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Questa sera allo stadio "Tupparello" con inizio fissato alle ore 20.30, andrà in scena Acireale-Savoia, match valido per la 22^giornata del campionato di serie D girone I. L'incontro verrà arbitrato dal signor Enrico Montanari della sezione di Ancona. Il direttore di gara marchigiano avrà come assistenti Marco Sciortino e Francesco Selvaggio, rispettivamente provenienti da Agrigento ed Enna.
Ironia della sorte, come nella gara d'andata giocata allo stadio "Alfredo Giraud" di Torre Annunziata, anche la partita di questa sera si disputerà a "porte chiuse". Il ricorso contro la squalifica del campo, presentato dalla società acese ad inizio settimana, ieri pomeriggio è stato respinto dalla Corte di Giustizia federale di Roma che ha confermato il provvedimento del giudice sportivo Francesco Riccio, il quale dieci giorni fa aveva di fatto "chiuso" per una giornata lo stadio acese in seguito ad alcuni episodi riportati dal referto arbitrale sul match Acireale-Ragusa. La società dell'Acireale Calcio, oltre che giocare una partita a porte chiuse, è stata condannata a pagare una multa di 2000 euro.
Da quello che emerge dal referto arbitrale, sembra che a causare tali provvedimenti siano stati dei soggetti non indedificati, i quali a pochi minuti dal novantesimo avrebbero colpito un assistente arbitrale con una pietra dal diametro di 2 cm. Ad aggravare la posizione dell'Acireale ci sarebbe stata la mancanza di acqua calda nello spogliatoio dell'arbitro ed il clima di tensione che si è venuto a creare nei confronti degli avversari, tanto da rendere necessario l'intervento delle forze dell'ordine di servizio allo stadio.
Così in seguito ai "fatti di Campagna" della scorsa stagione, l'ambiente acese si vede costretto a subire un'altra discutibilissima decisione della giustizia sportiva, la quale ancora una volta danneggia l'Acireale Calcio e la propria tifoseria: basti pensare che in altri campi per episodi analoghi o per cose più gravi, spesso le società di casa hanno subito solamente una semplice multa.
L'incontro si giocherà quindi in un "Tupparello" deserto ed in un clima surreale di silenzio. Oltre che l'Acireale Calcio, a pagare delle sentenza saranno certamente entrambe le tifoserie che non potranno sostenere le proprie squadre. Acireale-Savoia doveva essere una festa sugli spalti, dato che tra acesi ed oplontini esiste un gemellaggio storico che risale al 1988. Questo stretto rapporto di amicizia, considerato fra i più antichi e sentiti di tutto il meridione d'Italia, non potrà essere celebrato. Tuttavia, nonostante le "porte chiuse", da Torre Annunziata è previsto l'arrivo di un buon numero di tifosi che verranno accolti con gioia da parte degli acesi.
PRECEDENTI Nei dodici confronti che le due squadre hanno giocato ad Acireale, il Savoia non ha mai vinto. L'ultima partita disputata al "Tupparello" fra i granata ed i biancoscudati risale alla stagione 1998/1999 quando in un match valido per il campionato di serie C-1 finì 0-0. Per il resto il bilancio dei confronti sorride all'Acireale, anche se in alcune circostanze è terminata in parità. Tra Acireale e Savoia esistono dei precedenti nella serie C degli anni '70 e tra anni 40' e '50, quando la squadra di Torre Annunziata si chiamava "Torrese".
ACIREALE Nella città delle "Cento Campane" le oramai note vicende di calcio mercato hanno fatto passare in secondo piano l'importanza della partita di questa sera contro il Savoia. La netta vittoria di Caltanissetta di domenica scorsa ha fatto ritrovare all'Acireale una vittoria che mancava da tre mesi. La strada per la salvezza rimane comunque lunga e tortuosa, soprattutto tenendo conto del fatto che anche le avversarie dirette nella lotta per non retrocedere, continuano a fare punti.
Per quanto riguarda il fronte del calcio mercato in settimana non sono arrivate le grosse novità che tutti si aspettavano. L'unico movimento che si è registrato è stato in uscita, vista la rescissione del contratto con il portiere classe '93 Daniele Pandolfo, estremo difensore che in questi mesi è stato spesso criticato da tifosi ed addetti ai lavori a causa dei suoi errori, i quali di fatto sono costati dei punti importanti all'Acireale. È probabile che il giovane di proprietà del Catania, nei prossimi giorni si possa accasare all'Orlandina, squadra capolista dell'Eccellenza girone B. Questa operazione di mercato conferma che da quì fino al finale di campionato, per difendere la porta granata si punterà sul più esperto Gaetano Romano.
