atteggiamento sul campo ha dimostrato di essere rassegnata ad una retrocessione ormai quasi inevitabile. I numeri ed i dati statistici sono abbastanza indicativi e parlano di una formazione nel caos più totale, tanto che a nove giornate dalla fine del campionato la compagine acese di fatto si trova tagliata fuori dalla corsa salvezza. Da precisare comunque che la squadra in settimana ha iniziato ad allenarsi per preparare la partita solo giovedì mattina, a causa della mancanza di una struttura alberghiera disponibile a garantire vitto ed alloggio ai calciatori e allo staff tecnico.
RETROCESSIONE Solo la matematica mantiene vive le speranze salvezza dell'Acireale, ma con questo rendimento già fra un paio di domeniche anche la scienza aritmetica condannerà una volta per tutte i granata alla retrocessione in Eccellenza. Il ritorno nel massimo torneo regionale, dal quale quasi tre anni fa l'Acireale è uscito vittorioso, rappresenterebbe un enorme passo indietro per una società siciliana storica e blasonata che nel corso dei decenni ha rappresentato per tanto tempo la città di Acireale nei prestigiosi palcoscenici della serie C e della B.
NUMERI In questa annata per il continuo via vaidi calciatori, la squadra non ha mai avuto una propria quadratura e neppure una chiara identità di gioco. I numeri sono il chiaro esempio di tutto ciò: con 15 punti in 25 giornate, frutto di tre vittorie, sei pareggi e ben 16 sconfitte, l'Acireale occupa la penultima posizione in classifica. Con 19 reti all'attivo, i granata hanno il secondo peggior attacco del girone, dopo quello della giovane Nissa. Le cose non vanno meglio nella fase difensiva, spesso criticata per le proprie disattenzioni sulle segnature degli avversari. Con 37 gol subiti, gli acesi hanno la terza peggior difesa del torneo, dietro solo alla Nissa ed al Palazzolo.
TUPPARELLO In tutti gli sport di squadra spesso la salvezza si costruisce fra le mura amiche. Non è il caso dell'Acireale di quest'anno che allo stadio "Tupparello" ha quasi sempre offerto delle prestazioni mediocri. Nella stagione in corso i granata non hanno mai vinto nella propria casa e l'unico successo interno è stato ottenuto praticamente un girone fa; domenica 28 ottobre 2012 sul campo neutro del "Polivalente" di Aci Catena, quando in una delle rarissime prove convincenti di questa stagione, gli acesi hanno steso per 2-1 il Città di Messina. Infatti, a causa dei lavori di manutenzione sul terreno di gioco del "Tupparello", nel girone d'andata l'Acireale ha disputato tre gare casalinghe nell'impianto sportivo catenoto.
GIOCATORI La quasi certa retrocessione di quest'anno fonda le proprie radici nel marzo 2010. Proprio circa tre anni fa, tutto l'ambiente acese si preparava a festeggiare la meritata promozione in Serie D, categoria conquistata il 21 marzo nel match interno contro il Vittoria. Quella gioia è stata come un fiore nel deserto e non ha mai avuto una propria continuità. Al posto di costruire qualcosa di solido per il futuro su un gruppo di calciatori ben collaudato, si è pensato a distruggere tutto: basti pensare che dal 2010 ad ora sono passati circa un centinaio di giocatori da Acireale. Nelle ultime due stagioni si è riusciti a mantenere la Serie D con grande sofferenza, ma in quest'annata si stanno pagando le scelte errate degli scorsi anni. Il tecnico Sasà Marra da quando è arrivato sulla panchina granata a settembre ha allenato ben 44 calciatori, non avendo mai modo di poter lavorare con la dovuta tranquillità per assemblare una squadra in grado di salvarsi.
SOCIETÀ Bisogna invece fare un discorso a parte per le varie vicissitudini societarie che si sono verificate negli ultimi mesi, le quali certamente hanno condizionato il lavoro della squadra e del mister Marra. Come è risaputo, a dicembre la società acese navigava in bruttissime acque per le precarie condizioni economiche. Il ritorno ad Acireale dell'imprenditore Salvatore Palella a fine 2012, ha portato grande entusiasmo in un ambiente oramai depresso da tempo. A fare crescere il clima di euforia fra i tifosi hanno contribuito le voci di calciomercato che parlavano di un imminente arrivo in granata del noto attaccante honduregno David Suazo, oltre alle promesse del nuovo patron che si è presentato con l'intenzione di voler riportare in alto la società.
PALELLA Uomo d'affari cresciuto nella città delle "Cento Campane", da alcuni anni Palella vive a Milano per gestire le proprie attività nel campo degli immobili e della finanza. Un mese fa lo stesso imprenditore ha rilevato ufficialmente le quote societarie dell'Acireale Calcio diventandone il proprietario. Intervistato più volte ai microfoni di Golsicilia.it, il presidente ha più volte rassicurato i tifosi ed i calciatori sul proprio impegno per il bene dell'Acireale. Tuttavia, finora le molte promesse non sono state seguite da quei fatti concreti che i tesserati ed i tifosi vorrebbero vedere. I primi attendono il pagamento degli stipendi arretrati, mentre i secondi vogliono capire meglio gli scenari futuri a partire da maggio. Come sottolineato altre volte, a preoccupare la tifoseria non è tanto l'imminente retrocessione, bensì il futuro di una società che Palella ha acquistato in una difficile condizione visti gli elevati debiti con fornitori ed erario risalenti agli scorsi anni di gestione. La situazione resta in continua evoluzione, con il presidente che ieri mattina ha parlato con i calciatori e nel pomeriggio ha avuto un incontro con i tifosi…