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Ieri pomeriggio, nello studio notarile Putortì di Reggio Calabria, la cordata di imprenditori siculo-calabri guidata da Bruno Martorano, ha formalizzato l'acquisto delle quote azionarie dell'Associazione Calcio Rinascita Messina srl, cedute dalla signora Marcella Chierichiella, rappresentante della precedente proprietà e principale riferimento di Arturo Di Mascio. Le parti sostengono di aver risolto il rapporto intercorso con Piero Santarelli, Presidente del Messina dal 30 agosto scorso, che risulta ancora in carica presso la Camera di Commercio, in quanto l’imprenditore romano non avrebbe risposto ad una diffida ad adempiere al contratto di cessione delle quote, inviatagli il 1 ottobre e scaduta, senza riscontro (leggasi senza pagamento del dovuto), il 15 dello stesso mese. I legali di Martorano asseriscono che, a seguito di questo mancato adempimento, Santarelli non avrebbe alcun diritto sull'Acr Messina e, pertanto, la signora Chierichiella ieri aveva tutti i titoli e le capacità per firmare per il passaggio di proprietà.
Finalmente, quindi, la notizia attesa ormai da quasi due settimane dai tifosi giallorossi è arrivata sotto forma di comunicato stampa pervenuto in tutte le redazioni sportive locali e firmato dal nuovo addetto stampa dell'ACR, Rosaria Brancato. L’ organigramma, prosegue il comunicato, sarà presentato all'inizio della prossima settimana in una conferenza stampa che illustrerà anche i programmi in vista di "un ritorno immediato del Messina nel calcio professionistico".
In attesa della firma, martedì scorso, Bruno Martorano ha incontrato il sindaco Buzzanca, il quale si è dimostrato disponibile a dialogare con i neo-dirigenti giallorossi, una volta che saranno chiariti programmi e struttura della nuova compagine societaria, lasciando aperta la possibilità di concedere i locali della foresteria dello Stadio all'Acr per tutta la stagione in cambio dell'esecuzione di alcuni, ormai improrogabili, lavori di manutenzione della struttura.
Il tutto verrà sicuramente discusso nuovamente tra qualche giorno, a presentazione alla città avvenuta e, si spera, con tre punti in più in graduatoria.
Adesso, infatti, sistemate, come sembra, le beghe societarie, il tifoso messinese spera di occuparsi solo di questioni calcistiche. Domenica prossima, di scena al "S. Filippo", ci sarà il Modica, ed i ragazzi di mister Beoni hanno intenzione di regalare una grande soddisfazione a tutti quegli appassionati che li hanno seguiti in questi primi mesi di torneo, densi di incertezze e di umiliazioni non dovute alle loro prestazioni o al loro impegno in campo, che non è mai venuto a mancare. E' attesa una buona cornice di pubblico, soprattutto perché in città si ha tanta voglia di ricominciare a parlare di calcio solo pensando a ciò che accade sul terreno di gioco, magari perdendosi in polemiche interminabili sulle capacità di questo o quel giocatore o sulla sagacia tattica di un allenatore e non più di carte bollate, tribunali, fallimenti, fedine penali o truffe.
La cordata reggina capitanata da Bruno Martorano, affiancato da Vincenzo Principato, Nuccio Ficara e Vincenzo Falduto Zera ha fino ad oggi dimostrato grandissima pervicacia nel perseguire l'obiettivo di acquistare il Messina. Adesso, per loro, viene il difficile, con tutte le problematiche pesanti lasciate in dote dalla "banda Di Mascio" (debiti non riscontrati da scritture contabili, contenziosi in Lega con calciatori, nessuna credibilità) da affrontare.
Ma la sfida è di quelle che definire stimolanti è riduttivo: ridare entusiasmo a una delle piazze più calde e difficili d'Italia. L'augurio di tutti i tifosi del Messina, quelli sempre vigili e quelli fin qui "dormienti", è che le loro speranze siano affidate in mani davvero sicure.