Archiviato il "caso Suazo" la dirigenza acese, per voce del proprio presidente Salvatore Palella ha già intavolato una trattativa con il centrocampista cileno classe 1979 Nicolas Cordova. L'ingaggio per calciatore sudamericano di certo rappresenterebbe un gran bel colpo di mercato, visto l'importante passato che Cordova vanta tra serie A e B.
Per la caratura di un avversario molto giovane e di conseguenza inesperto, non è semplice giudicare la prestazione dell'Acireale a Caltanissetta. Tranne che per i primi dieci minuti, i granata non hanno mai sofferto, portando a casa tre punti vitali per la corsa alla salvezza. Dopo il vantaggio di Rabbeni al 14' su calcio di rigore, per l'Acireale la partita è stata in discesa. Andati all'intervallo in vantaggio di tre reti, ad inizio ripresa gli acesi hanno chiuso la contesa sempre con Rabbeni, autore della sua personale tripletta contro la sua ex squadra. In seguito alla quarta marcatura la partita ha avuto davvero poco da raccontare.
Questa con il Savoia sarà la prima gara in assoluto che l'Acireale giocherà di sera al "Tupparello". Come si ricorderà, l'incontro di due settimane fa con il Ragusa non si può considerare un vero e proprio evento serale, dato che la partita ha avuto inizio nel pomeriggio alle ore 17.30. In settimana il giudice sportivo non ha appiedato nessun calciatore acese ed il tecnico Sasà Marra non dovrebbe avere particolari problemi a scegliere l'undici titolare.
SAVOIA La storica compagine di Torre Annunziata sta disputando un campionato all'altezza del proprio blasone. Con 36 punti finora incamerati, frutto di dieci vittorie sei pareggi e cinque sconfitte, gli oplontini occupano la quarta posizione in classifica in piena zona play off. Nonostante l'ottima classifica, per il Savoia non sono mancati i momenti delicati. Per dare una scossa alla squadra ed all'ambiente, la dirigenza lo scorso ottobre ha cambiato guida tecnica, con la panchina che è stata affidata a Sasà Amura, ex allenatore del Milazzo e della Primavera del Catania.
Il tecnico è stato ingaggiato per sostituire l'esonerato Pasquale Vitter, allenatore artefice delle ultime due stagioni vincenti che hanno riportato il Savoia in serie D nel giro di un paio di stagioni: basti pensare che due anni fa i biancoscudati si trovavano nel torneo regionale di Promozione campana.
Per preparare al meglio la trasferta in Sicilia, il Savoia in questa settimana si è allenato nelle ore serali affinchè i calciatori prendessero confidenza con l'illuminazione artificiale, una condizione che ritroveranno questa sera allo stadio "Tupparello".
Il mercato di dicembre ha fatto registrare alcune novità, di cui quella più importante in attacco. A sorpresa è stato infatti rescisso il contratto con la punta Marco Incoronato, autore di una buona metà di stagione. Al suo posto è stato ingaggiato l'attaccante argentino Jesus Sebastian Vicentin, calciatore forte fisicamente che ha alle spalle già diverse stagioni in Italia con un buon numero di reti realizzate.
A difesa della porta c'è Gabriele Loccisano, giovane estremo difensore classe '93 ex Battipagliese. La difesa è diretta dall'esperienza del capitano Antonio Guarro, calciatore classe '85 nativo proprio di Torre Annunziata. Si tratta di un giocatore davvero duttile capace di ricoprire più ruoli, il quale spesso si rende pericoloso con le sue proiezioni offensive. Sulle corsie agisce Domenico Pallonetto, terzino destro classe '87 dotato di ottimo dinamismo e capacità di saltare l'uomo. Anche lui è un giocatore che per essere un difensore vanta una buona media realizzativa. Come Guarro, tatticamente dimostra di essere duttile ed è nativo di Torre Annunziata. Il centrocampo rappresenta un mix tra giovani di belle speranze come Simone Fontanarosa e calciatori esperti come Nando Di Capua. Oltre al già citato Vicentin in attacco c'è da segnalare il talento del giovane classe '92 Giuseppe Savarese.