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La squadra del Noto, marcata Angelo Galfano, affronterà domenica prossima, per la gara valevole la 35^ giornata di D, il Modica. Ci sarà un occhio di riguardo per questa sfida-salvezza, fondamentale per il prosieguo della squadra siciliana, come ci spiega lo stesso Galfano, da noi intervistato in esclusiva. Noto che, in questa fase del campionato, si ritrova a 35 lunghezze in classifica, con le spalle rivolte al suo prossimo avversario, piazzato, subito dietro, a 32 punti. Sarà un match importante anche perché il tecnico dei granata affronterà una squadra, quella modicana, da lui allenata in precedenza.
Mister Galfano, quale pensa sia stata la causa della sconfitta pervenuta, sabato scorso, contro l’Acireale?
«Credo che gli episodi nel calcio fanno la differenza, e noi in 11 contro 11 abbiamo fatto la partita, una partita aperta a qualsiasi risultato. Un paio di occasioni le ha avute l’Acireale e un paio noi, poi abbiamo avuto questo rigore e questa espulsione – anche se secondo me la palla era già dentro. Sbagli il rigore, e poi loro da un calcio d’angolo hanno vinto 3 rimpalli, riuscendo a segnare. E su questo gol hanno costruito la loro vittoria perché si sono difesi. Noi non siamo riusciti a fare gol anche perché con le gravi assenze degli attaccanti titolari, Savanarola e Filicetti, non avevamo attaccanti – a parte qualche ragazzo classe 93’ - e siamo mancati nella fase realizzativa».
Si è reintegrato in rosa l’attaccante Giuseppe Aquino? Pensa di farne utilizzo nel corso di queste ultime giornate di campionato?
«Il giocatore si allena da 10 giorni, viene da 2 mesi di infortunio. Sicuramente l’avremo a disposizione, e se c’è bisogno ed è nelle condizioni credo che una ventina di minuti o una mezz’ora potrebbe anche scendere in campo».
Ritiene che l’ultima disfatta influisca sull’andamento psicologico dei giocatori, visto che in precedenza venivate da 3 vittorie di seguito?
«Nella maniera più assoluta. La squadra sa che ha fatto già 42 punti, per noi è come se la penalizzazione non esistesse. Giochiamo partita dopo partita, venivamo da 3 vittorie di fila. La partita contro l’Acireale è stata la nostra gara migliore. Dunque figuriamoci se la squadra possa venir meno a seguito della sconfitta contro l’Acireale!».
Questa domenica affronterete un’altra importante sfida-salvezza, dato che solo 3 punti separano il Modica da voi. Come intendete preparare la gara?
«È uno scontro diretto, perché sia noi che loro ci giochiamo la salvezza. Sappiamo la difficoltà dell’incontro, è una gara da vincere a tutti i costi. Credo sarà una bella partita, io ho grande rispetto del Modica. Ho allenato a Modica, sono stato benissimo, mi dispiace sinceramente vederla lottare per non retrocedere, perché una squadra come il Modica merita sicuramente di più. Noi proviamo a vincere perché è troppo importante».
Ci credete nella salvezza sicura?
«Sicuramente si, noi ci crediamo e ci proviamo con tutte le nostre forze».
Cosa pensa di questa sua esperienza sulla panchina granata, finora?
«Fino a questo momento la reputo ottima, ho preso una squadra che veniva da 7 sconfitte (8 partite e 1 solo punto ottenuto), non ho trovato una squadra spenta a livello mentale, siamo riusciti nell’arco di venti giorni a tirarci fuori e a fare vittorie di fila, a fare 42 punti e a considerarci salvi. Il fatto della penalizzazione è come se avesse riaperto un altro campionato, abbiamo vinto partite e ne abbiamo perse delle altre. Proviamo a fare più punti possibili e vediamo se riusciamo a salvarci senza play-out».
Per l'intervista rilasciata, si ringrazia, cordialmente, l'Ufficio Stampa del Noto Calcio.