Camelia a GS.it: «A Modica vogliamo ripartire da zero. Allenatore? Presto saprete il suo nome»

Le esclusive di Golsicilia.it-ai nostri microfoni il direttore generale degli iblei


Per il Modica il sogno del ritorno in Serie D si è spento domenica 28 aprile, quando nella semifinale regionale dei play off i tigrotti rosso blu hanno rimediato una sconfitta per 2-0 nel derby ibleo contro il Vittoria. A distanza di quasi due mesi da quella partita, all'interno del Modica Calcio si sono registrate diverse novità, una delle quali è rappresentata dall'insediamento di un nuovo direttore generale che è già a lavoro da qualche settimana. Riguardo quest'importante incarico societario la scelta del presidente Piero Cundari è ricaduta sul suo stretto collaboratore Concetto Camelia, dirigente che nel suo passato ha maturato alcune esperienze in diverse realtà calcistiche della provincia siracusana come Floridia, Enzo Grasso e Palazzolo. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, il neo direttore Camelia ha parlato dei futuri scenari che attendono il Modica.

Direttore, con quali motivazioni ha iniziato questa sua nuova avventura?

«Inizio questa mia nuova avventura con la motivazione di fare bene e di essere accanto al presidente Cundari, non solo come semplice collaboratore, ma anche come amico. Voglio fare bene con i giovani perchè i budget societari si sono abbassati rispetto al passato ed il calcio si può muovere solo se si punta su di loro. Un'altra motivazione è certamente quella di fare ritornare il sorriso agli sportivi modicani».

Nelle scorse settimane con il presidente Cundari avete annunciato l'intenzione di fare una politica societaria nel rispetto del bilancio. Le chiedo da dove nasce tale esigenza...

«L'intenzione di iniziare questo nuovo corso nasce dal triste momento economico che in tanti stanno attraversando. I budget economici di una volta non possono più essere sostenuti e quindi bisogna ritornare a puntare sul territorio anche con le piccole sponsorizzazioni, perchè al giorno d'oggi da soli non si può fare calcio ad un certo livello».

In seguito al suo insediamento, nelle prossime settimane arriveranno altre novità riguardo la composizione dell'organigramma societario?

«Con la mia nomina a direttore generale abbiamo azzerato tutte le vecchie cariche societarie e di conseguenza stiamo lavorando per definire tutti i componenti del nuovo organigramma, a partire dal team manager, dallo staff medico e dall'addetto stampa. Faremo scelte oculate e prenderemo persone che vogliano bene al Modica Calcio e che sposino il nuovo corso societario. Posso anticipare che arriveranno in società persone del territorio».

Nei giorni scorsi avete definito la conferma del capitano Luca Filicetti. Per voi che cosa significa puntare nuovamente su di lui?

«Abbiamo confermato con piacere Luca Filicetti perchè prima di tutto lo conosco da quando era al Siracusa Calcio, ma per noi come società è un importante punto di riferimento che con la sua esperienza aiuterà i tanti giovani presenti in organico. Filicetti resterà il nostro capitano e sarà l'uomo simbolo del nuovo Modica Calcio che punterà sui giovani. Insieme al portiere Polessi, Filicetti farà da "chioccia" ad un gruppo dall'età media bassa. Approfitto comunque dell'occasione per dire che la prossima settimana incontreremo anche Polessi per il rinnovo del contratto».

Oltre alla permanenza di capitan Filicetti, avete deciso di confermare i vostri calciatori "under"...

«Si, diciamo che il nostro parco under è quasi tutto confermato perchè si registrerà solo qualche variazione. Noi vogliamo puntare su ragazzi validi e motivati che prima di ogni cosa onorino la maglia ed i colori del Modica Calcio. Insomma, posso dire che confermeremo un buon 90% del parco under della scorsa stagione».

Chi sarà l'allenatore che guiderà il Modica nella prossima stagione?

«Sul nuovo tecnico posso dire che con il presidente stiamo vagliando diverse opportunità, ma entro questa settimana prenderemo una decisione. Posso anticipare che il nuovo allenatore sarà una persona siciliana, ben preparata ed in grado di lavorare con i giovani in modo da dare il meglio ai ragazzi che abbiamo in squadra. Nomi? Riguardo i nomi si è parlato di diversi allenatori come Alacqua, Monaca oppure un ritorno di mister Seby Catania, ma finora nulla è stato deciso. Posso dire comunque che molti allenatori negli ultimi giorni si sono proposti per allenare il Modica, ma ribadisco che entro questa settimana prenderemo una decisione definitiva».

Sul calcio mercato in che modo volete rinforzare un organico dalla bassa età media?

«Si, posso dire che stiamo trattando altri calciatori come Cassiba, Pianese e Zappalà ed inoltre rinforzeremo l'attacco con qualche calciatore importante in grado di garantire un buon numero di reti. I tre calciatori di cui ho detto prima sono atleti locali dato che provengono dal comprensorio ibleo e sono dei giocatori duttili capaci di ricoprire più ruoli in campo. Il mister che verrà deciderà il loro utilizzo».

Come sono i vostri rapporti con le istituzioni cittadine e con la tifoseria modicana?

«Io con il presidente siamo sempre stati vicino alle istituzioni locali e noi come società vogliamo essere presenti sul territorio modicano. Abbiamo deciso di azzerare tutto perchè in passato certe persone non hanno dato quello che tutti si aspettavano e quindi daremo al Modica un'immagine di una società molto legata al proprio territorio di appartenenza. Con i tifosi negli ultimi tempi c'è un ottimo rapporto e si procede su una linea comune. Per me il tifo e la stampa sono dei valori aggiunti perchè a mio modo di vedere non si può fare calcio senza una sinergia fra società, organi di informazione e tifoseria».

La stagione appena conclusa l'ambiente modicano ha visto la scomparsa di Pietro Scollo, storico massaggiatore della compagine rosso blu...

«Io ho avuto il piacere di conoscere lo "zio" Pietro Scollo molti anni fa, quando sono venuto a Modica nelle vesti di dirigente del Palazzolo. In quell'occasione chiesi a Pietro Scollo una casacca in modo da stare vicino alla panchina della mia squadra e ricordo che me ne fece prendere una nuova nuova. Non potrò mai dimenticare il suo sorriso e la sua onestà intelletuale».

 


Davide Sirna 24/06/2013
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