Mi sono sentito perfettamente bambino fra di loro…

Alla scoperta del Torneo Valle degli Iblei


Non seguo la crescita infantile di un calciatore in fasce, quindi l’essere voce ufficiale di un torneo giovanile di calcio, mi arricchisce di esperienza, so comunque che la sindrome di “Peter Pan” non sempre è un’ aspetto psicologico che distorce dalla realtà. E’ iniziato il 4° Torneo nazionale Valle degli Iblei città di Palazzolo, organizzato dall’ A.C. Palazzolo e potrebbe essere l’ultimo con questa denominazione sociale, ma ci arriveremo per grado e paragrafo.

Cioè, vedere 400 bambini, che hanno un massimo di età di 13 anni, vestiti da calciatori, allenati da uomini che hanno un doppio ruolo, tutor ed educatori, magari anche papà e quella palla che ha sempre l’incombenza di essere la protagonista assoluta del gioco del calcio, perché prima di fare gol, devi rincorrerla, colpirla e trattarla. Le province che partecipano, sono Siracusa, Catania e Ragusa. La tribuna che si colora e rende movimentata l’attesa della partita, perché sono sempre bimbi, invano e vano il tentativo di tenerli fermi e seduti, perfetti nella sfilata, anzi qualcuno, già sembra un predestinato nel look, atteggiamento; altri così piccoli da perderli per un attimo, mi sono divertito nel rubare le loro espressioni, la voglia di emulare i grandi, sognare di essere come loro calciatore da serie A.

Uno che può essere già da serie A è Paolo Bonaiuto, team manager del Palazzolo ed Archimede come ideatore di questo progetto e Leonardo Da Vinci come macchina… organizzativa; ama i bambini e si vede, ha una passione che va oltre l’aspetto sportivo, è il locomotore di tutto, sa che questo è solo un possibile nodo che unisce l’aspettativa e il sogno di ogni bambino e il solo poter giocare a calcio. Io ho visto solo giocare a calcio, fare piccoli gesti tecnici da grande, vedere i loro sogni, nelle capriole, nelle contusioni, nelle scivolate e nell’esultare, con vari riferimenti.

Naturalmente a nessuno piace perdere, i bambini a fine gara erano tutti alla ricerca dei genitori, perché appunto sono bambini, i grandi cioè quelli da bordo campo, a commentare, qualcuno a polemizzare e questa cosa è da zero in condotta e disciplina, e altri a trovare il calciatore del domani. Il torneo proseguirà fino a domenica 30 giugno, con le semifinali nella mattinata e le finali nel pomeriggio, personalmente vi invito per due motivi: la festa del patrono di Palazzolo Acreide ed i torneo, poi per la temperatura da montagna che al tramonto si respira..

Passiamo agli ospiti: presidente dell’A.I.A.C di Catania Renato Marletta, il quale conferma che il futuro del calcio sono i centri giovanili ed i bambini, ci invita a Fiumefreddo di Sicilia giorno 1 luglio per l’Oscar dell’Allenatore e poi dà il calcio d’inizio della manifestazione.

Abbiamo sentito Santo Scibetta sui vari passaggi di società che si sono incrociati tra la città di Siracusa e Palazzolo: «Confermo Graziano Cutrufo presidente e in settimana daremo i dettagli della nuova dirigenza, tra cui la possibile mia vice presidenza». Sul fattore tecnico è chiaro: «Abbiamo un budget importante, non vogliamo sprecarlo, se saremo in Promozione, naturalmente punteremo a vincere il torneo, in caso di categorie superiori, avendo ormai un’esperienza sapremo indirizzarci. Nomi di allenatori? Sarà un tecnico che già conosce l’ambiente, sta a te individuarli…», e mi lascia ridendo….

Fra gli ospiti il Dottor Liuzzo, che con la sua Enzo Grasso è presente, calcio giovanile e società che rivivrà a Palazzolo, naturalmente le domande sono tutte verso la sua nuova avventura, nel nuovo Siracusa, che riparte con Gaetano Cutrufo presidente ed egli stesso come vice presidente: «In dieci giorni abbiamo fatto tutto quello che si fa in anni di attività, a occhi chiusi ci siamo buttati in questa grande sfida, personalmente lasciare l’Enzo Grasso è stato un bel colpo al cuore, ciò che mi potrà rincuorare è che sia stato a fin di bene. Saranno giorni pieni di novità, i tempi sono ristretti per dare vita alla società e alla squadra, c’è chi sta lavorando, avremo anche l’avvocato Paolo Giuliano fra i dirigenti, di certo saremo in Eccellenza o in serie D, ma a Siracusa avremo le porte aperte al “De Simone”».


Gian Paolo Montineri 27/06/2013
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