Acireale: i giovani granata ''bastonati'' da una spietata Pro Cavese

L'editoriale di approfondimento sulla sconfitta per 0-7 degli acesi


Nel campionato di Serie D che domenica prossima si chiuderà con l'ultima giornata, l'Acireale non si è fatto davvero mancare nulla. I granata ieri pomeriggio hanno rimediato la dodicesima sconfitta consecutiva, ma a fare notizia non è stata l'ennesima battuta d'arresto stagionale, bensì il modo in cui essa è arrivata. La Pro Cavese si è imposta allo stadio "Tupparello" con un pesante 0-7, punteggio eccessivo che punisce in modo esagerato la buona volontà e l'impegno dei giovanissimi calciatori acesi, i quali, da circa un mese, stanno cercando di onorare al meglio gli impegni sportivi per concludere dignitosamente una stagione che già da alcune settimane ha sancito la retrocessione dell'Acireale in Eccellenza. 

Eppure, andando ad analizzare l'andamento del primo tempo, i presupposti di una goleada da parte della Pro Cavese non c'erano dato che i campani pur dimostrandosi superiori sono andati all'intervallo sul vantaggio per 1-0 siglato da Varriale al secondo minuto di gioco. Nella ripresa si è assistito al monologo dei metelliani che, in seguito ad aver chiuso virtualmente la contesa con le reti di Manzi, Rinaldi e De Rosa, non si sono accontendati continuando a spingere sull'acceleratore senza pietà contro un volenteroso avversario indifeso e mentalmente scoraggiato. La squadra di Chietti ha infatti messo da parte le norme non scritte del rispetto e del cosiddetto fair play visto che ha proseguito ad attaccare come se la gara fosse ancora in bilico. Nel frattempo, in mezzo alla goleada campana, l'Acireale è pure rimasta in dieci uomini per l'espulsione di Milici. Dopo la rete quasi casuale di Russo all'81', prima del fischio finale sono arrivati i gol di Zolfo e Belcranio che hanno chiuso il tabellino delle marcature. La sconfitta maturata ieri per l'Acireale in versione baby ha avuto il sapore di una vera e propria umiliazione sportiva che appare immeritata per dei ragazzi, i quali da oltre un mese senza una stabilità societaria alle spalle giocano solo per onorare la maglia granata ed il blasone dell'Acireale Calcio. 

A molti spettatori l'atteggiamento della Pro Cavese è sembrato un mettere il dito nella piaga ed a tal proposito gli applausi ironici del pubblico acese nei confronti dei calciatori campani sono stati parecchio indicativi. Intercettato nel dopo partita, il tecnico dei biancoblu Francesco Chietti ha giustificato la condotta dei suoi calciatori affermando che i giovani acesi hanno giocato una partita "maschia" quando poi la gara è stata complessivamente corretta viste le due ammonizioni rimediate dai locali e tenendo conto che l'arbitro su segnalazione del guardalinee con un rosso diretto ha espulso il centrocampista acese Milici, reo di aver detto qualche parolina di troppo nei confronti del direttore di gara. 

Ieri il giovane Acireale è sceso in campo fra mille difficoltà; infatti per il tecnico Orazio Pennisi schierare la domenica in campo un undici titolare è un'impresa a causa degli infortuni che nel corso di queste settimane hanno colpito i calciatori più talentuosi del vivaio acese. La situazione in casa Acireale ha portato a nominare capitano della squadra il giovane trequartista classe '93 Alfio Tomarchio, unico calciatore "esperto" dell'attuale organico che in questi anni ha avuto modo di crescere e maturare con i colori granata. È proprio il ragazzo acese che, grazie alle sue giocate ed iniziative, nelle vesti di capitano in questa ultima parte di torneo si sta portando sopra le spalle una squadra giovanissima ed inesperta con molta personalità. 

L'Acireale ieri pomeriggio ha subito così la peggiore sconfitta casalinga della sua storia viste le sette reti di scarto, concludendo la propria stagione senza neppure un successo fra le mura amiche dello stadio "Tupparello", il quale mai come quest'anno è stato un vero territorio di conquista da parte degli avversari divenendo una fortezza inespugnabile per l'Acireale. È infatti trascorso quasi un anno dall'ultima vittoria in campionato dei granata al "Tupparello", arrivata il 2 maggio 2012 nel match di recupero contro i calabresi dell'Acri. In quell'occasione l'Acireale si impose per 1-0 grazie ad una rete di Panepinto nel secondo tempo. Anche questo dato statistico rappresenta l'emblema di una stagione pessima da tutti i punti di vista. Come è noto, da circa due mesi la piazza acese focalizza la propria attenzione sul futuro societario che nella situazione attuale non promette nulla di buono. 


Davide Sirna 29/04/2013
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