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Torneo ‘Valle degli Iblei’ - Anche tra i giovani si usa fare il ‘Biscotto’?

L’editoriale di Gian Paolo Montineri


Elemento nutritivo, che sin dai primi mesi di nascita ci accompagna nell’alimentazione, poi cambia, è pinto cruciale di conoscenze incrociate, da persone, tradizioni, ricette e Nazioni. Appunto Nazione, la nostra, che poi ha disseminato nelle regioni evoluzioni dolciarie e di cattivi pensieri!

È tentazione, come sempre la gola ha il suo prezzo, ma in questo caso si finisce col determinare un accordo…che unisce l’intento di eliminare qualcun altro, il terzo ingrediente scomodo. Molte le variabili e gli ingredienti da eliminare o rendere complici, ma uno in assoluto è diventato esempio storico,  a discapito della nostra storia nazionale calcistica.Ho fatto questa premessa, “ironico-nutritiva”, perché mi sono trovato mio malgrado dentro un biscotto calcistico!!!Mi ha fatto ricordare quel biscotto, quello europeo, quello in cui il terzo ingrediente, la nostra nazionale di calcio era di troppo.

venerdì 29 giugno 2012, Palazzolo Acreide, terzo "Trofeo degli Iblei”, tutto al giovanile, dagli esordienti agli allievi, una quattro giorni che ha messo in mostra oltre 600 giovani calciatori. In tribuna tanti genitori al seguito. (P.s un plauso a chi ha strutture adeguate, tribuna coperta, ed area servizi in grande sintonia, si tratta di ragazzi e bimbi, esigenze ben diverse dai maggiorenni).

Girone Allievi, dove c’è una classifica avulsa incredibile: Palazzolo, Hellenica e Trecastagni tutti a pari punti e gol fatti negli scontri diretti, per regolamento non vale la classifica dei gol fatti e subiti. Il primo tempo fra Hellenica  e Trecastagni finisce sul 1-0. Il 2° tempo è strano, nelle panchine delle due squadre, un silenzio…a quest’età i tecnici sono costanti e continui nell’impartire lezioni tattiche e non solo. Iniziamo a notare degli errori strampalati, anche di posizione, ripeto, vige la disciplina militare nei settori giovanili, comunque il Trecastagni pareggia.

Il risultato di 1-1 porta le tre squadre al sorteggio per andare in semifinale, ma altro tipo di pareggio con più reti elimina il Palazzolo. Mancano meno di 10 minuti, ed iniziamo sia a bordo campo che in tribuna a non capacitarci di ciò che si sta materializzando. Il portiere del Trecastagni ha dovuto “impaperarsi” per tre volte prima di servire l’avversario più vicino per farsi fare gol. Di peggio, o di contro, i ragazzi dell’Hellenica entrano in un virus che colpisce il senso di orientamento, di equilibrio, a tal punto di non affrontare l’avversario, tutti Maradona sembravano i ragazzi catanesi. Il pallone andava sempre verso la porta del portiere siracusano, il quale ha subito il secondo gol. A bordo campo ed in tribuna, animi contrapposti ed i ragazzi del Palazzolo, con in testa il loro tecnico Mimmo Speciale che non credono a ciò che anche noi abbiamo visto “IL BISCOTTO CALCISTICO” esiste.

Il dopo naturalmente è di contestazione, ilarità e di riflessione. Riportiamo: al fotografo è stato detto di appostarsi dietro la porta dell’Hellenica, perché il gol del 2-2 veniva realizzato. Ed anche le altre squadre che erano a bordo campo hanno confermato lo scenario che si era vissuto. Ma allora è di nostra cultura il biscotto, o lo abbiamo adottato?

Ma a che gioco si sta giocando? Etica, educazione, regole, principi, quasi come “raccolta differenziata”.Tanti punti di domanda, tanti “se” e “ma”. Appunto, ma allora il risultato conta realmente su tutto, quindi il lavoro di settore giovanile è di portarli in campo pronti e preparatiai miscugli dolciari calcistici? È troppo piccolo un editoriale, ci vorrebbe un portale, perché da genitore cosa penso, cosa avrei pensato, anzi in tribuna perché non si sono indignati a tal punto di richiamare i propri figli e portarli in luogo meno perfido?

Naturalmente siamo rimasti fino a tarda ora, poiché abbiamo aspettato che il comitato organizzativo del torneo prendesse decisioni o desse dichiarazioni ufficiali. Ed eccole: il Team Manager Paolo Bonaiuto del Palazzolo ed anima organizzatrice, assieme ai figli:

«Io sono un profondo uomo di principi, la lealtà sportiva e non credo assolutamente in ciò che è venuto fuori da più voci e parti. Provo sconcerto, ma come uomo credente, c’è sempre il lato del bene che supera il male, a ragion veduta sui ragazzi. Come società organizzatrice abbiamo aperto un fascicolo d’inchiesta, essendo torneo federale, ma per tempi e logistica, il torneo andrà avanti con la giornata finale del 30 giugno, aspetteremo le indagini e se dovessero esserci conferme sull’accaduto, rassegnerò le dimissioni, poiché non è allora il mio credo».

Ore 22, quando esco dallo “Scrofani” di Palazzolo, languorino da cena, immaginatevi cosa ho scelto…!

Notizie di calcio mercato giovanile: la Pantanelli piazza Amore classe 2000 al Parma ed Aloschi al Chievo.

di Gian Paolo Montineri



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Redazione Golsicilia 01/07/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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